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ECONOMIA & FINANZA - Rassegna Stampa
giovedì, 30 agosto 2012
varie

giovedì, 30 agosto 2012

Rassegna stampa del 30 agosto 2012



Sicilia24h, 30/08/2012 21:01
Caro carburante, Codacons e Unione Nazionale Consumatori: a rischio l' economia delle famiglie  Web

Codacons e Unione Nazionale Consumatori della Regione Sicilia si sono incontrati d' urgenza per valutare le piu' opportune iniziative da intraprendere contro gli aumenti dei carburanti alla pompa oramai fuori controllo in Sicilia. Se le industrie, i gestori, il governo nazionale e regionale pensano che i cittadini, le famiglie, gli utenti e i consumatori siciliani si siano abituati senza colpo ferire alla crisi, si sbagliano certamente,affermano il Presidente del Codacons Sicilia Giovanni Petrone e Manlio Cardella, Presidente Unione Nazionale Consumatori Sicilia. Il livello di guardia - si legge in una nota - e' stato superato aggravando l' economia delle famiglie. Entrare in un' area di servizio e fare un pieno di benzina o gasolio a 2 euro ed oltre al litro causera' nelle prossime settimane l' aumento indiscriminato dei prezzi dei beni di prima necessita e di tanti altri settori merceologici, lo sara anche per l' energia elettrica, per il metano per usi civili ed industriali, per i trasporti e i servizi pubblici A seguito di cio' i consumatori siciliani si chiedono quali sono le vere ragioni del mancato funzionamento del CRCU - Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti. A questo proposito Petrone e Cardella ritengono che il Governo Regionale dovra' fornire chiarimenti circa la perdurante impossibilita' di riunire il CRCU -Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti che impedisce qualsiasi azione di tutela, garantita dalla legge, verso i Consumatori siciliani di fronte all' aumento indiscriminato di prezzi e tariffe, del caro vita fuori controllo, della impossibilita di accesso al credito… - il CRCU, continuano Petrone e Cardella, deve potersi riunire con urgenza per elaborare proposte da sottoporre al Governo della Regione in materia di prezzi sui carburanti. Tale richiesta, che da voce a milioni di siciliani sul tema, nasce dal fatto che la Sicilia raffina e distribuisce il 42 per cento del totale di greggio lavorato in Italia e consuma 2.258.000 tonnellate di carburanti ben il 15 per cento di ciò che raffina. La nostra Regione vede attive ben cinque raffinerie, tre in provincia di Siracusa (Augusta, Melilli e Priolo), una in provincia di Messina (Milazzo) e una in provincia di Caltanissetta (Gela). Da non sottovalutare la portata dei costi di questa lavorazione sull' ambiente con pesanti ripercussioni sulla salute dei siciliani che vivono nei comuni a prevalente industria petrolifera. Pertanto è arrivato il momento affinché il CRCU discuta ed elabori una serie di proposte riguardanti l' abbattimento della quota di accise sui carburanti abbassando il prezzo alla pompa sui prodotti immessi sul mercato in Sicilia. Ciò al fine di garantire così un prezzo più basso, che consentirebbe ai consumatori, alle famiglie, agli operatori economici di combattere il dilagante carovita, causa della recessione che ha colpito anche la nostra regione. Inoltre concludono Petrone e Cardella, proporremo di istituire un' Autority ed un Osservatorio Regionale per il monitoraggio dei prezzi e delle tariffe . L' adozione di urgenti provvedimenti in materia di controllo dei prezzi delle tariffe di acqua e rifiuti. L' aumento ingiustificato delle tariffe colpisce il reddito delle famiglie, dei consumatori e degli utenti e delle piccole e medie imprese. Proporremo la istituzione del Paniere Istat regionale per rappresentare l' economia, la produzione ed i consumi delle famiglie siciliane. E' indicativo inoltre il fatto che nessuno di questi argomenti di pesante e grave attualita' come lo e' il costo alle stelle dei carburanti faccia parte delle dichiarazioni programmatoche e politiche dei partiti e dei candidati alla Presidenza della Regione Sicilia. Codacons e Unione Nazionale Consumatori Sicilia in assenza di immediati provvedimenti si riservano clamorose iniziative che coinvolgeranno i cittadini ed utenti don dalle prossime settimane.
 
 
Affari Italiani, 30/08/2012 19:36
cronache.
Il Cadacons fornisce i dati sulle lamentele degli italiani in vacanza  Web

Le ferie stanno finendo e come ogni anno il Codacons stila la statistica sulle vacanze andate male degli italiani. Complessivamente sono arrivate dai consumatori circa 11.000 segnalazioni, lo stesso numero dello scorso anno. Quest' anno, però, sono partiti per le ferie 2,5 milioni di italiani in meno rispetto al 2011 quindi, va registrato un peggioramento della situazione. Ad incidere negativamente sul dato c' è sicuramente la vicenda di Wind Jet che ha fatto balzare la voce trasporti al primo posto delle segnalazioni giunte al Codacons, con il 32% dei casi. Un livello record, anche se non tutte le proteste erano specificatamente relative a vacanze ma riguardavano anche semplici spostamenti. Scende rispetto al 2011, pur restando al secondo posto, la voce pacchetto turistico che si attesta al 22% anche perché sempre più italiani, vista la crisi, hanno optato per le vacanze fai-da-te. Al terzo posto gli alberghi, stabili al 19%. Sotto accusa soprattutto la scarsità d' igiene: gli scarafaggi sono gli animali più segnalati nelle proteste dei consumatori, seguiti da mosche (nei piatti, nei buffet, sugli affettati ...) e ragni. Al quarto posto le promesse non mantenute dei tour operator con il 14%, anche queste in calo per il minor numero di pacchetti turistici venduti. Migliora nettamente, invece, passando dal 6 al 4%, la voce bagagli che dal 2009 ad oggi ha registrato un continuo e costante progresso, grazie all' attivazione di nuovi impianti di smistamento automatico dei bagagli nei principali aeroporti italiani. Il Codacons ricorda a chi ha acquistato un pacchetto turistico come esercitare i propri diritti in caso di vacanza rovinata: • I consumatori devono richiedere, ai sensi dell' art. 49 del Codice del Turismo (Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79), il risarcimento dei danni subìti inviando all' organizzatore del viaggio una raccomandata a.r. entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro. Non c' è bisogno di quantificare subito il danno. In ogni caso l' invio della raccomandata o il reclamo in loco non sono obbligatori ai fini dell' ottenimento di un risarcimento del danno. Infatti, secondo una recente sentenza della Cassazione, sono "previsioni a favore del consumatore, lontane dallo stabilire oneri e decadenze a carico dello stesso. Il reclamo in loco è volto a consentite di porre rimedio alle inadempienze; il reclamo con raccomandata è facoltativo: è volto alla denuncia degli inadempimenti al fine di favorire la soluzione della controversia in via stragiudiziale". • Meglio se la raccomandata la fate scrivere direttamente dal Codacons, visto che spesso alle lettere del singolo consumatore i tour operator non rispondono o lo fanno con una lettera standard uguale per tutti in cui si respinge la richiesta di rimborso, in modo da scoraggiare il consumatore nella sua giusta pretesa. • Conservate tutta la documentazione del torto subito (molto utili le fotografie ed i filmini fatti, scontrini per spese varie). • Non buttate il catalogo: vale per dimostrare le promesse non mantenute. • L' appello è a non rinunciate all' azione legale: è sempre possibile rivolgersi ad un giudice chiedendo il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale (il rimborso dei costi sostenuti per servizi non resi), sia morale, il cosiddetto "danno da vacanza-rovinata", sancito dall' art. 47 del Codice del Turismo e correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all' irripetibilità dell' occasione perduta. • Se non si ottiene soddisfazione o per consigli potete fissare un appuntamento con le nostre sedi legali, telefonando all' 892 007. • Si invitano i consumatori a segnalare i casi di vacanza rovinata sul blog www.carlorienzi.it.
 
