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ECONOMIA & FINANZA - Comunicati stampa
martedì, 14 marzo 2017

martedì, 14 marzo 2017

CAFFÈ AL BAR, AUMENTO TRA 10 E 20 CENTESIMI "PER FORMARE IL PERSONALE"



CODACONS: INVITO AD AUMENTARE I PREZZI E’ ILLECITO, DENUNCIAMO ASSOCIAZIONE ESERCENTI A PROCURA E ANTITRUST. VIOLATE REGOLE DELLA CONCORRENZA

PRONTI A DENUNCIARE A FIAMME GIALLE BARISTI CHE AUMENTERANNO LISTINI CAFFE’





Speriamo vivamente sia uno scherzo, perché se così non fosse l’invito ad aumentare i prezzi del caffè rivolto dall’Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Roma rappresenterebbe un grave illecito sanzionabile nelle opportune sedi.
Lo afferma il Codacons, in merito all’annuncio dell'Aeper che ha invitato gli esercenti ad alzare i prezzi della tazzina di caffè tra i 10 e i 20 centesimi di euro.
“Presenteremo domani un esposto all’Antitrust chiedendo di aprire un procedimento contro l’Associazione ai fini di una sanzione esemplare, e alla Procura di Roma affinché accerti la fattispecie di aggiotaggio – spiega il presidente Caro Rienzi – L’invito agli esercenti ad alzare i listini rappresenta una palese violazione delle leggi vigenti e delle regole sulla concorrenza, perché le norme vietano in modo categorico accordi per incrementare in egual misura e contemporaneamente i prezzi al dettaglio”.
“Non si capisce poi perché debbano essere i consumatori a pagare le spese di ristrutturazione dei locali e la formazione del personale, una richiesta folle che non sta né in cielo né in terra – prosegue Rienzi – A partire da domani effettueremo controlli in tutti i bar della capitale, e in caso di aumenti dei prezzi del caffè denunceremo alla Guardia di Finanza gli esercenti chiedendo provvedimenti duri compresa la chiusura dei locali”.






Sezioni: Comunicati stampa
Aree: ECONOMIA & FINANZA
Parole chiave: roma, caffè, bar, antitrust, procura, carlo rienzi, Aeper