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'Difendetevi! Manuale di sopravvivenza del consumatore' di Carlo Rienzi - Edizioni Cairo
'DISSANGUATI? La guida pratica per la tutela del consumatore' a cura del Codacons - ED. DE AGOSTINI
EVENTI

L'annullamento dell'evento danneggia centinaia di partecipanti. Per questo l'Associazione ha inviato una diffida agli organizzatori, intimando di risarcire gli utenti coinvolti


I FATTI. Per mesi sono rimasti in vendita i biglietti per partecipare alla tappa romana di Dinner in the Sky, un evento – ormai diffuso in tutto il mondo – che consiste in una cena raffinata servita in cielo. Originariamente, il programma prevedeva che alcuni grandi chef cucinassero in un piccolo ristorante sospeso a 50 metri d’altezza, per la gioia di pochi paganti. L’evento, programmato tra settembre e ottobre 2016, è stato però rimandato a maggio 2017: peccato che molti, costosi, biglietti fossero già stati acquistati da un pubblico entusiasta, e che in tanti avessero pagato alberghi e biglietti aerei o ferroviari per parteciparvi.


LA CONTROVERSIA. Per gli organizzatori, la colpa sarebbe “della farraginosa macchina burocratica che ha moltissima difficoltà nel recepire ed adottare le normative europee che regolano la manifestazione denominata Dinner in the Sky”. La soluzione proposta ai tanti (delusi) che avevano deciso di partecipare è contenuta nella mail di scuse che ha annunciato il rinvio: un buono della validità di tre anni da poter utilizzare per eventi sul territorio italiano. Per tutti gli altri, però, le cose sarebbero andate diversamente: a quanto risulta dalle fonti giornalistiche, infatti, la commercializzazione e la vendita di biglietti per la manifestazione sarebbe avvenuta senza le autorizzazioni necessarie. Un'eventualità che – se confermata - costituirebbe comportamento contrario al dovere di buona fede nell’ambito delle relazioni contrattuali, integrando una violazione dei diritti fondamentali di consumatori e utenti.


L'INIZIATIVA CODACONS. Di fronte a una situazione di questo genere, il Codacons ha scelto di intervenire per tutelare i consumatori coinvolti.

Per questo, l'Associazione ha inviato una diffida agli organizzatori, la DITS Europe Oü, in persona del legale rappresentate p.t. Con quest'atto ha intimato di voler provvedere al rimborso del prezzo dei biglietti per la manifestazione “Dinner in the Sky – Roma”, nonché al risarcimento di tutti i danni subiti dagli utenti, prendendo contatto con la scrivente associazione al fine di stabilire le modalità per una composizione stragiudiziale della vicenda.

Di seguito la diffida inviata:




Sede legale ROMA viale G.Mazzini 73 Tel. 06.3725809 Fax 06.3701709 cap 00195 e.mail: ufficiolegale@codacons.it

www.codacons.it

PROMOTORE DI CASPER

COMITATO CONTRO LE SPECULAZIONI ED IL RISPARMIO

ISTANZA E DIFFIDA ANCHE AI SENSI DELL’ART. 140 DEL D. LGS. 206/2005


Il CODACONS – Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti dei consumatori e degli utenti, in persona del legale rappresentante pro tempore Avv. Giuseppe Ursini



PREMESSO CHE

  • Il CODACONS è un’Associazione senza fini di lucro e per Statuto persegue la tutela “con ogni mezzo legittimo, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, dei diritti e degli interessi di consumatori ed utenti, …nei confronti dei soggetti pubblici e privati produttori e/o erogatori di beni e servizi…L’Associazione, inoltre, tutela i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, nei confronti di qualsiasi soggetto, promovendo azioni giudiziarie o intervenendo in giudizi civili e penali, attraverso la costituzione di parte civile per il risarcimento del danno derivante dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità perseguite dall’Associazione, ivi compreso il danno ambientale” (art. 2 Statuto CODACONS).

