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ALIMENTAZIONE - Comunicati stampa
domenica, 5 marzo 2017

domenica, 5 marzo 2017

ALIMENTARE: ANTITRUST APRE INDAGINE SU EATALY

A SEGUITO DI ESPOSTO CODACONS. DUBBI SU PROVENIENZA MATERIE PRIME DEI PRODOTTI VENDUTI COME “MADE IN ITALY”

AUTORITA’ VUOLE VEDERCI CHIARO E INTIMA A EATALY DI FORNIRE INFORMAZIONI ENTRO 20 GIORNI. ANCHE I NAS IN POSSESSO DELL’ESPOSTO








A seguito di un dettagliato e corposo esposto presentato dal Codacons, l’Antitrust ha puntato i riflettori sul colosso dell’alimentazione “EATALY”, aprendo una apposita indagine per fare chiarezza sulla reale provenienza delle materie prime di alcuni prodotti venduti dall’azienda come “Made in Italy”, e chiedendo a Oscar Farinetti di depositare entro il termine di 20 giorni una serie di informazioni specifiche.
Lo rende noto l’associazione dei consumatori, che pubblica il provvedimento dell’Autorità per la concorrenza emesso lo scorso 2 marzo.
Al centro dell’esposto del Codacons, una lunga serie di prodotti venduti al pubblico attraverso la piattaforma online di Eataly: dall’olio extravergine ai pomodori pelati, passando per pistacchio, cioccolata e salse varie.
Ad esempio – riporta l’esposto del Codacons – sul sito web di Eataly è in vendita l’olio extravergine Frantoi Cutrera Igp, che presenta in etichetta la scritta «product of Italy» e la bandiera italiana, ma nessun logo europeo come previsto per oli con marchio di qualità certificata; l' olio extravergine Villa Magra dell' azienda Frantoio Franci, descritto come «prodotto nelle colline della Val d' Orcia e della Maremma Toscana», sarebbe privo di indicazioni circa il luogo di coltivazione delle olive e di imbottigliamento dell'olio, al contrario di quanto prevede la normativa specifica di settore; i pomodori pelati Gustarosso Dani coop in etichetta riportano la scritta 100% italiano e il produttore, sul sito di Eataly, viene così presentato: «La Danicoop si occupa con impegno e passione per distribuire e far apprezzare a tutti la bontà e l' unicità del pomodoro San Marzano Dop»; tuttavia nella lista di ingredienti pubblicata sul sito di Eataly si riporta genericamente “pomodori pelati, succo di pomodoro, correttore di acidità….”, un messaggio poco chiaro che non permette di capire la reale provenienza della materia prima; sulla confezione di pistacchio verde di Bronte Dop di Antica Bronte Dolceria non figurerebbero il logo Dop e le altre indicazioni richieste dal disciplinare.
Sempre sullo store online di Eataly, sono poi venduti prodotti che nulla hanno a che vedere con l’Italia e col modo di vivere e mangiare italiano, come le Kettle chips, patatine in sacchetto importate dal Regno Unito e vendute su Eataly a 2,25 euro per 150 grammi, o la salsa Squeezer Bbq del Mercante di spezie, riportante in etichetta la bandiera messicana e quella italiana (!!).

Accogliendo l’esposto del Codacons, l’Antitrust ha intimato a Eataly d fornire entro 20 giorni info e documentazione relativi:
-    “alle verifiche e procedure di controllo dirette ad assicurare gli obiettivi pubblicizzati nel sito con riguardo alla selezione di “prodotti di alta qualità” e tipici del “Mangiare italiano”;
-    alle verifiche compiute ai fini della selezione del prodotto stesso dal punto di vista della qualità, delle certificazioni e della provenienza geografica”.

Non solo. Per tutti i prodotti i prodotti indicati nell’esposto Codacons, l’Autorità ha chiesto a Eataly di fornire informazioni sulla provenienza geografica delle materie prime, sull’utilizzo dei marchi DOP e IGP e sulla assenza degli stessi da etichette e confezioni.















Sezioni: Comunicati stampa
Aree: ALIMENTAZIONE
Parole chiave: EATALY, Antitrust , Made in Italy, Oscar Farinetti , alimentazione , etichette