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martedì, 22 dicembre 2015

martedì, 22 dicembre 2015

ILVA TARANTO, SI DOVRÀ TENERE UNA NUOVA UDIENZA PRELIMINARE (ANCORA DA FISSARE) A CAUSA DI UN VIZIO NEL VERBALE

Il nuovo rinvio permette a tutti coloro che non si sono ancora attivati (residente malati e non, esercenti attività commerciali e proprietari di immobili) di costituirsi parte civile con il Codacons e l’Associazione Articolo32



Tutto da rifare: il processo Ilva torna all’udienza preliminare. La Corte d’assise di Taranto ha annullato il decreto che dispone il giudizio in quanto nel verbale d’udienza preliminare del 23 luglio scorso mancava l’indicazione del difensore d’ufficio per 10 imputati i cui legali erano assenti quel giorno.

Si torna, dunque, all’udienza del gup che ha preceduto quella culminata nel rinvio a giudizio di 44 persone fisiche degli oltre 50 indagati ad opera del P.M. Wilma Gilli. Nel frattempo il patron Ilva, Emilio Riva è deceduto, l’ex assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro, giunta Vendola, ha chiesto di patteggiare e lo stesso governatore Presidente SEL – dichiaratosi sempre estraneo ai fatti – è stato rinviato a giudizio per concussione aggravata. Vendola – secondo la Procura, e stando a quanto si legge sulla stampa in questi giorni – avrebbe fatto pressioni su Arpa Puglia affinché fosse, per così dire, “meno intransigente” nei controlli effettuati e da effettuare all’Ilva.

Sollevando subito l’anomalia riscontrata nel confronto tra verbale d’udienza e provvedimento di rinvio a giudizio, la Procura ha voluto evitare che il problema fosse posto dalla difesa degli imputati più avanti nel tempo, probabilmente in Cassazione. In tal caso, si sarebbe corso il rischio di annullare anni di procedimento giudiziario. Adesso, invece, pur essendoci un rinvio, si tratterebbe comunque di uno slittamento più contenuto proprio perché il processo era alle battute iniziali.

Per tutti i residenti, gli esercenti attività commerciali e i proprietari di immobili di Taranto che non si sono attivati equivale ad una proroga per costituirsi parte civile nel processo penale, per il tramite dei legali dell’Associazione e ottenere un risarcimento – stimato in circa 10 mila euro. Il termine fissato dal CODACONS è il prossimo 15 gennaio.


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Sezioni: Codacons in azione
Aree: SANITA', CLASSACTION
Parole chiave: taranto, ilva, inquinamento, articolo32