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lunedì, 20 marzo 2017

lunedì, 20 marzo 2017

PER LA CASSAZIONE ERA ED È ILLEGITTIMA L'IVA SUI RIFIUTI: IL CODACONS INTERVIENE PER OTTENERE UN RIMBORSO IN FAVORE DEI CITTADINI

Le pronunce dei principali organi di giustizia nazionali e comunitari hanno confermato la natura tributaria della tariffa rifiuti: l'Associazione mette a disposizione una diffida per chiedere il rimborso delle somme versate negli ultimi 10 anni



I FATTI. Sono servite le pronunce dei principali organi di giustizia nazionali e comunitari per riconoscere l'evidenza: l'Iva sulla tassa dei rifiuti (a prescindere dalla denominazione, come TIA e TARES) non è/era dovuta. E questo per un motivo piuttosto semplice: si tratta appunto di un'entrata tributaria che, in quanto tale, non costituisce il corrispettivo di un servizio reso. Nonostante le interpretazioni espresse dall'Agenzia delle Entrate, quindi, la tariffa rifiuti non deve essere assoggettata a Iva: in questo modo si apre la porta ai rimborsi per i cittadini, che possono richiedere le somme illegittimamente versate oltre agli interessi legali a decorrere dal giorno di pagamento.

L'orizzonte temporale in questione è molto ampio: si può inoltrare domanda per pagamenti avvenuti nei 10 anni precedenti la domanda di rimborso. E per il futuro, si può chiedere l’immediata cancellazione dalle fatture della voce relativa all’imposta sul valore aggiunto.


LA GIURISPRUDENZA. L'orientamento della giurisprudenza, d'altra parte, è unanime:

  • La Corte di giustizia Ue con sent. C-288/07 del 16/09/2008 ha escluso in via generale l’assoggettamento ad Iva degli importi pretesi, e percepiti, dagli enti pubblici “per le attività esercitate in quanto pubblica autorità”;


  • La Corte Costituzionale con sent. n. 238/2009 ha sancito che “non esiste una norma legislativa che espressamente assoggetti ad Iva le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti”;


  • La Corte di Cassazione con sent. n. 3756/2012 sez. V ha confermato quanto già espresso dalla Consulta e dal giudice europeo ribadendo che – nel caso in esame – la natura propriamente tributaria della tassa sui rifiuti ne esclude l’assoggettamento al regime dell’Iva;


  • La Corte di Cassazione, poi, con sent. n. 5078/2016 SS.UU., più recentemente, ha consacrato definitivamente l’illegittimità dell’applicazione dell’Iva all’imposta comunale in oggetto:La tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani [...] non è assoggettabile ad IVA, in quanto essa ha natura tributaria”.


L'INIZIATIVA CODACONS. Per scaricare l'atto di diffida e messa in mora da indirizzare al Comune di residenza e chiedere l'immediato rimborso delle somme non dovute clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l'invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:


  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;


  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: iva rifiuti, iva tia tares, iva sui rifiuti, iva nettezza urbana