 
Ragusa Oggi, 30/08/2012 18:45
per i due enti è scandaloso che il governo non abbia ancora riunito il crcu.
CODACONS E UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, PER I SICILIANI E' URGENTE ABBATERE IL PREZZO ALLA POMPA DEI CARBURANTI  Web

Riunione d' urgenza il 30 agosto fra il Codacons e l' Unione Nazionale Consumatori Sicilia che si sono incontrati per valutare le più opportune iniziative da intraprendere contro gli esagerati aumenti in Sicilia dei carburanti alla pompa: "Se le industrie, i gestori, il governo nazionale e regionale pensano che i cittadini, le famiglie, gli utenti e i consumatori siciliani si siano abituati alla crisi e accettano quindi tali aumenti di prezzo, si sbagliano certamente" hanno tuonato il Presidente Regionale del Codacons Giovanni Petrone e Manlio Cardella, Presidente Regionale dell' Unione Nazionale Consumatori . Il livello di guardia è stato superato aggravando l' economia delle famiglie: entrare in un' area di servizio e fare un pieno di benzina o gasolio a 2,00 euro ed oltre al litro causerà nelle prossime settimane l' aumento indiscriminato dei prezzi dei beni di prima necessità e di tanti altri prodotti dei vari settori merceologici; lo stesso accadrà per l' energia elettrica, per il metano per usi civili ed industriali, per i trasporti e i servizi pubblici. A seguito di ciò i consumatori siciliani si chiedono quali siano le vere ragioni del mancato funzionamento del Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti (CRCU) che non riesce a riunirsi e, a questo proposito, Petrone e Cardella ritengono che il Governo Regionale dovrà fornire chiarimenti circa la perdurante impossibilità di riunire il CRCU che impedisce in tal modo qualsiasi azione di tutela, garantita dalla legge, verso i consumatori siciliani di fronte all' aumento indiscriminato di prezzi e tariffe, del caro vita fuori controllo, della impossibilita di accesso al credito. "Il CRCU - continuano Petrone e Cardella - deve potersi riunire con urgenza per elaborare proposte da sottoporre al Governo della Regione in materia di prezzi sui carburanti. Tale richiesta nasce dal fatto che la Sicilia raffina e distribuisce il 42% del totale di greggio lavorato in Italia e consuma 2.258mila tonnellate di carburanti, cioè ben il 15% di ciò che raffina." La Sicilia vede attive ben cinque raffinerie: tre in provincia di Siracusa (Augusta, Melilli e Priolo), una in provincia di Messina (Milazzo) e una in provincia di Caltanissetta (Gela) e da non sottovalutare è la portata dei costi di questa lavorazione sull' ambiente che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla salute dei siciliani che vivono nei Comuni a prevalente industria petrolifera. E' arrivato dunque il momento in cui il CRCU discuta ed elabori una serie di proposte riguardanti l' abbattimento della quota di accise sui carburanti che potrà abbassare il prezzo alla pompa dei prodotti immessi sul mercato in Sicilia: ciò al fine di garantire così un prezzo più basso, che consentirebbe ai consumatori, alle famiglie, agli operatori economici di combattere il dilagante carovita, causa della recessione che ha colpito anche la nostra Regione. Petrone e Cardella propongono inoltre di istituire un' Autority ed un Osservatorio Regionale per il monitoraggio dei prezzi e delle tariffe di acqua e rifiuti: l' aumento ingiustificato delle tariffe colpisce il reddito delle famiglie, dei consumatori, degli utenti e delle piccole e medie imprese. E' necessaria l' istituzione del Paniere Istat regionale per rappresentare l' economia, la produzione ed i consumi delle famiglie siciliane. E' indicativo poi il fatto che nessuno di questi argomenti di pesante e grave attualità faccia parte delle dichiarazioni programmatiche e politiche dei partiti e dei candidati alla Presidenza della Regione Siciliana. Codacons e Unione Nazionale Consumatori Sicilia in assenza di immediati provvedimenti si riservano clamorose iniziative che coinvolgeranno i cittadini ed utenti sin dalle prossime settimane.
 
 
Ragusa Oggi, 30/08/2012 18:45
"la storia-tipo di un padre di famiglia, strangolato da un sistema iniquo e da una casta arroccata sui propri privilegi"
ATTENZIONE,ENNESIMA MAZZATA! CODACONS:" UNA FAMIGLIA DI 3 PERSONE HA PERSO 550 EURO"  Web

C' era una volta presso una casetta modesta e comune un padre di famiglia ; il buon uomo si ripromise di fare tutto il possibile perché non potesse mancar mai nulla alla propria prole e con le proprie pesanti mani iniziò a costruire le fondamenta per il loro futuro. Ma nel 2012 l' incedere degli eventi sembrava vanificare i sacrifici, terremotare i pilastri innalzati a fatica, fagocitare i sudati spiccioli. Quanti amari racconti potrebbero vibrare sulla carta, quante le tragiche storie che affollano i quotidiani, quanta l' indignazione per una classe politica che pensa solo a tartassare e tassare senza rinunciare, invece, ai propri privilegi! Gli Italiani non riescono ad orientarsi verso una prospettiva futura, i giovani vagabondano in un limbo di incertezze, quasi come una massa amorfa. Si è giunti al precipizio perché non esistono più ideali, ma semmai solo attempate e vane idee, insulsa brodaglia di chi non ha a cuore le sorti del padre di famiglia tipo, ma pensa solo al sonante Argent, alla seggiola d' oro. Da qui, si spiegano gli inutili contrasti o le alleanze d' argilla di una politica malata di gloria. Anche oggi, giorno 30 agosto, apprendiamo un dato dall' Istat, l' ennesimo, da nera arrabbiatura: , «a luglio le retribuzioni contrattuali orarie sono salite dell' 1,5% su base annua, ben al di sotto dell' inflazione che nello stesso mese era pari al 3,1%». Ciò significherebbe che una famiglia di 3 persone ha avuto una perdita del potere d' acquisto equivalente a 550 euro,« una tassa invisibile» che strozza le famiglie italiane. Francesco Tanasi Segretario Nazionale CODACONS è consapevole che l' Italia da 10 anni è immersa in una situazione stagnate per auanto riguarda la crescita:«dall' introduzione dell' euro, nel 2002, salari e pensioni non sono state adeguati all' aumento del costo della vita, nel frattempo raddoppiato, ed ora le famiglie sono costrette a ridurre persino le spese obbligate, come i consumi alimentari, con effetti negativi sulla crescita del Paese». Ed ancora si avverte che «fino a che si aumentano Iva ed accise, infiammando i prezzi, e contemporaneamente si bloccano pensioni e stipendi dei dipendenti pubblici per ben 3 anni, i consumi continueranno a crollare ed il Pil a precipitare.» Il Segretario Nazionale CODACONS, come soluzione e rivolgendosi a Monti , proporrebbe «di sbloccare anticipatamente i contratti della pubblica amministrazione e di destinare le poche risorse disponibili, invece che a ridurre ulteriormente il costo del lavoro (già ridotto, senza alcun effetto per l' economia, fin dal dl Salva Italia), alla rivalutazione degli stipendi e delle pensioni, anche quelle sopra 1400 euro, all' inflazione reale». Delle parole, della teoria anche di quella mirabile della Fornero, siamo stufi: avanti i fatti! In bocca al lupo! Carla Armenia.
 
