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SCUOLA - Codacons in azione
martedì, 13 gennaio 2015

martedì, 13 gennaio 2015

ANCHE LA CONSULTA CI DÀ RAGIONE: IL CODACONS IN CAMPO A TUTELA DEI PRECARI DELLA SCUOLA!

L'Associazione interviene a tutela del personale scolastico sottoposto a un'illegittima reiterazione dei contratti a termine: l'obiettivo è ottenere l’assunzione a tempo indeterminato e la condanna del MIUR al pagamento delle differenze retributive, anche a titolo di risarcimento del danno subito



I FATTI. Quella del precariato nella scuola è (purtroppo) una storia vecchia. Per anni, infatti, lo Stato italiano ha incredibilmente rinnovato contratti a tempo determinato per coprire posti vacanti e disponibili: cattedre vere e proprie, senza un docente titolare, ma che - per mere ragioni economiche - si è preferito evitare di affidare in pianta stabile.

Le supplenze, quindi, sono state reiterate in maniera sistematica, senza un reale motivo di sostituzione e senza limiti. Un precariato di massa, un'odissea inflitta a un intero esercito di docenti, perpetuamente in attesa di un posto fisso in classe e una cattedra in esclusiva: tanto che il meccanismo ha finito per coinvolgere - a vario titolo - almeno mezzo milione di nostri connazionali (secondo i dati diffusi più volte dallo stesso Ministero dell'Istruzione) tra docenti e personale ATA. Al Miur, quindi, a lungo ha prevalso la logica del risparmio sulla pelle dei precari: tanto che c'è anche chi, da precario, ha passato tutta la vita.

LE SENTENZE. È servita una storica sentenza della Corte di Giustizia europea per riaffermare quella basilare verità che il Codacons sostiene, da anni, nei tribunali di tutta Italia (raccogliendo centinaia di pronunce favorevoli): dopo tre supplenze annuali un docente (o un ausiliare tecnico amministrativo) dev’essere assunto a tempo indeterminato. Ma a condannare - ancora una volta - la reiterazione dei contratti a tempo determinato nella scuola pubblica, ci ha pensato anche la Consulta.

Il supremo organo di garanzia costituzionale, pur con motivazioni discutibili, ha infatti sancito l'illegittimità dell’art. 4, commi 1 e 11 della Legge 124/99, "nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino" (sentenza n. 187/2016).

L'INIZIATIVA CODACONS. Già da cinque anni, il Codacons e l’Associazione per la difesa dei diritti civili della scuola hanno scelto di appoggiare la battaglia dei precari della scuola: sono oltre 2.200 i ricorsi già presentati - con esito favorevole – dai nostri avvocati, sia in primo che in secondo grado, con risarcimenti complessivi per oltre 3 milioni di euro.

L'obiettivo è quello di ottenere per tutti i precari della scuola che aderiranno ai nostri ricorsi la stabilizzazione del posto di lavoro, attraverso la conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato (con conseguente ricostruzione della carriera ai fini previdenziali, pensionistici, di anzianità e retributivi) e la condanna del MIUR al pagamento delle differenze retributive (anche a titolo di risarcimento del danno complessivamente subito, ivi compreso il danno non patrimoniale).

PER ADERIRE. Per conoscere le modalità di adesione puoi scaricare senza impegno la modulistica necessaria cliccando qui: la compilazione del form non è vincolante e permette di ricevere tutte le informazioni relative all'iniziativa, compreso il dettaglio dei costi d'adesione.





Sezioni: Codacons in azione
Aree: SCUOLA, CLASSACTION
Parole chiave: miur, scuola pubblica, docenti, precari