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ECONOMIA & FINANZA - Comunicati Stampa Consumernews
lunedì, 12 aprile 2010

lunedì, 12 aprile 2010

CODACONS: NESSUNO CANTI VITTORIA, DATO SCONTATO

IL GOVERNO RILANCI I CONSUMI SE VUOLE AIUTARE LE IMPRESE

Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, la produzione industriale a febbraio ha registrato una variazione positiva del 2,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e nulla rispetto a gennaio. Si tratta del primo rialzo tendenziale dall'inizio del 2008.
Per il Codacons si tratta, purtroppo, di un dato neutro, che non può essere nè considerato il segno della fine della crisi, nè tanto meno far cantare vittoria al Governo.
Non va dimenticato, infatti, che il + 2,7% rispetto al febbraio 2009 è dovuto esclusivamente al fatto che nel febbraio 2009 la produzione industriale diminuì del 3,5% rispetto a gennaio 2009 e addirittura del 23,7% rispetto al febbraio 2008 (dati grezzi). Si trattava, all'epoca, del dato peggiore dal 1990. Inevitabile, dunque, che ora ci sia un segnale di cambiamento. Il Codacons avanza la previsione che anche il mese prossimo, per le stesse ragioni, ci sarà uno scontato "miglioramento'. Ma essere meglio del peggio, non può certo definirsi positivo, nè suscitare entusiasmi.
Purtroppo il Governo, a distanza ormai di più di un anno e mezzo dallo scoppio della crisi, non ha ancora compreso che se vuole aiutare realmente le imprese ed i lavoratori, deve prima aiutare i consumatori. Solo rilanciando i consumi, infatti, potrà riprendere la produzione industriale.
Stanziare la ridicola cifra di 300 milioni per gli incentivi significa che il Governo intende lavarsene le mani della crisi e che ha deciso di restare sulla riva del fiume in attesa che la crisi internazionale finisca naturalmente. La conseguenza di questa scelta irresponsabile sarà un numero di imprese fallite, di disoccupati e di famiglie ridotte sul lastrico senza precedenti e maggiore rispetto a tutti gli altri Paesi UE.

 



Sezioni: Comunicati Stampa Consumernews
Aree: ECONOMIA & FINANZA
Parole chiave: crisi, governo, industriale, inflazione, istat, produzione, risparmio, unione europea