 
GrandangoloAgrigento, 30/08/2012 18:31
Codacons e Unione nazionale consumatori della Regione Sicilia si sono incontrati ...  Web

Codacons e Unione nazionale consumatori della Regione Sicilia si sono incontrati d' urgenza per valutare le più opportune iniziative da intraprendere contro gli aumenti dei carburanti alla pompa oramai fuori controllo in Sicilia. Se le industrie, i gestori, il governo nazionale e regionale pensano che i cittadini, le famiglie, gli utenti e i consumatori siciliani si siano abituati senza colpo ferire alla crisi, si sbagliano certamente, affermano il presidente del Codacons Sicilia Giovanni Petrone e Manlio Cardella , presidente Unione nazionale consumatori Sicilia . Il livello di guardia è stato superato aggravando l' economia delle famiglie. Entrare in un' area di servizio e fare un pieno di benzina o gasolio a 2 euro ed oltre al litro causerà nelle prossime settimane l' aumento indiscriminato dei prezzi dei beni di prima necessita e di tanti altri settori merceologici, lo saà anche per l' energia elettrica, per il metano per usi civili ed industriali, per i trasporti e i servizi pubblici A seguito di ciò i consumatori siciliani si chiedono quali sono le vere ragioni del mancato funzionamento del Crcu - Consiglio regionale dei consumatori ed utenti. A questo proposito Petrone e Cardella ritengono che il Governo Regionale dovrà fornire chiarimenti circa la perdurante impossibilità di riunire il Crcu che impedisce qualsiasi azione di tutela, garantita dalla legge, verso i consumatori siciliani di fronte all' aumento indiscriminato di prezzi e tariffe, del caro vita fuori controllo, della impossibilita di accesso al credito. Il Crcu, continuano Petrone e Cardella, deve potersi riunire con urgenza per elaborare proposte da sottoporre al Governo della Regione in materia di prezzi sui carburanti. Tale richiesta, che da voce a milioni di siciliani sul tema, nasce dal fatto che la Sicilia raffina e distribuisce il 42 per cento del totale di greggio lavorato in Italia e consuma 2.258.000 tonnellate di carburanti ben il 15 per cento di ciò che raffina. La nostra Regione vede attive ben cinque raffinerie, tre in provincia di Siracusa (Augusta, Melilli e Priolo), una in provincia di Messina (Milazzo) e una in provincia di Caltanissetta (Gela). Da non sottovalutare la portata dei costi di questa lavorazione sull' ambiente con pesanti ripercussioni sulla salute dei siciliani che vivono nei comuni a prevalente industria petrolifera. Pertanto è arrivato il momento affinché il Crcu discuta ed elabori una serie di proposte riguardanti l' abbattimento della quota di accise sui carburanti abbassando il prezzo alla pompa sui prodotti immessi sul mercato in Sicilia. Ciò al fine di garantire così un prezzo più basso, che consentirebbe ai consumatori, alle famiglie, agli operatori economici di combattere il dilagante carovita, causa della recessione che ha colpito anche la nostra regione. Inoltre concludono Petrone e Cardella , proporremo di istituire un' Autority ed un Osservatorio regionale per il monitoraggio dei prezzi e delle tariffe . L' adozione di urgenti provvedimenti in materia di controllo dei prezzi delle tariffe di acqua e rifiuti. L' aumento ingiustificato delle tariffe colpisce il reddito delle famiglie, dei consumatori e degli utenti e delle piccole e medie imprese. Proporremo la istituzione del paniere Istat regionale per rappresentare l' economia, la produzione ed i consumi delle famiglie siciliane. E' indicativo inoltre il fatto che nessuno di questi argomenti di pesante e grave attualitaà come lo è il costo alle stelle dei carburanti faccia parte delle dichiarazioni programmato che e politiche dei partiti e dei candidati alla presidenza della Regione Sicilia. Codacons e Unione Nazionale Consumatori Sicilia in assenza di immediati provvedimenti si riservano clamorose iniziative che coinvolgeranno i cittadini ed utenti don dalle prossime settimane.
 
 
AgrigentoFlash, 30/08/2012 18:20
Codacons: una famiglia di 3 persone ha perso 550 euro  Web

Secondo i dati resi noti oggi dall' Istat, a luglio le retribuzioni contrattuali orarie sono salite dell' 1,5% su base annua, ben al di sotto dell' inflazione che nello stesso mese era pari al 3,1%. In pratica, tradotto in cifre, è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita del potere d' acquisto equivalente a 550 euro, una tassa invisibile che continua a dissanguare gli italiani e l' Italia. Per Francesco Tanasi Segretario Nazionale CODACONS, infatti, è per questa ragione che in Italia da 10 anni c' è una bassa crescita: dall' introduzione dell' euro, nel 2002, salari e pensioni non sono state adeguati all' aumento del costo della vita, nel frattempo raddoppiato, ed ora le famiglie sono costrette a ridurre persino le spese obbligate, come i consumi alimentari, con effetti negativi sulla crescita del Paese. Fino a che si aumentano Iva ed accise, infiammando i prezzi, e contemporaneamente si bloccano pensioni e stipendi dei dipendenti pubblici per ben 3 anni, i consumi continueranno a crollare ed il Pil a precipitare. Ecco perché Tanasi chiede a Monti di sbloccare anticipatamente i contratti della pubblica amministrazione e di destinare le poche risorse disponibili, invece che a ridurre ulteriormente il costo del lavoro (già ridotto, senza alcun effetto per l' economia, fin dal dl Salva Italia), alla rivalutazione degli stipendi e delle pensioni, anche quelle sopra 1400 euro, all' inflazione reale.
 
