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venerdì, 25 settembre 2015

venerdì, 25 settembre 2015

BANCA POPOLARE DI VICENZA: INDAGATI IL PRESIDENTE E L’EX AD PER QUEL BUCO DA 1 MILIARDO SCOPERTO (SOLO) DALLA BCE

Tutti gli azionisti possono presentare alla Procura di Vicenza la nomina di persona offesa messa a disposizione dall’Associazione e attendere l’esito delle indagini per costituirsi parte civile nel processo penale. Abbiamo inoltre messo a disposizione un fac-simile di lettera scaricabile dal link in calce alla pagina, così da chiedere alla Banca la documentazione relativa al proprio investimento, per intraprendere un'eventuale azione civile di risarcimento contro la Banca



I FATTI. C’è voluta la BCE: solo la Banca centrale Europea – dopo sei mesi di malumore da parte degli azionisti, indiscrezioni e rumors rimasti, più o meno, tali – è riuscita a portare allo scoperto, nei bilanci della Popolare, 950 milioni di euro di prestiti erogati a clienti in cambio dell’acquisto di azioni della banca stessa. In pratica – se verrà accertato dalla Procura di Vicenza grazie alle indagini della GdF – un trucco per gonfiare, e giustificare, gli aumenti di capitale che hanno caratterizzato l’intera presidenza di Gianni Zonin. Ad avvalorare le tesi degli inquirenti le dichiarazioni pubbliche – tipiche della resa dei conti tra chi ha le spalle al muro – dell’ancora Presidente e dell’ex. A.d. Sorato. Solo l’esito delle indagini potrà rivelare chi ha ragione. Di certo, però, non ha avuto ragione l’Abi che non è riuscita a smascherare prima dell’intervento comunitario l’escamotage e hanno avuto sfortuna (per chiamarla così) tutti i piccoli azionisti in buona fede.

LE INDAGINI. Gianni Zonin e Samuele Sorato, rispettivamente Presidente ancora in carica ed ex a.d. della Popolare, sono indagati per falso in bilancio, aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. La task force della Guardia di Finanza, che risponde al p.m. di Vicenza Luigi Salvadori, - dopo i blitz dei giorni scorsi nella sede vicentina, romana, milanese e palermitana dell’istituto di credito - cerca di accertare eventuali responsabilità dei manager nelle irregolarità evidenziate dalla BCE nel periodo precedente al dicembre 2014 e nel buco da quasi un miliardo con cui si è chiuso l’ultimo semestre.

L’INIZIATIVA CODACONS. La grave svalutazione e la conseguente perdita di valore dei titoli ci impongono – visto il nostro, ormai, costante impegno in favore del cd. azionariato popolare – di mettere a disposizione di tutti gli interessati una nomina di persona offesa da scaricare, iscrivendosi all’Associazione, e spedire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza. Così facendo ciascun azionista, o ex tale, potrà manifestare formalmente agli inquirenti il proprio interesse e essere informato tempestivamente circa gli sviluppi delle indagini. Qualora si arrivasse, infatti, ad uno o più rinvii a giudizio si aprirebbe l’effettivo procedimento e, in quella sede, ciascuno potrà avanzare una richiesta di risarcimento tramite il nostro Staff legale (per i dettagli rimandiamo alle prossime settimane).

Per iscriverti al CODACONS e ricevere la nomina di persona offesa e il fac-simile di richiesta documentazione bancaria CLICCA QUI (potrai leggere le specifiche del servizio “In CODACONS - Class Action” che prevede l’invio di un sms solidale al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017).