Il nostro sito utilizza i cookie. Per continuare la navigazione devi accettare il loro utilizzo.
Accetto
Info
Partner Gruppo Markonet
Non ingoiate il rospo
Cerca |

DA LEGGERE...
'Difendetevi! Manuale di sopravvivenza del consumatore' di Carlo Rienzi - Edizioni Cairo
'DISSANGUATI? La guida pratica per la tutela del consumatore' a cura del Codacons - ED. DE AGOSTINI
CLASSACTION - Codacons in azione
martedì, 5 gennaio 2016

martedì, 5 gennaio 2016

BLOCCO CONTRATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, È ORA DI AGIRE!

Il Codacons avvia un'iniziativa in favore dei dipendenti pubblici costretti a subire il blocco degli stipendi dal 2010: l'obiettivo è il rinnovo dei contratti collettivi e un indennizzo/risarcimento non inferiore a 8.800,00 euro



I FATTI. Come è noto, dal 2010 gli stipendi dei pubblici dipendenti sono fermi: non fruiscono, cioè, dell’adeguamento rispetto all’aumento del costo della vita calcolato in base agli indici ISTAT, così come previsto dall’art. 24, c. 1, della L. n. 448/1998.

Per effetto della sospensione dei rinnovi contrattuali, le retribuzioni pro-capite nel pubblico impiego hanno subito una sensibile contrazione: secondo la Corte dei Conti, un dipendente ministeriale ha perso, in termini di mancato aumento salariale, circa 2.700 euro lordi all’anno. E le cose non cambiano salendo di livello: per un dirigente di seconda fascia si calcola una perdita di 8.372 euro annui, per i vertici amministrativi di una somma intorno a 18mila euro lordi, per i dirigenti di prima fascia degli enti pubblici non economici (Inps, Aci, Istat, ecc.) si sfiora quota 20 mila euro.


LA SENTENZA. Con la sentenza n.178 del 24 giugno 2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità sopravvenuta del regime di blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, con decorrenza dal giorno successivo alla pubblicazione. Così, per effetto di questa sentenza, tutti i pubblici dipendenti in servizio dal 2010 (anche se oggi pensionati) hanno acquisito il diritto a ricevere l’aumento stipendiale maturato in base agli indici ISTAT.


L'INIZIATIVA CODACONS. Il Codacons ha deciso di avviare un'iniziativa in favore dei dipendenti pubblici costretti a subire il blocco degli stipendi.

Con la diffida che si mette a disposizione degli aderenti - che va ad aggiungersi a quella che il Codacons ha già notificato al Governo, all’Aran e ai sindacati disponibile cliccando qui - si potrà infatti chiedere un indennizzo/risarcimento non inferiore a complessivi 8.800,00 euro, nonché l’esecuzione immediata e corretta della sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015, costringendo l’ARAN al rinnovo immediato dei contratti collettivi di settore. Gli aderenti, inoltre, riceveranno la modulistica necessaria per dare seguito alla diffida avviando anche un ricorso al TAR e una class action: in quella sede, lo Stato italiano e l’ARAN saranno chiamati a rispondere della violazione nei confronti di tutti i pubblici dipendenti e puntiamo a ottenere il definitivo soddisfacimento delle nostre pretese.


COME ADERIRE. Per scoprire se puoi partecipare consulta l'elenco delle Pubbliche Amministrazioni cliccando qui.

Per aderire all'iniziativa seleziona invece la tua situazione specifica e segui le istruzioni contenute all'interno. L'iscrizione avviene tramite l'invio di un SMS dal cellulare (previa rimozione del blocco dei numeri a pagamento, se attivo) al numero 4892892 con il testo 203 URT PA (al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma). Una volta inviato l'SMS riceverai un PIN: inserendolo nell'apposita sezione potrai accedere alla scheda di adesione (che dovrai compilare con tutti i tuoi dati) e infine alla modulistica completa (diffida e documentazione relativa al ricorso TAR e alla class action.


Dipendente pubblico
con contratto in essere
Dipendente pubblico
senza contratto in essere
Dipendente pubblico
pensionato


Il Codacons e l’Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi (che provvederà, attraverso i suoi canali, a dare il giusto risalto mediatico alla vicenda) daranno immediata notizia di ogni ulteriore sviluppo della questione.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: amministrazione, dipendenti, pubblici, blocco contratti, pubblica, corte costituzionale, azione collettiva