CODACONS è associazione di consumatori inscritta nell’elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale ex art.137 del D.Lgs n. 206/05 (Codice del Consumo) con decreto del Ministero dell’Industria 15 maggio 2000 e, come tale, componente del CNCU - Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti e legittimata ad agire a tutela degli interessi collettivi in base alla speciale procedura ex artt. 139 e 140 dello stesso decreto.

E’ altresì O.N.L.U.S. - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ex d.Lgs.460/97, Associazione di Volontariato riconosciuta ex lege 266/91ed Associazione di Protezione ambientale riconosciuta l.349/86


    - Il CODACONS è Associazione italiana di consumatori iscritta nell’elenco delle Associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale ex art. 137 del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo.

  • L’associazione in parola, quindi, ai sensi del successivo art. 139, risulta legittimata “ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti” nell’ambito delle materie disciplinate dal Codice del consumo.

  • L’art. 2 del D.Lgs. 206/2005 indica espressamente come diritti fondamentali riconosciuti a consumatori e utenti, quelli: “a) alla tutela della salute; b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità;

c-bis) all'esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede, correttezza e lealtà; (1)

d) all'educazione al consumo; e) alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali; f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti; g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza”.

  • Il CODACONS, peraltro, è associazione legittimata ad agire in base alla speciale procedura di cui all’art. 140 D.Lgs. 206/2005 per la “tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti richiedendo al tribunale:

  1. di inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti;

  2. di adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate;

  3. di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o più quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicità del provvedimento può contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate”.

  • Inoltre, la stessa associazione “ … procede alla costituzione di parte civile nei processi penali per reati ivi compresi a titolo esemplificativo quelli afferenti a condotte lesive che ledono interessi dei consumatori degli utenti … L'Associazione in particolar modo intende tutelare, a titolo esemplificativo, mediante costituzione di parte civile, i consumatori gli utenti ed i risparmiatori da ogni forma di frode e di reati che offendono, oltre agli interessi che persegue, anche: la fede pubblica; l'economia pubblica, l'industria ed il commercio …” (art. 2 comma 4 Statuto CODACONS).

- Il CODACONS in virtù dei propri fini statutari e delle attività svolte a difesa dell'ambiente è associazione di protezione ambientale riconosciuta, con D.M. n.109/SCOC/95 del 17.10.95, ai sensi della legge 8 luglio 1986 n. 349 istitutiva del Ministero dell'ambiente, nonché ai sensi del d. lgs. 152/06.

  • Il CODACONS è, altresì, Associazione con riconosciute finalità di Ente – para-pubblistico, così come riconosciuto da ultimo dal Consiglio di Stato (si v. Cons. di Stato Ad. Plen. N. 1 del 2007)

  • Al CODACONS è affidata la tutela degli “interessi collettivi dei consumatori”, e il compito di agire a tutela “ dell’interesse generale e comune ad un’intera categoria di utenti o consumatori”. (CORTE DI CASSAZIONE, N. 17351/2011).

- Il fenomeno è lucidamente descritto dalla sentenza citata, con la quale la Corte di cassazione, a proposito di azioni giudiziarie intraprese a norma dell’art. 3 della legge n. 281 del 1998, ha riconosciuto al Codacons il merito, senza sostituirsi con la proprie azioni alle iniziative dei singoli, di “spianare ad esse la strada, tramite il superamento degli ostacoli di ogni genere di cui tale strada potrebbe essere disseminata”.

  • La predetta associazione è anche Associazione di promozione sociale ai sensi della Legge n. 383 del

7 dicembre 2000, e come tale è legittimata (art. 27 L. n. 383/2000): “a promuovere azioni giurisdizionali e ad intervenire nei giudizi promossi da terzi, a tutela dell’interesse dell’associazione; ad intervenire in giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità generali perseguite dall’associazione”.