 
AgrigentoFlash, 30/08/2012 18:20
Codacons e Unione consumatori: " carburanti prezzo alla pompa contro l' economia delle famiglie"  Web

Codacons e Unione Nazionale Consumatori della Regione Sicilia si sono incontrati d' urgenza per valutare le piu' opportune iniziative da intraprendere contro gli aumenti dei carburanti alla pompa oramai fuori controllo in Sicilia.
 
 
Alice, 30/08/2012 17:35
cronaca.
Scuola/ Codacons: mega ricorso a Tar per 50mila non abilitati  Web
"contro l' assurda esclusione dal prossimo concorsone"
Roma, 30 ago. (TMNews) - Il Codacons annuncia un' altra valanga di ricorsi contro il Miur: "Dopo migliaia di ricorsi dei precari, da anni non immessi in ruolo, per il risarcimento dei danni, e le pronunce favorevoli dei Tribunali, ora il Codacons, contro l' assurda esclusione dal prossimo mega concorso, mobilita i giovani e i docenti che hanno lavorato per anni ma non hanno potuto abilitarsi per colpa esclusiva del Miur" e "organizza un mega ricorso al Tar per oltre 50mila non abilitati". L' associazione dei consumatori prepara ora "una mega azione collettiva contro l' assurda esclusione dal prossimo concorsone del Ministro Profumo di giovani e docenti che hanno lavorato per anni ma non hanno potuto abilitarsi per colpa esclusiva del Miur, che per oltre un decennio non ha indetto né concorsi né abilitazioni". Con il ricorso - spiega il Codacons - si chiederà l' annullamento del bando, limitatamente alla parte in cui non ammette anche i non abilitati al concorso e si chiederà quindi in via urgente e immediata al Tar del Lazio l' ammissione con riserva dei ricorrenti alle prove concorsuali. Il Codacons ricorda che per partecipare all' azione è necessario inviare la domanda di partecipazione al concorso appena uscirà sulla Gazzetta Ufficiale il bando, anche se non si è in possesso dei requisiti necessari.
 
 
Alice, 30/08/2012 16:09
tasse.
Lavoro/ Codacons: Governo adegui salari e pensioni a inflazione  Web
"una famiglia di tre persone ha perso 550 euro"
Roma, 30 ago. (TMNews) - "Secondo i dati resi noti dall' Istat, a luglio le retribuzioni contrattuali orarie sono salite dell' 1,5% su base annua, ben al di sotto dell' inflazione che nello stesso mese era pari al 3,1%. In pratica, tradotto in cifre, è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita del potere d' acquisto equivalente a 550 euro, una tassa invisibile che continua a dissanguare gli italiani e l' Italia". Lo rileva il Codacons. Per l' associazione "è per questa ragione che in Italia da 10 anni c' è una bassa crescita: dall' introduzione dell' euro, nel 2002, salari e pensioni non sono state adeguati all' aumento del costo della vita, nel frattempo raddoppiato, ed ora le famiglie sono costrette a ridurre persino le spese obbligate, come i consumi alimentari, con effetti negativi sulla crescita del paese. Fino a che si aumentano Iva e accise, infiammando i prezzi, e contemporaneamente si bloccano pensioni e stipendi dei dipendenti pubblici per ben 3 anni, i consumi continueranno a crollare e il Pil a precipitare". Il Codacons chiede a Monti di "sbloccare anticipatamente i contratti della pubblica amministrazione e di destinare le poche risorse disponibili, invece che a ridurre ulteriormente il costo del lavoro (già ridotto, senza alcun effetto per l' economia, fin dal dl Salva Italia), alla rivalutazione degli stipendi e delle pensioni, anche quelle sopra 1400 euro, all' inflazione reale".
 
 
larepubblica.it, 30/08/2012 15:29
Caro libri, ennesima stangata per le famiglie Edizioni nuove e digitali: la storia non cambia  Web
due decreti ministeriali impongono alle scuole di adottare "testi in formato misto ovvero scaricabile da internet". gli insegnanti hanno dovuto cambiarli o ordinare l' acquisto della versione aggiornata con il conseguente rincaro della spesa per i genitori rispetto al 2011. il codacons: "ennesimo salasso per le tasche degli italiani, aggravato dal passaggio al multimediale". ed è corsa ai mercatini dell' usato di linda varlese.
L' INIZIO DELLA SCUOLA si annuncia come l' ennesima stangata per le tasche delle famiglie italiane. Secondo un' indagine del Codacons infatti ogni nucleo quest' anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto al 2011, comprensivi dell' acquisto di libri e del corredo scolastico. Ma sono i testi scolastici a pesare di più: si calcola infatti che la spesa sarà in media di circa 80 euro superiore a quella dell' anno precedente. La ragione di questo aumento sui libri, secondo l' associazione di consumatori, dipende non tanto dallo sforamento dei tetti stabiliti dal ministero ("che avviene ogni anno" sottolineano dal Codacons) quanto dall' entrata in vigore, a partire da quest' anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell' 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare "esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da Internet". Un processo di innovazione irreversibile, che tuttavia costerà caro: "Il provvedimento sul lungo termine può avere effetti positivi, ma nell' immediato non fa che tradursi nell' ennesimo rincaro a danno degli italiani" dicono dal Codacons. Infatti, a fronte della nuova normativa, gli insegnanti sono stati costretti a cambiare libro di testo perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque a dover cambiare l' edizione del libro, scegliendo la più aggiornata, quella per intenderci che comprende anche i contenuti multimediali. Rivoluzione digitale, sì o no? A onor del vero, tuttavia, non sembra che la rivoluzione scolastica digitale abbia ancora preso piede. Sono tantissimi infatti i ragazzi e i loro genitori che affollano i tradizionali mercatini del libro usato (dove le versioni digitali non sono ancora arrivate) alla ricerca di testi ancora in cartaceo da comprare a prezzi scontatissimi: del 20, del 40 e fino al 50%. Le voci che abbiamo raccolto a Roma, al mercato dell' usato sul Lungotevere Oberdan , parlano di esborsi per l' acquisto dei libri scolastici che superano di gran lunga i tetti stabiliti dal Ministero e che vanno ben oltre la percentuale stabilita come possibile sforamento che è del 10%. E allora è caccia all' affare. E si moltiplicano le iniziative per poter risparmiare. Da nord a sud il Belpaese è disseminato di mercatini: non solo il Libraccio a Milano o lo storico mercato sul Lungotevere Oberdan a Roma. Ma anche Prato, Varese, Ascoli Piceno, Napoli e tanti altre città si attrezzano ogni anno per garantire 'l' accesso alla culturà a prezzi più ragionevoli. Per avere un' idea di dover poter trascorrere tempo prezioso nella speranza di aggirare il caro-libri basta consultare i siti degli studenti che offrono consigli e stilano una lista dei luoghi dove riuscire a garantirsi un inizio d' anno senza stangate eccessive. "Per contrastare il fenomeno del caro-libri - dichiara Danilo Lampis, responsabile nazionale Diritto allo Studio dell' UdS - l' Unione degli Studenti sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Nelle nostre sedi gli studenti possono vendere e comprare i propri libri al 50% del prezzo di copertina, senza cadere nelle speculazioni delle libreria. In alcune regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiali scolastico degli studenti". Le reazioni. "Continuano a chiederci di comprare edizioni più aggiornate" lamentano i genitori "e noi finiamo per dover buttare tutti gli anni le passate, senza poterle riutilizzare". Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto utilizzare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli. Nonostante molto spesso le differenze fra le due versioni siano praticamente inesistenti. "Ci rivolgiamo ai mercatini dell' usato, ma non sempre si trovano le versioni superaggiornate e quindi siamo costretti a recarci nelle librerie, dove un testo costa fino al 60% in più" dice una mamma sconsolata. "Il mercato dell' usato soffre molto per questa politica speculativa che vuole un continuo e inutile ricambio dei testi" dicono i venditori degli stand dei libri 'vecchi'. "Con l' obbligo di adottare anche la versione digitale dei testi, poi, le cose non possono che peggiorare dal nostro punto di vista e da quello dei genitori che sono costretti a sobbarcarsi ulteriori spese". "Gli effetti del vecchio blocco delle edizioni, deciso dal ministro Gelmini nel 2009 che mirava, da lì a tre anni, ad incentivare il mercato dell' usato, sono stati davvero minimi" ha commentato il Codacons, "e allo stato attuale può dirsi un progetto completamente fallito" dicono dall' associazione dei consumatori. "Ecco perché - spiega il Codacons - nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell' 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva non è dovuta a questi rincari bensì al fatto che il più delle volte le famiglie sono costrette a ricomprare tutti i testi, anche alla luce dei due decreti approvati a maggio del 2012, che obbligano l' acquisto della versione cartacea e digitale". Insomma, per l' associazione "la promessa che il ministero dell' Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro quest' anno vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l' acquisto dei libri scolastici, si è dimostrata l' ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane". E anche se la rivoluzione digitale è storia nuova, ma ancora di là da venire, quella del caro-libro e della stangata di inizio anno è storia vecchia e sembra destinata a durare ancora a lungo.
linda varlese
 
