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EURO - Rassegna Stampa
giovedì, 10 gennaio 2002
Il Tempo

giovedì, 10 gennaio 2002

Per la Procura di Roma i centesimi sbagliati potrebbero essere stati fatti in malafede


Euro anomali, le monete nel mirino La Guardia di Finanza indagherà su tutti i coni della nuova valuta



Il sospetto è che non si tratti di errori ma di uno stratagemma per far lievitare il mercato della numismatica. Ipotizzati i reati di abuso d?ufficio e ricettazione Danni da fila, prima causa a una banca


PROCURA e Finanza in azione contro i cent di euro anomali, che fanno gola ai collezionisti, tanto da essere già stati quotati cifre astronomiche. La Procura di Roma ha ipotizzato i reati di abuso d`ufficio e ricettazione in relazione alle monetine da un centesimo di euro coniate male (con il diametro e la seconda faccia come quelle da 2 cent) e che sul mercato numismatico valgono già cinque milioni di lire. I cent «d?oro» sarebbero finiti in alcune bustine vendute in banche e uffici postali del Nord Italia, in buona parte nella provincia di Bergamo. Il primo cent difettoso è stato trovato da una signora di Bergamo e subito definito il «Gronchi Rosa della numismatica» o il «Cent della Mole» poiché, al posto del Castel del Monte di Andria aveva impressa la Mole Antonelliana di Torino incisa invece sulla monetina da 2 centesimi.

L`indagine che ha portato il Pm Pietro Giordano a chiedere il sequestro delle monete è nata circa un anno fa con la Polizia giudiziaria allertata sulla possibilità che, in previsione della coniazione dell`euro, potessero essere falsificate delle monete.
Recentemente, però, le indagini hanno subito un?accelerazione anche se al momento, si afferma in Procura, il fascicolo rimane contro ignoti. E proprio per accertare chi sia il responsabile, o i responsabili, delle manomissioni, il Nucleo speciale ispettivo della Funzione Pubblica della Guardia di finanza passerà al setaccio la Zecca e i suoi dipendenti.

Secondo gli inquirenti, è altamente improbabile che sia la macchina ad aver sbagliato il conio: è più plausibile che qualcuno, forse proprio per alimentare e far lievitare il mercato della numismatica, abbia creato le monete anomale, agendo manualmente sulla macchina. Chi ha fatto le monetine da un cent con la Mole Antonelliana al posto di Castel del Monte deve essersi anche, però, ingegnato per portare all`esterno della Zecca le stesse monetine e per inserirle nei kit in distribuzione agli italiani.
Sotto la lente dei finanzieri finiranno però non solo gli spiccioli da un centesimo di euro, ma tutte le monete della nuova valuta. «Soltanto lunedì 7 gennaio - spiega il colonnello della Finanza, Giuseppe Montanaro, che si sta occupando dell`operazione - la Procura della Repubblica di Roma ha firmato la delega che ci affida le indagini sul caso. Siamo quindi all`inizio dell`investigazione. Sequestri per ora non sono stati fatti».
Rientra nell`attività di indagine la visita che nei prossimi giorni le Fiamme Gialle faranno alla Zecca per verificare se è tecnicamente possibile che i cent anomali siano il frutto di un errore delle macchine e siano finiti causalmente nei kit distribuiti da banche e poste nel periodo di pre-alimentazione dell`euro, oppure se si è in presenza di dolo, se cioè qualcuno deliberatamente abbia coniato male quelle monete, inserendole di proposito nelle confezioni con l`intento di alimentare speculazioni sul mercato della numismatica.
Intanto, ieri l?Aduc, l?associazione dei consumatori, è intervenuta per ricordare che «gli spiccioli di euro non possono essere rifiutati degli addetti alle banche e alla posta». L?Aduc ricorda che l`obbligo di cambiare monete aventi corso legale nello Stato è previsto dall`articolo 593 del Codice penale e la previsione di sanzioni amministrative fino a 70.000 lire per chi non rispetta la disposizione.

Secondo quanto ha reso noto il Codacons, una signora romana è stata la prima a fare causa per danni ad un istituto di credito per via dei disagi provocati in questi giorni dall`arrivo dell`euro. La donna, dopo aver fatto un`ora di fila davanti alla filiale di via Appia Nuova della Banca di Roma, è stata costretta a rinunciare per stanchezza». Motivazione della richiesta di risarcimento, pari ad un importo di 2 milioni di lire, sono «il danno biologico e lo stress da fila».
Ma non è tutto. Maurizio Lupi, deputato di Forza Italia, ha annunciato un`interrogazione parlamentare per chiedere se «è vero che alcune banche chiedono una commissione per il cambio lire-euro», dopo aver ricevuto diverse segnalazioni al riguardo.



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: EURO
Parole chiave: aduc, banca di roma, euro, finanza, montanaro, polizia giudiziaria, procura, zecca
Testate: Il Tempo