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giovedì, 12 gennaio 2017
Il Gazzettino

giovedì, 12 gennaio 2017

Oggi il via libera al maxi-aumento di capitale da 13 miliardi


finco (confindustria padova): pubblicare i nomi dei debitori insolventi delle banche salvate




Non un' elemosina, ma piuttosto un bonus visto che i soci conserveranno la proprietà delle azioni. Fabrizio Viola, consigliere delegato di Popolare di Vicenza e presidente del comitato esecutivo di Veneto Banca, insiste su novità e significato della proposta di transazione avanzata dai due istituti a 169mila propri soci: 14,4% del prezzo per BpVi, 15% per Montebelluna, in cambio della rinuncia alle cause legali. L' ha ribadito anche al migliaio di dipendenti dell' istituto berico, incontrati martedì sera alla Fiera di Vicenza, proprio per illustrare l' offerta: Si tratta di un enorme sforzo patrimoniale per una banca che dovrà affrontare ancora un percorso di rafforzamento patrimoniale. E il manager, di certo, rimarcherà il concetto anche nel tour di riunioni con le associazioni dei soci, al via da domani, e poi in quelli con le organizzazioni dei consumatori (proprio il Codacons Veneto aveva bollato le transazioni come elemosina), in calendario dalla settimana prossima. Il passato non può negare il futuro - ha affermato Viola, cercando di motivare i bancari - Dobbiamo riprenderci il futuro attraverso l' adesione a nuovi valori, dobbiamo tutelare il risparmio, aiutare lo sviluppo delle aziende, fare banca. Il territorio ha bisogno di noi, vive il tradimento ma non ci vuole perdere. Alla rete di impiegati e funzionari delle filiali spetterà ora il compito di illustrare i dettagli e convincere gli azionisti. Nell' attesa (i risultati definitivi si sapranno ad aprile) di sapere se l' operazione porterà l' esito sperato, i vertici delle ex popolari venete lavorano anche su un secondo fronte: il piano industriale, con al centro la fusione tra le due banche. Dovrebbe essere pronto entro fine mese: un cda per fare il punto della situazione, è in programma per il 21 gennaio. L' iniziativa per chiudere il contenzioso con i soci, ottiene anche il sostegno di Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, l' Associazione delle casse di risparmio e delle fondazioni bancarie: E' molto complessa, ci sono ulteriori vantaggi - ha ricordato - ma soprattutto gli azionisti devono riflettere su un punto: se arriva la parte pubblica perdono interamente i loro investimenti perché non sono obbligazionisti ma azionisti. Peraltro, Guzzetti ha rivelato di aver avuto indicazioni che la proposta potrebbe essere ulteriormente migliorata, soprattutto qualora riuscisse il tentativo di salvare i due istituti di credito. Dagli industriali padovani, invece, arriva un giudizio in linea con quello già espresso dai colleghi di Vicenza e Treviso: Concordo nel ritenere incomprensibile che siano escluse dalla proposta le società di capitali, tra cui migliaia di piccole e medie srl che hanno rimesso perdite e merito creditizio, ed auspico che l' impostazione venga corretta, in questo caso opportunamente distinguendo tra chi è stato costretto ad acquistare titoli e azioni o ingannato sul reale profilo di rischio, e chi invece ha consapevolmente inseguito la speculazione finchè gli è andata bene, sottolinea il leader di Confindustria patavina Massimo Finco. Che si dice anche a favore dell' invito del presidente dell' Abi, Antonio Pautelli, a pubblicare i nomi dei maggiori debitori insolventi delle banche salvate dall' intervento statale. E l' argomento sistema creditizio resta caldo anche nei palazzi della politica. L' obiettivo è istituire una commissione bicamerale d' inchiesta di carattere generale, riunendo in un' unica realtà le commissioni richieste da 13 diversi disegni di legge su Mps, sulle quattro banche in risoluzione dell' Italia centrale, su Banco Desio, oltre che sulle due venete. Entro il 10 febbraio la commissione Finanze del Senato, dovrà dare il primo ok all' istituzione, come previsto dalla procedura d' urgenza decretata da Palazzo Madama. Poi il testo passerà all' approvazione della Camera. © riproduzione riservata.
mattia zanardo



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: BANCA
Parole chiave: Popolare di Vicenza, banche, debitori
Testate: Il Gazzettino