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SANITA' - Rassegna Stampa
domenica, 19 marzo 2017
Cronache di Salerno

domenica, 19 marzo 2017

Flash mob ospedale: tanti cittadini, pochi i sindaci e gli amministratori




delusione tra gli organizzatori per la mancata partecipazione della classe politica
VALLO DI DIANO. Si è svolto ieri mattina il flash mob organizzato per difendere la sanità del Vallo di Diano. Un' iniziativa che nasce anche a seguito del grande successo di adesioni al gruppo facebook "Difendiamo le nostre strutture sanitarie" creato dal Dottore Pietro Greco, Responsabile del reparto di Neurologia che ha raggiunto ben 4000 iscritti. I soliti assenti: gli amministratori. Il numero dei presenti purtroppo rimane scarso come già registrato in altri episodi simili come per il tribunale. Presenti politici "virtuali" poiché a dispetto di tanta gente che tiene al proprio diritto alla salute. Nel corso della manifestazione sono state raccolte anche delle firme per l' adesione al coordinamento per salvare l' ospedale. Intanto fa sentire la sua rabbia il referente di zona del Codacons Roberto De Luca, rabbia e delusione per l' ennesima vicenda a cui gli assenti risultano essere i politici in principal modo i sindaci che come da sempre oltre alle chiacchiere sterili non sono in grado di risolvere nessun problema. In questo caso, De Luca fa una bella domanda con un documento pubblico proprio a questi ultimi: Sanità nel Vallo di Diano: va tutto bene? "Abbandonata la sconcertante approssimazione, il campanilismo del tempo che fu e il turpiloquio da trivio, il consesso dei sindaci del Vallo di Diano è stato in grado di redigere - forse in occasione di un nuovo incontro a porte chiuse (per il bene della collettività) - un documento in Italiano che suona pressocché così: il plesso ospedaliero di Polla è salvo grazie all' intervento del "partito della nazione" (e del Vallo) e dei rappresentanti dello stesso partito; un futuro luminoso si prepara per la sanità del comprensorio. Per non cadere nella trappola della "post -verità" ancora una volta, siamo costretti a guardare in faccia alla realtà e a ribadire che l' Ospedale Curto di Polla, nonostante i suoi 212 posti letto, è catalogato come Pronto Soccorso nell' elenco nazionale delle strutture d' emergenza del Ministero della Salute. Chi afferma il contrario dice (semplicemente) il falso, anche perché questo fatto incontrovertibile - che noi del Codacons annunciammo con grande tristezza un anno fa - è ribadito nella delibera n. 137 del DG ASL del 22 febbraio scorso. Archiviata la questione di Oculistica, per la quale è stato promesso il ripristino del carattere di Unità Operativa Complessa (magari dopo la scadenza dei termini per un ricorso amministrativo contro la palese discrasia tra la delibera n. 137 e l' Atto Aziendale), adesso sarà possibile guardare al futuro con più fiducia? Oppure si afferma ciò per far dimenticare le parole - riportate dalla stampa locale - di un ex Direttore Sanitario del Curto, che ha ipotizzato, come causa del declassamento di Oculistica, l' intervento di un influente politico del luogo? L' ipotesi fatta da questa persona (estremamente competente) è, in sintesi, quella di una sorta di baratto tra la disciplina di Oculistica e una seconda. Secondo il nostro parere potrebbe essere sufficiente questa stessa ipotesi, vista la fonte autorevole dalla quale promana, per un intervento della Magistratura teso a un' immediata verifica di quanto affermato dall' ex Direttore Sanitario. Tanto per non continuare a vivere in un perenne "Truman Show" dove tutto può sembrare vero. Tuttavia, nonostante la preannunciata fulgida e gloriosa sorte della sanità locale, noi pensiamo che su di essa gravi un grosso macigno. Vincenzo D' Amico.
 
 



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: SANITA'
Parole chiave: Flash mob, ospedale, Roberto De Luca
Testate: Cronache di Salerno