Il nostro sito utilizza i cookie. Per continuare la navigazione devi accettare il loro utilizzo.
Accetto
Info
Partner Gruppo Markonet
Non ingoiate il rospo
Cerca |

DA LEGGERE...
'Difendetevi! Manuale di sopravvivenza del consumatore' di Carlo Rienzi - Edizioni Cairo
'DISSANGUATI? La guida pratica per la tutela del consumatore' a cura del Codacons - ED. DE AGOSTINI
GIOVANI

POLETTI, ECCO I GIOVANI CHE LASCIANO L'ITALIA! IL CODACONS RACCOGLIE LE TESTIMONIANZE DEI GIOVANI COSTRETTI A FUGGIRE ALL'ESTERO


Dopo le sconcertanti parole del Ministro, l'Associazione avvia una campagna a sostegno dei tanti giovani costretti a lasciare l'Italia per mancanza di alternative (e di futuro)


I FATTI. Se 100mila giovani se ne sono andati dall'Italia, “non è che qui sono rimasti 60 milioni di 'pistola'”. E non solo: “conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”. Alla faccia delle tante famiglie, dei tanti amici che devono confrontarsi con l'assenza dei cari non per una libera scelta, per un progetto alternativo assunto in piena indipendenza, ma per la mera mancanza di alternative lavorative e professionali, per il sostanziale disinteresse di Ministri (appunto) e istituzioni. L'esilio, secondo questa logica, diventa una sorta di liberazione per chi rimane, una “pulizia” benefica per il Paese. Le parole di Poletti, di professione Ministro del Lavoro, la dicono lunga sulla condizione dei giovani italiani.

Molto più di tanti saggi, o di tanti approfondimenti sociologici.

L'INIZIATIVA CODACONS. Quello che è accaduto è stato talmente grave, a giudizio dell'Associazione, da richiedere le immediate dimissioni del Ministro. Questo non è accaduto, anche se - secondo il nostro punto di vista - le sue affermazioni, oltre ad offendere migliaia di giovani, attestano anche una preoccupante forma di ignoranza sul livello di disoccupazione in Italia: se molti ragazzi fuggono all’estero è perché nel nostro Paese il tasso di disoccupazione giovanile è letteralmente schizzato alle stelle, passando dal 20,3% del 2007 al 36,4% dello scorso ottobre. Numeri noti a tutti, che forse solo il Ministro del lavoro non conosce.

Proprio per questo, di fronte all'irremovibile volontà di non prendere atto dell'errore commesso, il Codacons ha deciso di avviare una campagna: tutti i ragazzi che vivono all'estero, e che intendono spiegare le ragioni – dolorose e difficili – della loro partenza, tutti i giovani che intendono raccontargli le proprie storie, possono farlo scrivendo all'indirizzo info@codacons.it. Il Codacons si impegna a recapitarle a Poletti, in modo da informare il Ministro – nell'interesse di tutti – riguardo la situazione drammatica che il suo ministero dovrebbe occuparsi di contrastare.


DOCUMENTI