 
Dire, 30/08/2012 15:11
Scuola, contro il nuovo concorso già si preparano ricorsi e proteste  Web

ROMA - Lanciato venerdì scorso dal ministro Francesco Profumo, e in attesa di un bando ufficiale, il nuovo concorso per la scuola è già minacciato dai ricorsi. I precari storici hanno subito scritto una lettera diffidando Profumo dal fare la prova, e oggi il Codacons ha annunciato la preparazione di una "mega azione collettiva contro l' assurda esclusione dal prossimo concorsone del ministro Profumo di giovani e docenti che hanno lavorato per anni ma non hanno potuto abilitarsi per colpa esclusiva del Miur, che per oltre un decennio non ha indetto ne' concorsi ne' abilitazioni". Con il ricorso si chiedera' l' annullamento del bando (che esce il 24 settembre) "limitatamente alla parte in cui non ammette anche i non abilitati al concorso e si chiedera' quindi in via urgente e immediata al Tar del Lazio l' ammissione con riserva dei ricorrenti alle prove concorsuali". E partono anche le proteste con un sit-in al ministero dell' Istruzione, a Roma, martedì, da parte dei precari per dire "no" al concorso. Il 4 settembre e' una data simbolica: i sindacati vedono il ministro sulle novita' sul reclutamento. I precari vogliono "ribadire che nessuna decisione può prescindere dalla posizione di chi nella scuola ci lavora da anni avendo già superato prove concorsuali. I precari intendono portare avanti la mobilitazione fino a quando le loro richieste non saranno ascoltate". 30 agosto 2012 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia Dire» e l' indirizzo «www.dire.it»
 
 
altoadige.it, 30/08/2012 15:03
Caro libri, ennesima stangata per le famiglie Edizioni nuove e digitali: la storia non cambia  Web
due decreti ministeriali impongono alle scuole di adottare "testi in formato misto ovvero scaricabile da internet". gli insegnanti hanno dovuto cambiarli o ordinare l' acquisto della versione aggiornata con il conseguente rincaro della spesa per i genitori rispetto al 2011. il codacons: "ennesimo salasso per le tasche degli italiani, aggravato dal passaggio al multimediale". ed è corsa ai mercatini dell' usato di linda varlese.
L' INIZIO DELLA SCUOLA si annuncia come l' ennesima stangata per le tasche delle famiglie italiane. Secondo un' indagine del Codacons infatti ogni nucleo quest' anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto al 2011, comprensivi dell' acquisto di libri e del corredo scolastico. Ma sono i testi scolastici a pesare di più: si calcola infatti che la spesa sarà in media di circa 80 euro superiore a quella dell' anno precedente. La ragione di questo aumento sui libri, secondo l' associazione di consumatori, dipende non tanto dallo sforamento dei tetti stabiliti dal ministero ("che avviene ogni anno" sottolineano dal Codacons) quanto dall' entrata in vigore, a partire da quest' anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell' 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare "esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da Internet". Un processo di innovazione irreversibile, che tuttavia costerà caro: "Il provvedimento sul lungo termine può avere effetti positivi, ma nell' immediato non fa che tradursi nell' ennesimo rincaro a danno degli italiani" dicono dal Codacons. Infatti, a fronte della nuova normativa, gli insegnanti sono stati costretti a cambiare libro di testo perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque a dover cambiare l' edizione del libro, scegliendo la più aggiornata, quella per intenderci che comprende anche i contenuti multimediali. Rivoluzione digitale, sì o no? A onor del vero, tuttavia, non sembra che la rivoluzione scolastica digitale abbia ancora preso piede. Sono tantissimi infatti i ragazzi e i loro genitori che affollano i tradizionali mercatini del libro usato alla ricerca di testi da comprare a prezzi scontatissimi: del 20, del 40 e fino al 50%. Le voci che abbiamo raccolto a Roma, al mercato dell' usato sul Lungotevere Oberdan, parlano di esborsi per l' acquisto dei libri scolastici che superano di gran lunga i tetti stabiliti dal Ministero e che vanno ben oltre la percentuale stabilita come possibile sforamento che è del 10%. E allora è caccia all' affare. E si moltiplicano le iniziative per poter risparmiare. Da nord a sud il Belpaese è disseminato di mercatini: non solo il Libraccio a Milano o lo storico mercato sul Lungotevere Oberdan a Roma. Ma anche Prato, Varese, Ascoli Piceno, Napoli e tanti altre città si attrezzano ogni anno per garantire 'l' accesso alla culturà a prezzi più ragionevoli. Per avere un' idea di dover poter trascorrere tempo prezioso nella speranza di aggirare il caro-libri basta consultare i siti degli studenti che offrono consigli e stilano una lista dei luoghi dove riuscire a garantirsi un inizio d' anno senza stangate eccessive. "Per contrastare il fenomeno del caro-libri - dichiara Danilo Lampis, responsabile nazionale Diritto allo Studio dell' UdS - l' Unione degli Studenti sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Nelle nostre sedi gli studenti possono vendere e comprare i propri libri al 50% del prezzo di copertina, senza cadere nelle speculazioni delle libreria. In alcune regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiali scolastico degli studenti". Le reazioni. "Continuano a chiederci di comprare edizioni più aggiornate" lamentano i genitori "e noi finiamo per dover buttare tutti gli anni le passate, senza poterle riutilizzare". Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto utilizzare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli. Nonostante molto spesso le differenze fra le due versioni siano praticamente inesistenti. "Ci rivolgiamo ai mercatini dell' usato, ma non sempre si trovano le versioni superaggiornate e quindi siamo costretti a recarci nelle librerie, dove un testo costa fino al 60% in più" dice una mamma sconsolata. "Il mercato dell' usato soffre molto per questa politica speculativa che vuole un continuo e inutile ricambio dei testi" dicono i venditori degli stand dei libri 'vecchi'. "Con l' obbligo di adottare anche la versione digitale dei testi, poi, le cose non possono che peggiorare dal nostro punto di vista e da quello dei genitori che sono costretti a sobbarcarsi ulteriori spese". "Gli effetti del vecchio blocco delle edizioni, deciso dal ministro Gelmini nel 2009 che mirava, da lì a tre anni, ad incentivare il mercato dell' usato, sono stati davvero minimi" ha commentato il Codacons, "e allo stato attuale può dirsi un progetto completamente fallito" dicono dall' associazione dei consumatori. "Ecco perché - spiega il Codacons - nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell' 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva non è dovuta a questi rincari bensì al fatto che il più delle volte le famiglie sono costrette a ricomprare tutti i testi, anche alla luce dei due decreti approvati a maggio del 2012, che obbligano l' acquisto della versione cartacea e digitale". Insomma, per l' associazione "la promessa che il ministero dell' Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro quest' anno vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l' acquisto dei libri scolastici, si è dimostrata l' ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane". E anche se la rivoluzione digitale è storia nuova, ma ancora di là da venire, quella del caro-libro e della stangata di inizio anno è storia vecchia e sembra destinata a durare ancora a lungo.
 