  • È pertanto sempre individuabile una lesione del diritto di personalità dell'associazione ogni volta che essa abbia indicato nel proprio statuto un tale interesse quale ragione stessa della propria esistenza, tanto da potersi avere quella immedesimazione fra sodalizio ed interesse perseguito e quindi la nascita di un danno morale idoneo a legittimare appunto la sua partecipazione al giudizio penale.

CONSIDERATO CHE

La scrivente Associazione proprio in virtù del suo ruolo, riconosciuto come evidenziato anche a livello istituzionale, ritiene opportuno, necessario e doveroso portare all’attenzione della intestata società una situazione assai grave evidenziata da numerose segnalazioni pervenute, e che stanno pervenendo, al Codacons in merito ai notevoli disagi e danni subiti a causa dell’annullamento e rinvio della manifestazione “Dinner in the Sky – Roma”, che era prevista per i giorni dal 15 settembre al 2 ottobre 2016.

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE

  • La società DITS Europe già da molti mesi pubblicizza l’evento “Dinner in the Sky Roma 2016”, previsto per le date dal 15 Settembre 2016 al 2 ottobre 2016, durante il quale, nella cornice della capitale, grandi chef avrebbero dovuto cucinare in un piccolo ristorante sospeso a 50 metri d’altezza.

  • Dinner in the Sky Roma”, è stata presentata come la prima esclusiva tappa romana di Dinner in the Sky, la piattaforma che permette di pranzare e cenare sospesi nel vuoto, che va in giro per il mondo ormai da dieci anni e che ha già toccato oltre 40 paesi.

  • In data 12 settembre 2016, con un comunicato stampa, la DITS Europe ha annunciato l’annullamento dell’evento – per il quale erano già stati venduti numerosi biglietti ad un pubblico proveniente da più parti del mondo – per le date programmate, comunicando il rinvio a maggio 2017.

  • Si legge nel comunicato stampa che l’annullamento delle date programmate sarebbe dovuto a motivi

burocratici, in particolare ad una “farraginosa macchina burocratica che ha moltissima difficoltà nel

recepire ed adottare le normative europee che regolano la manifestazione”. Secondo gli organizzatori Dinner in the Sky a Roma sarebbe solo spostato di qualche mese, anche se, secondo quanto affermato dalla Dits Europe “in dieci anni di attività in giro per il mondo non abbiamo mai incontrato una burocrazia così complessa e contraddittoria”.

  • Dunque, l’evento che era previsto per settembre 2016 sarebbe spostato a maggio 2017, anche se sul sito di Dinner in the Sky non sono ancora disponibili né le nuove date né i nominativi degli chef che parteciperanno.

  • In relazione all’annullamento della manifestazione, a coloro che hanno già acquistato il biglietto, è stata comunicata la possibilità di ottenere una gift card della validità di 3 anni da poter utilizzare per eventi su territorio italiano, con la quale poter prenotare e riscattare una data del calendario di maggio 2017, periodo previsto per lo svolgimento dell’evento a Roma.

RITENUTO CHE

- Secondo quanto sembra trasparire dalle dichiarazioni degli organizzatori dell’evento “Dinner in the Sky - Roma” e dalle notizie di stampa sul punto, sembrerebbe emergere come la società indicata in epigrafe abbia proceduto alla commercializzazione e vendita di biglietti per la manifestazione in parola, prevista per settembre 2016, senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione dello stesso.

  • In particolare, sembrerebbe che coloro che avevano acquistato i biglietti per la manifestazione romana, chiedendo spiegazioni al Comune di Roma tramite l'ufficio informazioni 060606, si siano visti rispondere dal call center che “non hanno notizie di eventi di questo tipo né per settembre né per maggio prossimo” (cfr. Il Messaggero del 19.09.2016, “Salta la cena gourmet in cielo, 'truffati dagli organizzatori', a firma di Laura Larcan).

