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CLASSACTION - Codacons in azione
lunedì, 6 febbraio 2017

lunedì, 6 febbraio 2017

MEDICI SPECIALIZZANDI AMMESSI ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE TRA L’A.A. 1991/92 E L’A.A. 2005/2006: ENTRO IL 7 MARZO 2017 È NECESSARIO DIFFIDARE LO STATO E INTERROMPERE LA PRESCRIZIONE


Chi non si adopera rischia di perdere l’opportunità di pretendere:

- Il riconoscimento dei contributi previdenziali per tutti gli anni di Specializzazione,

- Le differenze retributive tra quanto percepito e quanto corrisposto agli specializzandi a partire dall’a.a. 2006/07,

- La rideterminazione della borsa di studio prevista dall’art. 6 D. Lgs. 257/91




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IN BREVE. Tutti i medici specialisti che non hanno ancora fatto ricorso per ottenere il rimborso di quanto gli sarebbe spettato durante la Specializzazione in Medicina devono interrompere la prescrizione entro il prossimo 7 marzo. Gli ex specializzandi, dal 1991 al 2006, hanno diritto ad un adeguato risarcimento ma devono interrompere la prescrizione inviando allo Stato la diffida che CODACONS regala.

I medici specializzati tra l'a.a. 1991/92 e l'a.a. 2005/06 che scaricheranno, e spediranno, la diffida potranno far causa allo Stato per ottenere quanto gli spetta.


LA PRESCRIZIONE. Una delle questioni più complesse, e sicuramente di maggiore rilievo, è quella che attiene al decorrere del cd. termine di prescrizione dei diritti che ciascun ex specializzando può chiedere gli vengano riconosciuti in sede giudiziale, e non solo. La prescrizione - è bene precisare - è l'istituto giuridico che determina, in materia di diritto civile, l'estinzione di un diritto soggettivo non esercitato dal titolare per un certo periodo di tempo. La ratio è, agevolmente, individuabile nell'esigenza di certezza dei rapporti giuridici. Nel caso in esame, il termine prescrizionale è quello decennale, muovendo nell'ambito di un'obbligazione ex lege di natura contrattuale, e – secondo talune pronunce giurisprudenziali – avrebbe iniziato a decorrere dal 7 marzo 2007. Tale dies a quo viene individuato nella data di emanazione del D.P.C.M. del 7 marzo 2007, appunto, che ha completato, finalmente, il processo di recepimento delle direttive comunitarie in materia, ed in particolare della Direttiva 82/76/CEE, confluita poi nella Direttiva n. 93/16/CEE.


IL MALTOLTO. Entriamo, però, sebbene sinteticamente, nel merito delle legittime pretese che dopo il 7 marzo potreste non poter più avanzare:


- Copertura previdenziale per tutti gli a.a. di specializzazione (come introdotta dal D.P.C.M. 7 marzo 2007)

L'art. 13, della Direttiva n. 82/76/CEE, qualifica l'attività degli specializzandi quale "attività professionale". Una tale qualificazione dovrebbe, perciò, implicare pacificamente il diritto anche alla copertura previdenziale, come accade per lo svolgimento di ogni attività professionale. Tant'è, che dall'a.a. 2006/2007, il Dlgs n. 368/99, ha riconosciuto tale diritto


- Differenze retributive tra quanto percepito e quanto corrisposto agli specializzandi a partire dall'a.a. 2006/07

Le Sentenze nn. 1628 e 1629 del 2014 Corte d'Appello civ. di Roma I sez. hanno condannato il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica "Al risarcimento del danno in favore degli appellanti. Da liquidarsi in misura pari alla differenza, per ciascuno degli anni accademici sino al 2006/07, tra il trattamento percepito (…) e quello dovuto in base ai DPCM 7 marzo, 6 luglio e 2 novembre 2007, oltre interessi legali (…)";

La Sentenza n. 1091/2013 Tribunale di Ancona: "Se gli specializzandi a partire dall'anno accademico 2006/07 hanno avuto una adeguata retribuzione ben superiore a quelli che li hanno preceduti di poco tempo è evidente che o gli specializzandi che sono venuti dopo sono stati immotivatamente beneficiati oppure che quelli che sono venuti prima non hanno avuto quanto loro spettava (…). È evidente quindi il diritto per tutti i ricorrenti di beneficiare del trattamento economico disposto successivamente in via retroattiva, con tutte le voci ivi presenti (…)".


- Rideterminazione triennale ex art. 6 D. Lgs. 257/91

La Corte di Cassazione ha stabilito il diritto al risarcimento dei danni per mancata corresponsione della rideterminazione triennale della remunerazione all'epoca percepita, come imponeva l'art. 6, dlgs n. 257/91. Inoltre, diverse sentenze di vari Tribunali italiani (tra cui i Tribunali di Perugia, Ferrara, Pisa e Torino) hanno riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni per mancata corresponsione dell'incremento annuo, in misura pari al tasso programmato di inflazione, come era stato stabilito dal suddetto art. 6, Dlgs n. 257/91. In particolare, tali sentenze hanno ritenuto illegittime le norme, che nel corso del tempo avevano congelato tale incremento annuo, per violazione della direttiva CEE n. 82/76, trasfusa poi nella direttiva CEE n. 93/16, in quanto tale incremento costituiva "Elemento imprescindibile integrante il concetto di adeguata remunerazione", cui avevano diritto, secondo tali direttive, gli specializzandi.


CHE COSA FARE. Per non perdere l'occasione di recuperare tutto quanto spetti agli ex specializzandi è indispensabile, entro e non oltre il 7 marzo 2017, recapitare a mezzo posta racc. A/R un'apposita istanza di diffida agli Uffici pubblici competenti. Il Codacons mette a disposizione di tutti gli interessati GRATUITAMENTE la lettera da indirizzare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute, al Ministero dell'Istruzione e al Ministero dell'Economia e delle Finanze per interrompere il decorrere della prescrizione. Una volta spedita la diffida – entro e non oltre il 7 marzo 2017 – occorre conservare (gelosamente) una copia della lettera, le cartoline di spedizione e le ricevute di ritorno. Questi documenti permetteranno di poter avanzare le legittime pretese degli ex specializzandi allo Stato entro ulteriori 10 anni (a decorrere dalla data di invio della diffida).


Per scaricare la diffida che il Codacons ha deciso di regalare a tutti i medici Specializzandi tra l'a.a. 1991/92 e l'a.a. 2005/06 clicca qui.

Compilando tutti i campi del questionario on-line riceverà al suo indirizzo email la lettera che dovrà stampare in 5 copie di cui, una volta firmate, 4 da spedire a mezzo posta racc. A/R agli indirizzi indicati, conservando la quinta. Ricevute le cartoline di ritorno andranno custodite con attenzione le 4 ricevute e la copia della diffida rimanente.


Per avere maggiori informazioni scrivi all'indirizzo email info@termilcons.net o contatta il call center nazionale Codacons 892007.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: ricorso medici, medici specializzandi