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VARIE - Comunicati Stampa Consumernews
sabato, 21 agosto 2010

sabato, 21 agosto 2010

IL CODACONS CHIEDE AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI ACCERTARSI CHE I MAGISTRATI NON SIANO DEI SUPERAPPASSIONATI DI CALCIO PRIMA DI ASSEGNARE PROCEDIMENTI DI QUESTO TIPO

Il Codacons, in occasione del derby romano del 18 aprile scorso, aveva denunciato al Tribunale di Roma i comportamenti dei calciatori a fine partita, affinchè venisse valutato se, e in che misura, gesti e comportamenti, come il pollice verso di Francesco Totti capitano della Roma ai danni dei tifosi laziali, potessero aver istigato le tifoserie a commettere atti di violenze. E, perciò, se ci fossero i presupposti per il reato di istigazione a delinquere ex art. 414 codice penale. Avendo ricevuto la notifica di archiviazione della propria denuncia, firmata dal giudice per le indagini preliminari il Codacons si chiede se il giudice incaricato non sia per caso un grande tifoso della a.s. Roma o della s.s. Lazio. Infatti, le motivazioni dell'archiviazione, secondo cui i gesti dei calciatori non avrebbero istigato le tifoserie e che gli atti di violenza al termine del derby non avrebbero alcuna rilevanza penale, sembrano più frutto di una mentalità da ultrà che non da uomo di legge. Inoltre il Codacons, alla vigilia della nuova stagione calcistica, coglie l'occasione per condannare, ancora una volta, gli atti di violenza all'interno degli stadi e invita i calciatori a compiere sempre maggiori atti di fair-play, così da rappresentare un esempio per i tifosi.


Sezioni: Comunicati Stampa Consumernews
Aree: VARIE
Parole chiave: calcio, derby, fair-play, francesco totti, roma-lazio