  • Non solo: il medesimo articolo di stampa riferisce che sembrerebbe che a marzo scorso negli uffici della Sovrintendenza capitolina non fosse stata avviata nessuna pratica su “Dinner in the Sky”.

  • La vendita dei biglietti per l'evento di cui si tratta senza che fossero state acquisite le relative autorizzazioni, ove confermata, oltre a costituire comportamento contrario al dovere di buona fede nell’ambito delle relazioni contrattuali, integrerebbe una violazione dei diritti fondamentali di consumatori e utenti di cui al D.Lgs. 206/2005, incidendo sulla validità dei contratti di vendita conclusi.

  • La società DITS, dunque, avrebbe illegittimamente venduto a centinaia di utenti un prodotto non conforme alla normativa vigente in Italia, assicurando in tal modo un servizio che – al momento della vendita – non poteva essere garantito, con conseguente obbligo della stessa a rimborsare il prezzo del biglietto.

  • Né in senso contrario può essere richiamato l’art. 26 del contratto di vendita, come pure sembra voler fare la società nelle proprie dichiarazioni, secondo il quale “In caso l’organizzazione dovesse posporre l’evento per cause di forza maggiore, meteorologiche, burocratiche o di altra natura fuori dal

controllo dell’organizzatore, il cliente riceverà un buono regalo della validità di 3 anni da poter utilizzare per eventi su territorio italiano”. Tale clausola, infatti, si riferisce a cause sopravvenute alla stipula del contratto di vendita e del tutto indipendenti dalla volontà dell’organizzatore, mentre nel caso che ci occupa, la mancanza di autorizzazioni sembrerebbe essere stata esistente e conosciuta dalla società prima della vendita del biglietti, con la conseguenza che l'intero contratto è da ritenersi invalido.

  • Peraltro, come è apparso da alcune segnalazioni pervenute alla scrivente associazione, il riferimento alle “cause burocratiche” quale causa giustificatrice del rinvio della manifestazione sarebbe inserito solo nella versione italiana del contratto di vendita, mentre non è presente nella versione online in inglese.

  • Pertanto, non potrebbe essere ritenuta legittima quale modalità di rimborso l’offerta di una “gift card” per la prenotazione di altro evento analogo nel corso di tre anni, in sostituzione dell’evento cancellato, che pure appare ad oggi l’unica forma di ‘ristoro’ proposta dalla società.

  • In relazione a quanto esposto, peraltro, non possono essere sottaciuti i danni subiti da tutti coloro che hanno acquistato i biglietti per la manifestazione “Dinner in the Sky – Roma”: nella maggior parte dei casi si tratta di consumatori residenti in città italiane lontane anche molti km da Roma, o addirittura all’estero, i quali avevano già prenotato il viaggio e l’albergo in città, con costi non più ripetibili. A quanto detto si aggiunge il danno per aver fatto affidamento su un’occasione di svago e relax annullata poche ore prima della data stabilita, con conseguente inevitabile difficoltà ad organizzarsi per partecipare ad un nuovo evento programmato per altra data.

*** ***

Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto, attesa la palese violazione dei diritti fondamentali dei consumatori previsti e disciplinati dall’art. 2 del D. Lgs. 206/2005, il Codacons, in persona del legale rappresentante p.t.

DIFFIDA

ai sensi e per gli effetti dell’art. 140 Dlgs n. 206/2005, la DITS Europe Oü, in persona del legale rappresentate p.t. a voler provvedere al rimborso del prezzo dei biglietti per la manifestazione “Dinner in the Sky – Roma”, nonché al risarcimento di tutti i danni subiti dagli utenti, prendendo contatto con la scrivente associazione al fine di stabilire le modalità per una composizione stragiudiziale della vicenda. Con l’avvertimento che, in difetto di riscontro, trascorsi inutilmente 15 giorni dal ricevimento della presente, senza ulteriori avvisi, si agirà dinanzi alle Autorità competenti.

Con osservanza

Roma 19 settembre 2016