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CLASSACTION - Rassegna Stampa
giovedì, 7 luglio 2016
Help Consumatori

giovedì, 7 luglio 2016

Class action, ddl fermo da un anno in Senato: M5S chiede di sbloccarlo





“Chiediamo che venga discussa anche al Senato la proposta di legge approvata alla Camera all’unanimità sulla class action che è uno dei principi fondanti del Movimento 5 Stelle”. E’ quanto ha detto il Capogruppo M5S al Senato Stefano Lucidi in occasione della conferenza stampa organizzata ieri proprio per chiedere l’approvazione del disegno di legge, attualmente fermo a Palazzo Madama.

“La class action è uno strumento che va verso la tutela e il riconoscimento dei diritti collettivi dei cittadini per riequilibrare il potere contrattuale dei cittadini isolati che si scontrano con organismi inarrivabili” ha aggiunto Lucidi.

“Questa norma tutela anche le imprese corrette che sono state danneggiate dal comportamento di una lobby o di una banca e vogliono chiedere un risarcimento – ha spiegato il deputato M5S Alfonso Bonafede, primo firmatario della proposta di legge sulla class action – Ormai non si contano più i casi eclatanti di violazione dei diritti, pensiamo solo al caso Volkswagen e al salvataggio delle 4 banche. Se già l’anno scorso questa legge era urgente, oggi lo è ancora di più”.

Le Associazioni dei consumatori condividono questa urgenza. Proprio due giorni fa hanno inviato una lettera ai Senatori per chiedere di approvare con urgenza il ddl sulla class action. Help Consumatori ha chiesto al Presidente del Codacons Gianluca D’Ascenzo: cosa cambia rispetto alla class action attuale?

“Questo disegno di legge semplifica molto il modello di azione di classe italiana togliendola dal Codice del Consumo e portandola nel Codice di procedura civile. Semplifica soprattutto la fase esecutiva e il momento del pagamento dell’indennizzo per i consumatori. Il fatto che la Camera abbia approvato all’unanimità questo disegno di legge dimostra quanto sia efficace e quanto effettivamente potrebbe portare il mercato a diventare veramente etico. Ma il fatto che lo si voglia bloccare ci fa interrogare su che tipo di modello di liberalizzazione del Paese il Governo voglia attuare. Negli Stati Uniti la class action contro la Volkswagen ha fatto sì che fosse trovato un accordo tra la casa automobilistica e tutti i consumatori. In Italia invece l’attuale modello di class action fa sì che ci sia un’azione collettiva che pende innanzi al Tribunale di Venezia e che ci siano tante singole azioni pendenti dinanzi al Giudice di Pace con un’evidente spreco di risorse e di denaro. Non ce lo possiamo più permettere, ed è il momento di dare una svolta e di approvare questo disegno di legge. In particolare sul caso Volkswagen – ha ricordato D’Ascenzo – stiamo aspettando la chiusura dell’istruttoria dell’Antitrust che sicuramente potrebbe agevolare l’azione, ma il fatto che non ci sia una class action efficace fa sì che Volkswagen si permetta di costituirsi in giudizio e contestare le proprie responsabilità quando invece a livello internazionale sono state conclamate, anzi possiamo dire confessate dalla stessa casa automobilistica. E’ evidente che dobbiamo fare un passo avanti e cambiare la riforma.

Se l’Italia avrà una vera class action sarà merito del Movimento 5 Stelle?

“Dobbiamo ringraziare i 5 Stelle perché hanno interpretato perfettamente quello che è lo spirito e la volontà delle Associazioni dei consumatori di offrire uno strumento al mercato. Noi non vogliamo sanzionare le imprese, ma vogliamo che questo disegno di legge faccia da deterrente per le imprese che non vogliono subire danni dalla concorrenza sleale di alcuni operatori”.



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: Class action, m5s, Gianluca Di ascenzo
Testate: Help Consumatori