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CLASSACTION - Codacons in azione
mercoledì, 9 dicembre 2015

mercoledì, 9 dicembre 2015

CONTROLLI SUI PACEMAKER: IL CODACONS IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE!

La Procura indaga sui mancati controlli ai dispositivi medici da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. L'Associazione indirizzerà alla Procura le nomine di persona offesa di tutti i pazienti che decideranno di partecipare all'iniziativa



I FATTI. Quando, nel 1950, Wilson Greatbatch creò (per sbaglio) un apparato elettrico che mimava il battito cardiaco, nessuno lo avrebbe detto. E invece, oggi, il pacemaker è diventato “il” salvavita per eccellenza, tanto che in Italia si contano 700 mila portatori di pacemaker e oltre 60mila nuovi dispositivi vengono impiantati ogni anno. Apparecchi cruciali e “ad alto rischio” che necessitano, ovviamente, delle dovute certificazioni di sicurezza: nel nostro Paese se ne occupa l'Istituto Superiore di Sanità. O meglio, se dovrebbe occupare: perché un'inchiesta di Report ha fotografato le condizioni fatiscenti dei laboratori incaricati dei controlli, tra macchinari guasti, vecchi, abbandonati. In una parola, inutilizzati. All’Istituto Superiore di Sanità - sempre secondo la trasmissione di Rai3 - lo sapevano: sapevano della sostanziale inattività del laboratorio già dal 2010, sapevano delle certificazioni rilasciate senza i test prescritti dalla legge.

L'ACCUSA. Elementi così gravi, e circostanziati, non potevano finire nel dimenticatoio. Per questo, l'inchiesta giornalistica si è tradotta in un'indagine della magistratura, coordinata dal pm Giorgio Orano. L’accusa della Procura nell’avviso di conclusione indagini è durissima: sei pubblici funzionari avrebbero attestato il falso sula conformità europea di peacemaker e stimolatori cardiaci, mai testati “per carenza di idonea apparecchiatura” dell’Iss. Nello specifico, il direttore del dipartimento Tecnologia e Salute, Macellari e poi il successore Bartolini, avrebbero messo la propria firma su centinaia di certificati per dispositivi, stent, protesi cardiovascolari, stimolatori cardiaci, software di programmazione degli impianti. Nell’avviso di garanzia si legge che i sei manager dell’Iss “concorrevano ognuno nel ruolo sopra descritto a emettere certificazioni da ritenere ideologicamente false”.

L'INIZIATIVA CODACONS. L'importanza del tema rende l'interessamento del Codacons necessario: in questo caso, a tutela di tutti i pazienti che hanno subito l'impianto dei dispositivi in questione tra il 2010 e il 2014. Proprio in rappresentanza della categoria dei pazienti - facendo seguito all'esposto già presentato nell'ottobre 2014, all'indomani dell'inchiesta di Report - il Codacons presenterà nelle prossime ore, insieme all'Associazione italiana per i diritti del malato (Art. 32), la propria nomina di persona offesa alla Procura di Roma. E farà lo stesso anche per conto di tutti coloro che si iscriveranno cliccando qui.

L’iscrizione avviene tramite l'invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS PACEMAKER (al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma).




Sezioni: Codacons in azione
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: indagini, Report, Wilson Greatbatch, laboratori, laboratorio, pacemaker, Procura, persona offesa