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TRASPORTI - Rassegna Stampa
sabato, 16 giugno 2012
Il Cittadino

sabato, 16 giugno 2012

Binasca, si accendono gli autovelox






Carpiano Lunedi scatta l' ora x per i nuovi autovelox sulle provinciali di Milano. Saranno i primi fissi, sempre attivi. Con l' occhio del video puntato sulle colonne di veicoli in movimento lungo la prima strada "cavia" individuata nel Sudmilano: la Binasca, dove i totem già si ergono a Carpiano, sulle due carreggiate davanti a cascina Pojago prima della rotonda della Valtidone. Ma fra cittadini e consumatori l' inizio dell' esperimento è visto con timore, ci si chiede quante multe verranno staccate dai 39 euro in su, fino alla sberla di 3200 euro con ritiro della patente per chi va a 140 all' ora dove i cartelli indicano settanta. L' assessore provinciale Giovanni De Nicola è fermo: «Non c' è altro modo di ridurre l' incidentalità. Niente agguati, gli impianti sono ben segnalati». Nella zona del Sudmilano, come detto, la provinciale 40 Melegnano-Binasco è in prima linea. Due autovelox nella tratta Melegnano-Binasco e altri due più avanti, dove la strada diventa strada provinciale 30, a Gudo Visconti e Noviglio. Il limite in tutti e quattro i punti è 70 all' ora (75 col margine di tolleranza, quindi): il più basso fra quelli introdotti dalla Provincia di Milano per il pacchetto di impianti che si accenderà lunedì prossimo. Alcuni anni fa, però, c' è stato un periodo in cui teoricamente si sarebbe dovuto rallentare ancora di più. Francesco Ronchi, sindaco di Carpiano, ricorda infatti che «fino a non moltissimo tempo fa in quel punto della provinciale 40 il limite era cinquanta. Poi come amministrazione comunale siamo intervenuti per farlo elevare, vista la sua inapplicabilità. Però settanta possono andare bene. Quel tratto è a rischio, non ci sono elementi di ostacolo fino alla rotonda della Valtidone, la carreggiata è circondata da rogge e ci sono stati diversi incidenti». L' assessorato di Giovanni De Nicola presentando nei giorni scorsi le macchine rilevatrici fisse, ha sfoderato i dati dell' incidentalità a Carpiano: 44 incidenti pesanti dal 2005 al 2010, tre morti, 55 feriti. «Mettiamo gli autovelox perché il codice della strada va rispettato, perché ce l' hanno chiesto i comuni e con loro le associazioni di vittime della strada - puntualizza l' assessore della giunta Podestà - le campagne di educazione purtroppo non bastano, ci vogliono le misure di controllo». Eppure alcune associazioni di categoria hanno drizzato le antenne di fronte a quei 70 all' ora sulle provinciali extraurbane. Il Codacons Milano ad esempio: «Lo strumento migliore sarebbe il tutor, che controlla la velocità media su tratti di lunga percorrenza. I limiti di velocità devono essere congrui rispetto al tipo di strada. L' articolo 142 del codice della strada fissa come velocità massima i 110 orari per le strade extraurbane principali e i 90 per le strade extraurbane secondarie. Il limite di 70 vale solo per le urbane di scorrimento». Ancora De Nicola: «I tutor non si possono posizionare, ci sono troppe intersezioni sulle nostre provinciali». Emanuele Dolcini.
emanuele dolcini



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: TRASPORTI
Parole chiave: autovelox , milano
Testate: Il Cittadino