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ENERGIA - Rassegna Stampa
lunedì, 20 marzo 2017
Cronache di Salerno

lunedì, 20 marzo 2017

Conciliazione obbligatoria in materia energetica: un dovere ed una comodità




La novellata normativa a disciplina delle liti in materia energetica prevede l' obbligo del tentativo di conciliazione tra le parti prima di adire le vie legali. Cosa significa?Finalmente è posta a tutela del cittadino la possibilità di interfacciarsi con l' azienda fornitrice per dirimere le eventuali difficoltà che possono sorgere nel rapporto: tariffe non chiare, servizi aggiuntivi, conguagli esorbitanti e stime su consumi inesistenti solo per citarne alcune.Lo spauracchio dei costi impossibili di un' azione legale, le purtroppo note lungaggini burocratiche che rallentano il percorso del contenzioso, le vere e proprie minacce perpetrate dal fornitore quale ad esempio il distacco della fornitura, sono state da sempre un punto di forza delle grandi compagnie che, facendo pressione su uno o più di uno tra questi aspetti, tenevano soggiogato il consumatore in una forma di passività forzosa. Il ragionamento più comune è sempre stato l' inconvenienza di sostenere spese legali di molto superiori all' addebito eccessivamente stimano. Quale Codacons, negli anni di attività di sportello e ascolto dei consumatori, non si esagera nel considerare che sono state migliaia le persone che abbiano chiesto aiuto alla nostra associazione, tutte per motivi per lo più identici. Le consulenze gratuite offerte dallo sportello e l' accompagnamento legale a costi ridotti hanno potuto far molto per le persone che chiedevano aiuto ma, in tutti questi anni di attività, è sempre stata palese la necessità di una risposta normativa di tal fatta, ferma nell' imposizione di un dialogo conciliativo tra le parti, senza l' asprezza che, volente o nolente, la forma della lite giudiziale ha in sé.La conciliazione è un metodo semplice, di attivazione istantanea, incanalata in una tempistica ridotta e certa. Può essere esperita dal consumatore oppure attraverso associazioni di consumatori: il Codacons vanta un Ufficio Legale d' eccezione, con personale formato anche nelle specifiche questioni di cui in parola. Chi scrive, in particolare, all' esperienza legale della mia professione aggiungo l' esperienza di Conciliatore riconosciuto dagli organismi di riferimento. Il ruolo di conciliatore si consegue a seguito di una formazione obbligatoria cui si aggiunge un aggiornamento costante.L' esperienza insegna che appoggiarsi alla nostra associazione di consumatori, salda e attiva da sempre nella tutela del consumatore, agevola il percorso. C' è di più: come diremo in seguito, una conciliazione già esperita non può essere ripetuta: vale la pena, dunque, lasciarsi accompagnare da chi questa strada l' ha già percorsa tante altre volte.È possibile esperire la conciliazione solo dopo un reclamo scritto da parte dell' utente al gestore. Questo aspetto è di fondamentale importanza perché se fino ad oggi era quotidiana esperienza che i reclami cadessero nel vuoto, grazie alla conciliazione obbligatoria si registra una più fattiva collaborazione da parte dei canali ordinari d' assistenza dell' azienda. Se la risposta dell' azienda non è convincente per il cliente o se addirittura non vi è alcuna risposta (in questo caso è necessario far passare un congruo periodo per permettere all' azienda di rispondere), allora sarà possibile il tentativo di conciliazione. Motivi di respingimento della domanda sono il mancato rispetto dei termini (meno di 50 giorni dal reclamo o più di un anno), controversie già esaminate, contenziosi in giudizio. Possiamo stimare, con buona approssimazione, che i tempi medi di una conciliazione non superano i quattro mesi. L' analisi dell' oggetto può richiedere anche solo dieci giorni, mentre il procedimento di ammissibilità, compresa l' istruttoria e l' eventuale proposta e conseguente sottoscrizione del verbale, possono durare anche due mesi a cui si aggiungono massimo due settimane per la firma del cliente. Naturalmente, non si possono escludere casi in cui particolari criticità aumentino di qualche mese l' analisi dell' oggetto della controversia. La Commissione di Conciliazione, organo demandato all' analisi della problematica e chiamato a dare una risposta chiara e netta sulla situazione, è un traguardo non indifferente nell' orizzonte del diritto del Consumatore.Tra gli strumenti che alcuni fornitori di energia utilizzavano a disturbare la comunicazione col cliente, altro metodo di soggiogazione della parte debole, vi erano o il silenzio oppure motivazioni fuligginose proposte a spiegazione di certi comportamenti. Questa è la rivoluzione copernicana apportata dall' obbligo del tentativo di conciliazione vigente dal primo gennaio scorso: non solo il fatto che dinanzi al Servizio Conciliazione si potrà esperire un tentativo di conciliazione valutato quale condizione di procedibilità per l' accesso alla giustizia ordinaria ma anche il fatto che l' eventuale accordo sarà titolo esecutivo, valevole dinanzi al giudice competente nel caso di mancato rispetto dei contenuti.Va da sé che una simile opportunità snellirà di molto i contenziosi in tale materia e, soprattutto, è una grande Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all' indirizzo: codacons.campania@gmail.com I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre "disavventure"... Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache salvi i propri diritti. Si pone, infatti, la facoltà di esperire la procedura telematicamente ed anche, per il consumatore che lo ritenga opportuno, di farsi sentire attraverso metodi di comunicazione a distanza.È necessario sottolineare che esistono fasce di rimborso obbligatorio a cui l' azienda è sempre tenuta: alcuni fornitori, ad esempio, nel caso di tardive rettifiche di fatturazione e/o normalizzazione di doppie fatturazioni, a fronte di fatture già pagate, si impegnano a corrispondere a titolo di rivalutazione degli oneri monetari, un corrispettivo fisso. Non solo: alcuni effettuano rimborsi una tantum per il distacco di energia elettrica e rimborsi aggiuntivi in misura variabile proporzionatamente al numero di giorni in cui si è sofferto il distacco della fornitura.Il Codacons da sempre combatte per il consumatore ed il suo motto "Non ingoiare il rospo" è uno stile di vita: l' attuale normativa è il frutto di tante battaglie combattute e vinte in tal senso. Quando ancora una simile normativa non era pensabile, il Codacons già ne mostrava l' idea con l' accompagnamento unico e particolare proprio di quest' associazione. Invitiamo tutti a non ingoiare il rospo e a chiamare allo 089 252433 per un appuntamento con uno dei nostri consulenti: insieme si è più forti.
matteo marchetti
 



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: ENERGIA
Parole chiave: Conciliazione , energia
Testate: Cronache di Salerno