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martedì, 25 novembre 2014
Affari Italiani

martedì, 25 novembre 2014

 "Lo stadio della vergogna". Così il Flaminio muore


Rifiuti, erbacce, infiltrazioni e calcinacci, dopo anni di annunci, accordi e promesse, per lo stadio Flaminio manca ancora un progetto






Rifiuti, erbacce, infiltrazioni e calcinacci, dopo anni di annunci, accordi e promesse, per lo stadio Flaminio manca ancora un progetto. Le telecamere di Codacons Tv, il canale televisivo dell’associazione dei consumatori hanno ripreso lo stato attuale del gioiello architettonico firmato dall'architetto Nervi. "Nonostante i 2 milioni di euro stanziati dal Comune per riqualificare l'area, lo storico impianto - emblema del calcio romano delle origini - versa in condizioni di totale, ingiustificabile, desolante abbandono. Una vergogna per la capitale e i cittadini romani".
A febbraio lo stadio è stato affidato in gestione con procedura d'urgenza alla Figc, e la Federcalcio si è impegnata ad elaborare un progetto per il recupero, la messa a norma e la riapertura del Flaminio. "Finora non è cambiato nulla - denuncia il Codacons - l'impressione è che anche questo treno, visti anche i costi del restyling (12/15 milioni nell'immediato, 800mila l'anno per la gestione), stia passando. Un impaludamento scandaloso e inaccettabile, che dipende anche dalla diatriba tra il Campidoglio e il precedente gestore, Coni Servizi Il calcio italiano, come Tavecchio e Lotito sostengono, va rinnovato profondamente. In quest'ottica, il recupero del Flaminio rappresenterebbe un segnale fortissimo: solo pochi mesi fa il direttore generale della Figc Antonello Valentini annunciava l'intenzione di 'ospitare al Flaminio alcune attività fondamentali della Federcalcio, farne un centro di allenamento delle nazionali giovanili e magari farci giocare dall'Under 21 in giù'. Il Codacons si augura che questa soluzione – che dovrebbe coinvolgere anche le federazioni, come pugilato e scherma, che già hanno attività all'interno dell'impianto e davvero sanno cosa fare delle sue storiche strutture, e poi associazioni dei cittadini e circoli sportivi della zona – riprenda quota e veda finalmente la luce. Ospitare al Flaminio la nostra 'meglio gioventù' chiuderebbe almeno una triste parentesi nella storia sportiva della città di Roma".



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: SPORT, CODACONS TV
Parole chiave: stadio Flaminio, codacons tv
Testate: Affari Italiani