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FUMO - Comunicati Stampa Consumernews
lunedì, 4 ottobre 2010

lunedì, 4 ottobre 2010

PARADOSSALE E INGANNEVOLE IL TENTATIVO DELLE MULTINAZIONALI DEL FUMO DI DIFENDERE I GIOVANI DAL TABACCO

La British American Tobacco Italia spa, con la Mentoring USA /Italia-onlus, ha organizzato una tavola rotonda che si terrà a Roma il prossimo 6 Ottobre, sul tema: "Collaborazione tra pubblico e privato nella prevenzione del disagio minorile: modelli educativi ed esperienze formative a confronto". L'evento, come recita l'invito, "desidera porsi come un momento di approfondimento e di confronto sul tema del disagio minorile...', ed in contrasto con tale fenomeno la British American Tobacco Italia presenta un'azione formativa rivolta alla prevenzione del fumo minorile.
E' paradossale - spiegano il Codacons e l'Associazione Articolo32 (specializzata nella tutela del diritto alla salute) in un esposto inviato all'Antitrust - che un società di tabacco svolga campagne di sensibilizzazione contro il fumo, in quanto sussiste un evidente conflitto d'interessi tra la mission della società, che è quello di vendere tabacco, e l'obiettivo che si dovrebbe prefiggere un programma d'informazione atto a prevenire il consumo di sigarette.
Sembrerebbe invece che la British American Tobacco Italia, attraverso queste iniziative rivolte apparentemente alla prevenzione del fumo minorile, faccia esclusivamente pubblicità al proprio nome e, affermando che "il fumo sia limitato ai soli adulti', finisce per sponsorizzare l'uso di tabacco per tutti coloro che hanno compiuto la maggiore età.
La campagna di sensibilizzazione contro il fumo minorile avviata dalla British American Tobacco Italia - proseguono Codacons e Articolo32 nell'esposto - non disincentiva affatto il consumo di sigarette, ma lo presenta come una scelta plausibile in età adulta, dimenticando che a qualsiasi età il fumo non è una scelta, proprio in quanto genera una forte dipendenza chimica, sia fisica che psicologica.
Dunque la campagna condotta dalla British American Tobacco Italia appare ingannevole rispetto al fine che asserisce di perseguire, in quanto non previene il fumo ma lo sponsorizza come "scelta di adulti', e può indurre in errore i suoi destinatari. Per tali motivi le due associazioni hanno chiesto all'Antitrust il blocco immediato del convegno della B.A.T. e di ogni forma di pubblicità allo stesso.

 



Sezioni: Comunicati Stampa Consumernews
Aree: FUMO
Parole chiave: antitrust, articolo32, associaizone, bat, british american tobacco, fumo, sigarette