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BANCA - Rassegna Stampa
giovedì, 12 gennaio 2017
Il Tempo

giovedì, 12 gennaio 2017

I consumatori chiedono la lista ai pm, al Mef e a Bankitalia




Allo scopo di svelare i nomi dei debitori insolventi delle banche, il Codacons annuncia una istanza d' accesso al Ministero dell' Economia, Banca d' Italia, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, e le nuove banche Etruria, Marche, Carife e Carichieti. «È giunto il momento di rendere noti i nomi di quei soggetti che non hanno saldato i debiti con le banche salvate dallo Stato o attraverso l' azzeramento dei titoli subordinati spiega il presidente Carlo Rienzi - È diritto dei risparmiatori traditi conoscere l' identità dei debitori insolventi, anche ai fi nidi possibili azioni della magistratura, e in tal senso stiamo per presentare una apposita istanza d' accesso al Ministero dell' economia e Bankitalia, oltre che agli istituto di credito interessati». Alla base dell' iniziativa dell' associazione, il diritto alla trasparenza riconosciuto in Italia e che consente al Codacons che in Italia rappresenta il maggior numero di risparmiatori danneggiati tra B.Mps , Etruria, Bpvi, di attivarsi in tal senso a difesa dei propri assistiti». «Una volta ottenuti i nomi dei debitori, sarà nostra cura renderli pubblici e valutare le dovute azioni legali da intraprendere a tutela dei piccoli investitori danneggiati», conclu de Rienzi. Sempre i consumatori hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alle Procure di Siena, Arezzo, Ferrara, Ancona, Chieti, Vicenza e Treviso, in cui si chiede alla magistratura di acquisire i nomi dei soggetti insolventi nei confronti degli istituti di credito ubicati sul territorio di competenza, eprocedere nei loro confronti per il reato di concorso in bancarotta fraudolenta. «Grazie a tale denuncia la magistratura, come è in suo potere, potrà acquisire i nominativi degli insolventi di Mps, Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca senza attendere norme o provvedimenti specifici» spiega il presidente Carlo Rienzi. «Una volta acquisiti i nomi dei debitori delle banche in crisi o salvate dallo Stato, sarà possibile verificare le responsabilità di tali soggetti alla luce del reato di concorso in induzione alla bancarotta fraudolenta» sostiene Rienzi. Una delle maggiori spine di Mps viene da Roma e dalle sue municipalizzate. Ci sono state rimodulazioni del debito con Acea e Metro C, ma i veri problemi vengono dall' Atac, la società di trasporto locale della capitale. Mps aveva partecipato con altre 3 banche a un finanziamento in pool nel 2013 per più di 200 milioni di euro, che è poi è stato rimodulato a 163 milioni di euro nell' autunno scorso, davanti alla evidente impossibilità di Atac di ripagare il dovuto. Il rischio per la banca senese in questo caso è intorno ai 30 milioni di euro.



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: BANCA
Parole chiave: Carlo Rienzi, debitori, banche, risparmiatori
Testate: Il Tempo