 
milanofinanza.it, 30/08/2012 14:50
Governo: Codacons al Tar, contesta esclusioni da concorso Scuola  Web

MILANO (MF-DJ)--Il Codacons sta preparando un' azione collettiva nei confronti del Ministero dell' Istruzione, Universita' e Ricerca. L' associazione a difesa dei consumatori, spiega una nota, e' infatti pronta a contestare l' esclusione dal prossimo concorso sancita nei confronti di oltre 50.000 giovani e docenti che hanno lavorato per anni ma che non hanno potuto abilitarsi per via del fatto che il Miur per oltre un decennio non ha indetto ne' concorsi ne' abilitazioni. Codacons e' anche pronta a chiedere l' annullamento del bando, limitatamente alla parte in cui non ammette anche i non abilitati al concorso e si rivolgera' con una procedura d' urgenza al Tar del Lazio per ammettere i ricorrenti con riserva alle prove concorsuali. Per partecipare all' azione e' necessario inviare la domanda di partecipazione al concorso appena il bando uscira' sulla Gazzetta Ufficiale, anche se non si e' in possesso dei requisiti necessari. com/ofb (fine) MF-DJ NEWS.
 
 
Guida Viaggi Portale, 30/08/2012 13:02
Il comparto turistico registra l' ennesimo segnale negativo quest' anno e la conferma arriva dai ...  Web
si fa strada l' idea di tre giovani toscani, che hanno messo a punto un widget destinato ai siti degli alberghi, senza costi di attivazione né canoni mensili da pagare.
Il comparto turistico registra l' ennesimo segnale negativo quest' anno e la conferma arriva dai dati dell' Istat, di Federturismo del Fipe e del Codacons. In questo scenario si fa strada un' idea di tre giovani toscani, che hanno messo a punto un widget destinato ai siti degli hotel che non ha costi di attivazione né canoni mensili da pagare. E' un semplice sistema per vendere le camere all' asta. Attraverso HotelBid, il cliente può direttamente fare il prezzo della camera che ha scelto e dare il via ad una trattativa riservata con l' albergatore, che può accettare o meno la sua proposta di tariffa. Anche le stanze d' albergo vanno all' asta, quindi, con la differenza che la trattativa è assolutamente riservata tra il venditore e l' acquirente. L' utente può rilanciare fino a tre volte il suo prezzo e l' albergatore dall' altra parte può decidere o meno di accettare la sua proposta in base alle esigenze di vendita. I riscontri? A pochi mesi dalla sua nascita sono già centinaia gli alberghi in Italia che stanno affiancando ai propri canali di vendita anche il sistema HotelBid, sottolinea una nota. Il nuovo sistema di booking consente in bassa stagione di piazzare le camere invendute o vendere i last minute a prezzi più alti rispetto a quello che si sarebbe stati disposti a cedere e in alta stagione di tenere sotto controllo la domanda del mercato, calibrando al meglio la richiesta.
 
 
Sesto Potere, 30/08/2012 11:59
Turismo, fra Windjet e scarafaggi per 11mila italiani vacanze da incubo. Ecco la classifica del Codacons  Web

