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ECONOMIA & FINANZA - Rassegna Stampa
mercoledì, 10 luglio 2013
Arena - il giornale di Verona

mercoledì, 10 luglio 2013

Carburanti, prezzi in ascesa Ma a Verona costano meno





La crisi in Egitto fa salire i prezzi dei carburanti, anche a Verona. Da lunedì sono iniziati i rincari che, spiega Nicola Baldo, vicepresidente Confcommercio Verona e presidente del sindacato Energia, «aumenteranno di giorno in giorno». «Gli impianti più grandi», sottolinea Baldo, «quelli che si trovano ad esempio nei centri commerciali e che erogano grandi quantità di benzina hanno bisogno di rifornirsi quotidianamente. Oggi (ieri, ndr), i prezzi all' acquisto sono aumentati, di 7 centesimi la benzina e di 5 centesimi il diesel: questi incrementi saranno visibili alle pompe già domani». Baldo, insomma, si oppone alle polemiche sollevate nelle ore scorse dal Codacons: «Le tensioni in Egitto», secondo l' associazione dei consumatori, «non possono ripercuotersi sui prezzi di benzina e gasolio venduti oggi nel nostro Paese. Questo perché i carburanti erogati in questi giorni dai distributori italiani sono stati acquistati dalle compagnie petrolifere settimane, se non mesi fa, ossia quando la situazione dell' Egitto rientrava ancora nella normalità». Certo non è solo una questione di Egitto. «Le speculazioni che si scatenano quando sono in corso crisi come quella egiziana hanno una grossa responsabilità», tuona Baldo, «ma anche lo Stato ci mette del suo: al momento per ogni litro di benzina paghiamo un euro in tasse. E dal gennaio 2014, il decreto del Fare ha stabilito che verranno aggiunte nuove accise sulla benzina. Non si sa ancora quanto peseranno perché verranno decise a dicembre: ma sono un' assurdità. E poi ci si lamenta del calo dei consumo: ormai la gente non può più muoversi?». Sulla questione delle tasse anche Adiconsum Verona ha il dente avvelenato: «Ci sono aumenti nel costo dei bolli, nel settore energetico, nella benzina, continui prelievi dalle tasche dei cittadini: si aumentano le tasse e non si razionalizzano le spese», accusa Davide Cecchinato, che ricorda come «in passato alcuni eventi eccezionali erano stati finanziati con aumenti delle accise, che poi non sono mai stati tolti». L' elenco è impressionante: con un pieno si finanziano ancora la guerra di Abissinia del '35, la crisi di Suez del '56, il disastro del Vajont del '63 o l' alluvione di Firenze del '66, per citare solo i casi più lontani. Tornando agli aumenti degli ultimi giorni, a livello nazionale i prezzi consigliati ieri dalle compagnie superavano di gran lunga il prezzo medio del 2012, che era stato di 1,787 euro al litro: la cifra massima è stata toccata da Tamoil che indicava la verde a 1,824 mentre il diesel più costoso era quello di TotalErg a 1,725 euro al litro. A Verona la situazione è migliore grazie alla vicinanza della raffineria di Mantova (questo comporta uno sconto di 5 millesimi dovuto al minor costo del trasporto) e grazie alla presenza di numerose pompe bianche, che aumentano la concorrenza abbassando i prezzi tra il 5 e il 10%. Ieri il distributore più conveniente, secondo il sito prezzi benzina.it, è stato l' Iper Station che si trova alle Corti Venete che vendeva la verde a 1,629 euro al litro. Il diesel a prezzo più basso, 1,529 euro al litro, era al Db Fuel Service di via Pontara Sandri a Verona mentre il gpl a 0,700 euro al litro era venduto al distributore Esso della Bassona.

 



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Aree: ECONOMIA & FINANZA, TRASPORTI, AUTO MOTO
Parole chiave: benzina, carburanti, Confcommercio, compagnie petrolifere, prezzi
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