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lunedì, 20 marzo 2017
Cronache di Salerno

lunedì, 20 marzo 2017

In migliaia nel piazzale per salvare l' ospedale




POLLA. Una folla inaspettata ha occupato il piazzale antistante del nosocomio valdianese, l' unico. Il comitato civico spontaneo "difendiamo le nostre strutture sanitarie" creato dal Dottore Pietro Greco, Responsabile del reparto di Neurologia, comitato civico, nato proprio a difesa dell' ospedale del Vallo di Diano, ha organizzato per sabato scorso una manifestazione pacifica per tentare di salvare il nosocomio. "Con questo primo evento pubblico abbiamo inteso portare a conoscenza, per coloro che ancora ignorano il grave problema, di uno 'scippo' che la "mala politica" sta tentando di perpetrare in nostro danno e sotto i nostri occhi. L' ospedale civile "Luigi Curto", che ha sede a Polla, ma di fatto è dell' intero territorio, ultimo e forse quindi unico baluardo pubblico a difesa della vita e della salute dei settantamila circa residenti dei Comuni del Vallo di Diano ma anche della ree contigue salernitane, dopo gli ultimi "provvedimenti amministrativi" dei vertici dell' azienda sanitaria di Salerno e con un tacito avallo della Regione e quindi del nostro caro ed amato "compaesano" Vincenzo De Luca, rischia la definitiva chiusura e la fuoriuscita da tutte le reti dell' emergenza sanitaria locale. Sarà l' unico ospedale in tutta la provincia di Salerno a subire questo violento, ingiustificato e incomprensibile trattamento". Alla prima manifestazione di sabato hanno preso parte tante persone provenienti da diversi centri del comprensorio. Nel corso della manifestazione sono state raccolte anche altre 400 firme circa per l' adesione al coordinamento per salvare l' ospedale. Unici assenti gli amministratori locali. Quegli amministratori che quotidianamente si riempiono la bocca di belle parole, di falsi risultati ottenuti e di altrettante false rassicurazioni. La verità, come ha ribadito il Codacons, è che questi amministratori poveri di idee, e ancora meno di valenza e spessore, cercano di mantenersi il ruolo di galletti sul bidone dell' immondizia che è quello in cui costringono da anni a vivere questo comprensorio, bidone pieno di sacchetti depositati colmi di ignoranza, presunzione, illusione e tanta incompetenza. Tantissime sono le associazioni che stanno nascendo e che stanno adoperandosi per fare rete così da fare fronte comune. In tanti urlano la propria rabbia nei confronti di questi pseudo politicanti, che già a chiamarli così significa premiarli. Presenti davanti al nosocomio valdianese tanti cittadini che con dignità, educazione e rispetto hanno manifestato senza arrecare alcun disagio alla cittadinanza e ai pazienti presenti nella struttura. "Noi non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del vicino Cilento (vedi Vallo della Lucania)" grida un uomo. "Un nosocomio nato dal nulla e portato sulla carta ad eccellenza sanitaria salernitana, tutto a discapito di quella valdianese. Noi paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini salernitani e d' Italia. Noi non siamo affatto disposti a tollerare un' ingiustizia che non ha alcun fondamento giuridico, umano, sociale, economico e civile", hanno urlato con educazione i componenti di un' associazione onlus. "Con questa iniziativa, dichiarano invece altri cittadini, ci appelliamo alla sensibilità dell' intera Comunità, al senso di responsabilità, di solidarietà sociale e di appartenenza ad un territorio già profondamente martoriato, offeso ed oltraggiato nel corso degli ultimi decenni. Questa volta l' offesa proveniente dalla Regione Campania potrebbe rappresentare la "morte civile definitiva" di un intero comprensorio". Roberto De Luca, unica voce nel coro che cerca di urlare la verità, ha fatto chiarezza con una missiva di cosa realmente stanno facendo i sindaci, ovvero nulla, a difesa di uno dei diritti primari del vivere, ossia della salvaguardia e tutela della salute. "Per non cadere nella trappola della "post -verità" ancora una volta, siamo costretti a guardare in faccia alla realtà e a ribadire che l' Ospedale Curto di Polla, nonostante i suoi 212 posti letto, è catalogato come Pronto Soccorso nell' elenco nazionale delle strutture d' emergenza del Ministero della Salute. Chi afferma il contrario dice (semplicemente) il falso, anche perché questo fatto incontroverti bile - che noi annunciammo con grande tristezza un anno fa - è ribadito nella delibera n. 137 del Direttore Generale dell' Azienda Sanitaria Locale del 22 febbraio scorso. Archiviata la questione di Oculistica, per la quale è stato promesso il ripristino del carattere di Unità Operativa Complessa (magari dopo la scadenza dei termini per un ricorso amministrativo contro la palese discrasia tra la delibera n. 137 e l' Atto Aziendale), adesso sarà possibile guardare al futuro con più fiducia? Oppure si afferma ciò per far dimenticare le parole - riportate dalla stampa locale - di un ex Direttore Sanitario del Curto, che ha ipotizzato, come causa del declassamento di Oculistica, l' intervento di un influente politico del luogo? L' ipotesi fatta da questa persona (estremamente competente) è, in sintesi, quella di una sorta di baratto tra la disciplina di Oculistica e una seconda. Secondo il nostro parere potrebbe essere sufficiente questa stessa ipotesi, vista la fonte autorevole dalla quale promana, per un intervento della Magistratura teso a un' immediata verifica di quanto affermato dall' ex Direttore Sanitario. Tanto per non continuare a vivere in un perenne "Truman Show" dove tutto può sembrare vero. Tuttavia, nonostante la pre annunciata fulgida e gloriosa sorte della sanità locale, noi pensiamo che su di essa gravi un grosso macigno. Infatti, la stessa delibera n. 137 prevede, letteralmente, che "alla Direzione Sanitaria viene affidata anche la Direzione del Distretto n. 72". Ossia, più funzioni accorpate in modo anomalo, cosicché una singola persona dovrà coordinare servizi sanitari di diversa natura. A dare uno sguardo a quello che succede vicino a noi, vediamo che per il presidio ospedaliero "S. Francesco d' Assisi" di Oliveto Citra, con soli 92 posti letto, ciò non avviene. Ossia, il nosocomio di Oliveto Citra, nonostante un numero di posti letto limitato, preserva sia la denominazione di DEA1 (Dipartimento di Emergenza e accettazione di primo livello) sia una Direzione Sanitaria per il solo plesso. E dire che nel 2015, oltre allo slogan "#iovotosalese" (cosicché adesso ne facciamo le spese) un altro slogan ricorrente era il seguente "Mai più ultimi". I nostri complimenti ai registi delle campagne elettorali e di questo straordinario quanto avvincente "reality show", dove le situazioni vengono di volta in volta concordate solo da chi muove i fili nell' impunità più assoluta". E' dunque il destino dell' ospedale di Polla, il fulcro di queste manifestazioni.
 



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: SANITA'
Parole chiave: Luigi Curto, ospedale, polla, valle di diano
Testate: Cronache di Salerno