(Sesto Potere) - Rimini - 30 agosto 2012 - Le ferie stanno ormai finendo. Come ogni anno il Codacons stila la statistica sulle vacanze andate male degli italiani. Complessivamente sono pervenute 11.000 segnalazioni circa, lo stesso numero dello scorso anno. Considerato, però, che meno italiani sono andati in vacanza, si tratta di un peggioramento della situazione. Secondo stime dell' associazione, infatti, questa estate sono partiti per le ferie 2,5 milioni in meno di italiani rispetto al 2011. Ad incidere negativamente sul dato c' è sicuramente la vicenda della compagnia aerea low cost Wind Jet (che dopo aver deciso di sospendere l' operatività ha cancellato tutti i voli anche negli scali dell' Emilia-Romagna come Rimini) che ha fatto balzare la voce trasporti, con il 32%, al primo posto delle segnalazioni giunte al Codacons, un livello record mai raggiunto, anche se non tutte le proteste erano specificatamente relative a vacanze ma riguardavano anche semplici spostamenti. Scende rispetto al 2011, pur restando al secondo posto, la voce pacchetto turistico che si attesta al 22%. La riduzione, però, è da attribuire ad un aumento degli italiani che, per risparmiare, hanno optato per vacanze fai da te rispetto a quelle organizzate dai tour operator. Al terzo posto gli alberghi, stabili al 19%. All' interno di questa voce, sono gli scarafaggi gli animali più segnalati nelle proteste dei consumatori, seguiti da mosche (nei piatti, nei buffet, sugli affettati ...) e ragni. Al quarto posto le promesse non mantenute dei tour operator con il 14%, anche queste in calo per il minor numero di pacchetti turistici venduti. Migliora nettamente, invece, passando dal 6 al 4%, la voce bagagli, che dal 2009 ad oggi ha registrato un continuo e costante progresso, grazie all' attivazione di nuovi impianti di smistamento automatico dei bagagli nei principali aeroporti italiani. Tipo di disagio Esempio Anno 2012 Anno 2011 Anno 2010 Anno 2009 Anno 2008 Anno 2007 Anno 2006 Trasporti (aerei, treni, navi) ritardi, cancellazioni,.. 32% 27 % 27 % 26 % 25 % 29 % 27 % Pacchetto turistico Annullamento, revisione prezzo, modifiche contratto (cambio destinazione, anticipo partenza.).. 22% 24 % 24 % 27 % 24 % 14 % 12 % Alberghi Stanze inadatte, scarsa igiene, cibo scadente.... 19 % 19 % 19 % 17 % 22 % 19 % 22 % Promesse non mantenute Promesse del depliant pubblicitario non rispettate 14 % 16 % 16 % 15 % 17 % 15 % 16 % Bagaglio Smarrimento, danno, ritardata consegna, furto.. 4 % 6 % 8 % 13 % 9 % 18 % 13 % Overbooking Negato imbarco per sovraprenotazione nei voli 1 % 1 % 1 % 1 % 1 % 2 % 5 % Altri problemi Inquinamento ambientale o acustico, mancanza acqua potabile, animatori incompetenti, finanziarie.. 8% 7% 5 % 1 % 2 % 3 % 5 % Fonte: Codacons Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Agosto 2012 10:49.
 
 
Sesto Potere, 30/08/2012 11:59
Sanita': Codacons chiede a Monti dimissioni del ministro della Salute Renato Balduzzi  Web

(Sesto Potere) - Roma - 30 agosto 2012 - Una missiva ai parlamentari italiani è partita dal Codacons per smascherare quello che viene considerato un blitz assurdo e incostituzionale del ministro della Salute Renato Balduzzi, che ha indetto un concorso interno per la carica di Direttore Generale, mentre con la spending review dovrebbe tagliare almeno tre posti identici. "Si comprendono solo ora, dunque, le sue dichiarazioni alla radio e in tv che hanno come solo unico fine quello di lanciare fumo negli occhi ai cittadini, promettendo improbabili collocazioni delle sale gioco a 500 metri dalle scuole (per questa battuta di impossibile realizzazione il Codacons ha deciso di premiare Balduzzi con il premio "Pinocchio d' oro" 2012): appare evidente che non esiste la materiale possibilità nelle grandi città di distanziare a 500 metri le sale gioco. a meno che non vengano messe fuori, nell' estrema periferia, che diventerebbe come il Bronx..": scrive in una nota l' associazione. Ma le due gravissime iniziative del ministro Balduzzi, sempre secondo il Codacons, sono : "lo scippo -con l' art.15 del decreto sanitario - di 450 milioni di soldi sottratti illecitamente ai medici italiani e su cui indagano le Procure della Repubblica, e il blitz agostano per immettere in ruolo uno stuolo di dirigenti del suo Ministero che invece per la spending review dovrebbero essere ridotti di un terzo!!". Nel primo caso l' associazione a tutela dei consumatori ricorda che: "Esistono migliaia di sentenze che riconoscono il diritto di 750000 medici italiani a riavere indietro i contributi che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimamente incassati dall' Onaosi, Opera Nazionale per l 'Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani. Un ente che con tutti i soldi che incassa dice di assistere 4000 orfani di medici . che evidentemente sono trattati alla stregua di Rockfeller! Si tratta di una norma assolutamente eversiva della Costituzione e che tenta di vanificare la pronuncia della Corte Costituzionale che, con la sentenza numero n. 190 del 14 giugno 2007, ha deciso che i soldi debbano essere restituiti". E nel secondo caso , il Codacons nota che: "Lo stesso ineffabile Balduzzi con l' art.24 tenta un nuovo blitz agostano per immettere in ruolo uno stuolo di dirigenti del suo Ministero che invece per la spending review dovrebbero essere ridotti di un terzo!". Per questo tentativo fatto con l' art.24 del decreto il Codacons chiede a Monti le immediate dimissioni del Ministro della Salute Renato Balduzzi.
 
 
Citta della Spezia, 30/08/2012 11:24
Dal 1990 al 2010 le spese sono salite da 47,283 miliardi a 103,714 mld, con i carburanti ...  Web

Dal 1990 al 2010 le spese sono salite da 47,283 miliardi a 103,714 mld, con i carburanti saliti di oltre il 170%, da 15,246 mld a 41,156 mld La Spezia - Le spese per la manutenzione e l' uso di un auto sono più che raddoppiate negli ultimi 20 anni. Ad evidenziare l' aumento dei costi è il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti secondo il quale dal 1990 al 2010 le spese sono salite da 47,283 miliardi a 103,714 mld, con i carburanti saliti di oltre il 170%, da 15,246 mld a 41,156 mld. Consistente anche l' aumento dei pedaggi autostradali, che passano da 1,471 miliardi a 4,381 mld. Per il Codacons, si legge in una nota: "Sarebbe bene che cercasse anche delle soluzioni, visto che la responsabilità di questi aumenti dipende in primo luogo dal Governo che non ha preso misure di liberalizzazione e che in questi anni ha aumentato ripetutamente le accise sui carburanti, l' Iva, ha indicizzato, invece degli stipendi e delle pensioni, le tariffe autostradali ed, infine, in nome del federalismo, ha consentito l' innalzamento delle tasse sull' rc auto per finanziare le Province." Secondo i calcoli dell' associazione di consumatori, infatti, una famiglia media italiana spende in un anno: 1728 euro di carburante, 715 per l' Rc auto, 491 euro per le riparazioni, tra meccanici e carrozzieri, 222 euro tra pedaggi e posteggi, 265 euro per il bollo auto, 235 per le multe. Seguono 143 euro per il gommista, 126 euro per l' affitto del garage (non si calcola il costo dell' acquisto di un garage, essendo un investimento), 85 tra lavaggio e revisione auto. Una sberla complessiva pari a 4.010 euro all' anno. Il Codacons rilancia lo sciopero della spesa indetto per il 19 settembre e la nota conclude: "Considerato che per una famiglia media italiana mantenere un' autovettura costa ormai, dopo gli ultimi rialzi della benzina, 4.010 euro all' anno, una vera e propria stangata". Giovedì 30 agosto 2012 alle 11:12:17 REDAZIONE redazione@cittadellaspezia.com.
 
