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giovedì, 1 gennaio 1970

LA “BUONA SCUOLA” SARÀ VUOTA: TEMPI BIBLICI PER LA CORREZIONE E OLTRE LA METÀ DEI CANDIDATI BOCCIATI AGLI SCRITTI DEL CONCORSO DOCENTI

L'Associazione raccoglie adesioni per un ricorso collettivo al TAR Lazio contro il Miur: chiederemo l’annullamento delle graduatorie e dei giudizi di mancata ammissione alla prova orale e l'ammissione con riserva alla fasi successive del concorso



IL CONCORSO. Il tanto atteso concorso docenti, che avrebbe dovuto essere uno dei fiori all'occhiello della “Buona scuola” voluta dall'attuale governo, continua a far discutere. Anzi: l'esito delle prove scritte, finora corrette, sta causando più polemiche perfino dei requisiti di accesso previsti dal bando stesso. A far discutere due dati emersi dalle correzioni: in primis l'estrema lentezza delle commissioni che dal 28 aprile ad oggi avrebbero corretto circa 70 mila prove e che con questi tempi riusciranno a correggere solo il 60% delle prove totali entro l'inizio del prossimo, imminente, anno scolastico. E l'ancora più preoccupante esito di tali correzioni: oltre la metà dei candidati non sono stati ammessi agli orali. Il 55,2% delle prove, secondo fonti stampa, non sarebbero state neppure sufficienti. A prescindere da tutte le riflessioni sulla composizione e i compensi delle commissioni e sulla natura dei quesiti nonché sulla validità dei corsi formativi abilitanti (obbligatori per accedere ai concorsi a cattedre), deve preoccupare che con tutta probabilità per l'inizio del prossimo anno scolastico non saranno assegnate tutte le cattedre vacanti. La mission dell'esecutivo di assumere centinaia di migliaia di docenti e sanare una delle tante falle della macchina pubblica non si concretizzerà. Almeno non per l'anno scolastico 2016/17.

L'INIZIATIVA CODACONS. L'Associazione, da sempre attenta al mondo della scuola (abbiamo ottenuto centinaia di sentenze positive in favore dei precari della scuola proprio contro il Miur in tutti i Tribunali d'Italia), teme che possa essere l'ennesima beffa a danno di chi coltiva la legittima ambizione di essere immesso in ruolo. Saranno danneggiati tanto coloro che, sebbene preparati, si sono visti bocciare che chi, invece, sarà chiamato per l'ennesima supplenza annuale.

Il nostro Staff legale ha studiato un ricorso collettivo, da intraprendere al Tar Lazio contro il Miur, in favore di tutti coloro che non sono stati ammessi alle prove orali. L'iniziativa ha lo scopo di ottenere l’annullamento previa sospensiva della efficacia delle graduatorie di merito e dei giudizi negativi di mancata ammissione alla prova orale e, comunque, l’ammissione con riserva dei ricorrenti alle successive fasi concorsuali, anche alla luce dell’orientamento già espresso dal TAR del Lazio in tema. (cfr. per tutte Ordinanza TAR Lazio, Sez. II, n. 4675/2012: “si rende necessario, all’esito di una valutazione sommaria della documentazione prodotta ed evidenziandosi margini di non manifesta infondatezza delle censure dedotte, disporre la sospensione della procedura selettiva in corso al fine di mantenere integra la posizione di tutti i soggetti coinvolti in detta selezione fino alla decisione nel merito della presente controversia”).

I PRESUPPOSTI DELL’INIZIATIVA. Il ricorso è diretto a contestare l’articolazione delle prove concorsuali, i criteri stabiliti per la loro elaborazione e valutazione, nonché le modalità di svolgimento delle prove stesse. Nello specifico, impugneremo i seguenti atti:

  • tutte le graduatorie di merito pubblicate alla data del 6 settembre 2016, ove vengono individuati i concorrenti che hanno accesso alla prova orale, nonché i provvedimenti di estremi ignoti di approvazione delle stesse;

  • il giudizio di mancata ammissione alla prova orale;

  • gli elaborati scritti sottoposti a valutazione relativi alle prove del concorso, per la classe di concorso/ambito disciplinare di appartenenza;

  • le schede di valutazione, griglie di valutazione compilate dalla commissione e ogni altro documento riguardante la valutazione e le operazioni condotte dalla commissione per la correzione degli elaborati scritti;

  • verbali relativi alle prove svolte nelle varie sedi in cui si sono disputate le prove;

  • la nota prot. n. 14097 del 18/05/2016 recante Istruzioni per la valutazione della prova scritta e per lo svolgimento della prova pratica;

  • il DM 95 del 23/02/2016 disciplinante le prove di esame e i relativi programmi;

  • i bandi con i quali è stato indetto il Concorso 2016 per l’assegnazione di 63.712 posti da docente nella scuola pubblica per il triennio 2016/2018, nella parte in cui disciplinano lo svolgimento delle prove di esame e la loro valutazione;

  • Si impugnano altresì tutti gli atti ad essi presupposti, connessi e consequenziali.

Per partecipare al ricorso, dando incarico al CODACONS, al solo costo di iscrizione all'associazione (pari a 50 euro), clicca qui.


I AVVERTENZA IMPORTANTE: tutta la modulistica completa va consegnata entro e non oltre 30 gg. dalla pubblicazione del provvedimento di non ammissione alla prova orale del docente interessato all'azione, in modo da consentire la presentazione del ricorso al TAR del Lazio entro il termine di legge di 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di non ammissione alla prova orale, da impugnare.

II AVVERTENZA IMPORTANTE: ove dalla visura degli atti e verbali emergessero illegittimità che riguardano l’esame sostenuto dal singolo docente (a titolo di esempio, lo scambio della prova scritta), lo stesso potrà avviare un autonomo ricorso dopo un parere di fattibilità dello staff legale entro 60 gg. dalla pubblicazione del provvedimento di non ammissione alla prova orale, a costi da concordare in seguito.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: ricorso TAR, prove scritte, docenti, scuola, concorso docenti, concorso scuola, docenti bocciati