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mercoledì, 21 ottobre 2015

mercoledì, 21 ottobre 2015

PETIZIONE ON-LINE CONTRO IL CANONE RAI IN BOLLETTA

L’Associazione lancia una raccolta firme vie web e prevede comitati in tutte le città italiane


CANONE RAI IN BOLLETTA: OLTRE IL DANNO DELL’OBBLIGATORIETÀ “FORZATA” LA BEFFA DEL PROBABILE AFFIDAMENTO DELLA RISCOSSIONE ALLE SOCIETÀ ELETTRICHE. SENZA DIMENTICARE LA MULTA DA 500 EURO

Firma la nostra petizione, ci faremo portavoce di tutte le criticità della misura che la premiata ditta governo Renzi-Rai vorrebbe adottare. E se dovesse essere approvato così come prevista alzeremo le barricate in tutta Italia



Era inevitabile che montasse la protesta: non è un segreto che molti italiani sostengano economicamente “Mamma Rai” tutt’altro che volentieri, e che più di qualcuno non dia affatto il suo contributo all’allestimento del palinsesto, ma – con tutta probabilità – la goccia che ha fatto traboccare la pazienza degli italiani è quell’obbligo “forzato” che deriverebbe dall’inserimento del canone in bolletta. In bolletta poi? Ma se ogni anno decine di migliaia di segnalazioni giungono all’Autorità Garante per l’Energia elettrica (AEEG) lamentando gravissimi disservizi proprio nel sistema di fatturazione!

COME FUNZIONEREBBE. Il canone ci verrebbe scontato scendendo a soli 100 euro/anno. Ovviamente come voce di spesa ulteriore in altrettante fatture della società che gestisce il nostro servizio elettrico. Chi non possiede un monitor Tv e non usufruisce di una connessione internet dovrebbe essere esente. Isolato, ma esente. Perciò pressoché tutti, tranne alcuni eremiti senza tv e wi-fi (se in Italia ce ne sono ancora!), dovremmo farci carico obbligatoriamente di versare il canone nelle modalità che decideranno. Chi non paga si becca una bella multa da 500 euro, 5 volte l’ammontare del canone annuale: una vera e propria misura repressiva.

LA PETIZIONE CODACONS. Non ci siamo mai schierati né pro né contro il canone, comprendendo – e rispettando – la funzione pubblica svolta dalla televisione di Stato ma questa volta crediamo si sta passando il limite. Non è in discussione il pagamento, o meno, ma le modalità. L’ingerenza che il Governo vuole avere nella vita contributive e di partecipazione economica degli italiani. In più, se la misura dovesse essere approvata, ci aspettiamo che la Rai rinunci totalmente alla pubblicità all'interno delle sue trasmissioni.

Non esiste ancora un testo di legge definitivo, ma riteniamo sia doveroso dare voce a chi, finora, non ne ha avuta. Ancora prima di prevedere iniziativa di carattere giudiziario – sebbene il nostro Staff legale sia già al lavoro da settimane – vogliamo raccogliere le vostre opinioni.

Per firmare la petizione clicca qui (ti iscriverai gratuitamente al CODACONS e all’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi).

Chi volesse sostenerci nella campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins (www.assomarypoppins.it), che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma può, invece, cliccare qui. Firmerà la petizione e si iscriverà inviando un sms, dal costo di 2,03 euro, al numero 4892892 con il testo “203 CODACONS SOLIDALE”.

L’Associazione si impegna a garantire l’anonimato di chi firmerà la petizione e a comunicare agli interlocutori istituzionali esclusivamente i numeri dell’iniziativa.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: VARIE, CLASSACTION, SERVIZI AL CONSUMATORE
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