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giovedì, 12 gennaio 2017
Il Gazzettino

giovedì, 12 gennaio 2017

Muore nella piscina ricoperta di ghiaccio





Il figlio lo ha trovato nella piscina ghiacciata del suo hotel, a Bibione. Giorgio Clementi, 78 anni, di San Stino di Livenza, che a Lignano Sabbiadoro gestisce l' International Hotel, ha perso la vita ieri pomeriggio nel parco dell' albergo Esplanada di Pineda. «Papà era solito andare in hotel il pomeriggio - ha spiegato ai carabinieri Gianni Clementi - in questo periodo di freddo infatti rompeva il ghiaccio che si formava in piscina per evitare che potesse provocare danni». Potrebbe essere scivolato mentre col bastone spaccava il ghiaccio o colto da un malore. In entrambi i casi è caduto in acqua e il freddo o il mancamento stesso lo hanno purtroppo ucciso. Una terribile tragedia. L' altra notte il termometro è sceso a 10-11 gradi sotto lo zero in diverse località friulane. Questa prima decade del mese è stata caratterizzata dalla persistenza del gelo e la temperatura media è stata di zero gradi. Siamo sotto di 3.5/4 gradi del valore atteso, secondo l' Osmer, e ne stiamo pagando le conseguenze anche sotto il profilo economico. «Sia io che i colleghi non stiamo raccogliendo nulla» testimonia Ottaviano Nobile, produttore di ortaggi in tunnel freddo. Stima che sia ridotta al 30 per cento la produzione. Le verdure invernali sono ridotte a un blocco di ghiaccio, e non si possono toccare, anche se la speranza è quella di riuscire a recuperare più avanti, qualora la morsa del freddo si allenti. Chi coltiva direttamente in campo aperto sta fronteggiando problemi peggiori. L' emergenza maltempo che ha messo in ginocchio il Meridione unita ai danni subiti a livello locale inoltre si stanno ripercuotendo al mercato ortofrutticolo di Udine. «Non c' è merce, c' è pochissima roba anche per problemi logistici e ritardi: ci sono stati camion rimasti in viaggio per tre giorni» afferma Giuseppe Pavan, vicepresidente nazionale Fedagromercati e presidente di Fedagro Udine. Il maltempo ha flagellato zone d' importazione che riforniscono tutta Italia: il volume della merce può essere calato anche del 40% e la qualità non è sempre al top. «Finocchi extra da 1.30 a 2-2.20, cavoli da 1-1.20 a 2 euro, le zucchine di serra schizzate a 5 euro a Milano...», elenca Pavan. Il ritorno alla normalità non sarà immediato. La Coldiretti ha lanciato un allarme contro chi specula parlando di prezzi degli ortaggi aumentati del 200 %. Il Codacons ieri ha presentato un esposto a 104 Procure, incluse quelle di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, denunciando le speculazioni. L' ipotesi di reato è aggiotaggio. E dopo le temperature siberiane arriva la neve. È in arrivo una perturbazione che, secondo le previsioni dell' Osmer, potrebbe lasciare una ventina di centimetri di neve sui monti, utile anche contro il rischio incendi. I fiocchi potrebbero fare la loro comparsa però in pianura tra questa sera e domani.



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