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giovedì, 12 gennaio 2017
La Nuova Venezia

giovedì, 12 gennaio 2017

Ancora gelate e poca neve domani


prodotti agricoli: esposto del codacons sul rischio speculazioni




È mancata la neve, ma gli appassionati possono sperare ancora. Una fioccata potrebbe arrivare e già domani, a causa di un leggero rialzo delle temperature molto rigide di questi giorni negli strati d' aria intermedi, oltre i 400 metri. In ogni caso, se ci saranno le nevicate saranno deboli, a tratti e con accumuli non significativi. Sicuro, invece, l' arrivo di nuove gelate, con tutti gli inconvenienti del caso mostrati già martedì, soprattutto su strade e autostrade. Per oggi sono previste temperature ancora inferiori a zero gradi all' alba e mattinata soleggiata. Ma qualcosa sta per cambiare: «Da metà giornata, a partire dalle zone occidentali e settentrionali, avremo un graduale aumento della nuvolosità», spiega Luca Sassetto di Serenissima Meteo, «in pianura è possibile il ritorno di pioggia mista a neve e, viste le temperature negative al suolo possiamo anche attenderci del pericoloso gelicidio, ovvero formazione di lastre di ghiaccio molto infide sui tratti stradali, specie nelle zone più fredde». Domani tempo ancora perturbato con residue precipitazioni, anche in questo caso nevose. Secondo Coldiretti «in Veneto, dove la produzione orticola del periodo è il radicchio, non c' è alcun allarme: con il gelo si fa più croccante e aumenta in qualità». Ma con dei distinguo: in provincia, ad esempio, si va dal caso di Cavallino Treporti, dove gran parte delle coltivazioni orticole sono sotto serra e dove quindi la situazione è sotto controllo, a Chioggia, dove invece le coltivazioni sono per la maggior parte a pieno campo, la raccolta non può ancora essere effettuata e produzioni come broccoli, verze e cavoli, rischiano di essere "bruciate" dal gelo. Qualche problema potrebbe arrivare, se il gelo persisterà, anche per le piantine di carciofo. Insomma, al gelo non ci era forse più abituati, ma a gennaio è la norma, anche se temperature a meno 11 come quelle registrate sabato restano valori del tutto anomali. Il Codacons ha presentato ieri un esposto a 104 procure italiane denunciando «intollerabili speculazioni sui prezzi di frutta e verdura legate al maltempo, soprattutto al cero-nord i listini dell' ortofrutta all' ingrosso e al dettaglio vedono prezzi schizzati alle stelle, con la scusa del maltempo che avrebbe ridotto le produzioni: in realtà la maggior parte dei prodotti in vendita è stata raccolta nelle scorse settimane, quando non vi era alcuna emergenza». Filippo De Gaspari.



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: VARIE
Parole chiave: maltempo, ortofrutta , prezzi
Testate: La Nuova Venezia