 
corrieredelmezzogiorno.it, 30/08/2012 10:55
bilanci.
Turismo, estate flop in Sicilia Anche Taormina manca il boom  Web
la rinomata cittadina turistica siciliana si ferma ad una media di 750 contro un milione di 10 anni fa.
BILANCI Turismo, estate flop in Sicilia Anche Taormina manca il boom La rinomata cittadina turistica siciliana si ferma ad una media di 750 contro un milione di 10 anni fa Taormina TAORMINA - È andata meno male delle altre località turistiche, ma non c' è stato il boom atteso. È il bilancio dell' estate a Taormina. La rinomata cittadina turistica siciliana, spiega all' Italpress l' agente di viaggio catanese Mario Bevacqua, già presidente della Federazione mondiale delle associazioni delle agenzie di viaggio, "ha resistito meglio alla crisi, tuttavia dieci anni fa Taormina ha toccato 1 milione di presenze ed attualmente rimane ad una media di 750: se non ritorna ad 1 milione, si vede che qualcosa non funziona". ALBERGHI - È tutto il panorama turistico siciliano ad aver risentito della crisi: "I dati parziali - aggiunge - sono terrificanti: registriamo il 30% in meno rispetto all' anno scorso e, per capire meglio la portata del fenomeno, basta dire che alle isole Eolie a cavallo di Ferragosto non c' è stato il consueto tutto esaurito, visto che era possibile trovare ancora camere libere. Infine, ci voleva la questione WindJet Caporetto della ricettività in Sicilia". Nonostante questo, Taormina spicca nella classifica Tripadvisor dei premi Travellers' s Choice 2012 per quanto riguarda gli alberghi: tra i 25 migliori d' Italia, ben quattro sono hotel di Taormina, e una struttura ricettiva della Perla dello Jonio si è perfino piazzata al secondo posto nazionale. WIND JET - È anche vero, però, che sull' affidabilità di queste classifiche ci sono forti dubbi: proprio ieri, a parlare su Radio 3 di recensioni fasulle è stato l' ex colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto, conosciuto come "lo sceriffo del web", secondo cui non si è mai sicuri dell' identità di chi scrive queste recensioni e per gli imprenditori del turismo è molto facile cadere in una sorta di "pizzo telematico" per evitare di rovinare la propria reputazione online. Ad essere scontenti dell' estate sono stati in tanti: secondo il Codacons, durante le ferie ci sono stati 11mila casi di segnalazioni di vacanze andate male e spesso la responsabilità è stata data ai disagi provocati dalla vicenda della compagnia aerea etnea Windjet. "Ad incidere negativamente sul dato - afferma il segretario nazionale del Codacons, il catanese Francesco Tanasi - c' è sicuramente la vicenda di Wind Jet che ha fatto balzare la voce trasporti, con il 32%, al primo posto delle segnalazioni giunte al Codacons, un livello record mai raggiunto, anche se non tutte le proteste erano specificatamente relative a vacanze ma riguardavano anche semplici spostamenti". Nella classifica sulle "voci nere" delle ferie rovinate, seguono i pacchetti turistici, gli alberghi (gli animali più segnalati sono gli scarafaggi), e promesse non mantenute dei tour operator, mentre migliora la voce bagagli.
 
 
TTg Italia, 30/08/2012 09:51
Cancellazione voli: record storico nelle segnalazioni dei consumatori  Web

Il caso Wind Jet fa impennare le segnalazioni al Codacons per i disagi per i trasporti. Per la prima volta negli ultimi 7 anni, il settore ha catalizzato il 32 per cento delle lamentele dell' intero comparto turistico, secondo i dati comunicati dall' associazione dei consumatori al termine della stagione estiva. L' anno scorso la percentuale si era fermata al 27 per cento. Pubblicità Perdono quota, invece, i complain relativi ai pacchetti turistici, che passano dal 24 per cento del 2011 al 22 per cento del 2010. In calo anche la categoria 'promesse non mantenute' (ovvero le contestazioni sulla veridicità di quanto riportato nei depliant pubblicitari), che scende dal 16 al 14 per cento. Stabili le lamentele sugli alberghi (19 per cento) e overbooking (1 per cento) mentre aumenta la sezione 'altri problemi' (che comprende anche le questioni finanziarie): dal 7 all' 8 per cento. Un dato interessante emerge anche dal valore assoluto delle contestazioni giunte al Codacons per quanto riguarda il settore del turismo: 11mila, una cifra stabile rispetto al 2011, nonostante il calo delle vendite nel comparto.
 
 
Gazzetta del Sud (ed. Catania-Ragusa-Siracusa), 30/08/2012 07:17
modica il codacons sollecita la soluzione del problema.
Digitale terrestre, migliaia di utenti non ricevono le trasmissioni tv  PDF

«Per il passaggio al digitale terrestre munisciti di un decoder o un televisore di ultima generazione, se non vuoi restare al buio ». Questo il claim del martellante spot che per giorni a passato sulle emittenti locali. Ma, nonostante gli utenti si siano attrezzati, spendendo bei soldini anche per la revisione dell' impianto d' antenna, il buio, seppure parziale, a arrivato lo stesso, perlomeno per il 30 % dei residenti di Modica centro e zone limitrofe. Il segnale del digitale terrestre, difatti, non riesce a coprire in maniera capillare tutto il territo rio, come accadeva con l' analogico. La particolare conformity di Modica, con il centro storico che si estende in fondo ad una cava, rende problematica la ricezione dei canali con il nuovo segnale digitale. E così accade che migliaia di utenti siano, dallo scorso 19 giugno, impossibilitati a ricevere buona parte del bouquet dicanali Rai e Mediaset,per non parlare poi delle emittenti locali. In occasione degli Europei di calcio, sono stati in parecchi i telespettatori che hanno certamente imprecato per non aver neanche potuto vedere l' Italia in campo. Tutto questo nonostante il canone Rai venga pagato con puntuality, anche se per latelevisione di statoquesto non fa testo, in quanto il canone a assimilabile ad una tassa di propriety peril semplice possesso di un televisore. Una giustificazione che sa, però, di palese ingiustizia per i malcapitati telespettatori, i quali, riunitisi in un comitato, stanno maturando l' idea di una class action. Intanto la vicenda a approdata al Codacons regionale, che si sta attivando per addivenire ad una soluzione del problema.Del malcontento degli utenti si a fatto portavoce il consigliere comunale Nino Gerratana. Ma il problema, oltre che Modica, riguarda buona parte del comprensorio modicano, con particolare riferimento a Pozzallo. Non se la passano bene neanche i residenti dei comuni montani, Chiaramonte Gulfi in testa. Anche in questi casi il malumore a palpabile e non sono escluse forme di protesta e class action. ?
 
 
Il Tempo, 30/08/2012 07:06
La stangata sui libri Usati non si trovano  PDF

Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Il rientro, in questi giorni, dalle ferie agostane fa ingrossare le file davanti alle librerie specializzate per la vendita dei testi scolastici. Mamme e papà superabbronzati accompagnati (e non) da figli adolescenti imbronciati per l' imminente riapertura della scuola aspettano pazientemente il loro turno (in alcuni negozi sono già attive le macchinette che distribuscono i numeretti) contornati da buste piene da libri degli anni precedenti da vendere. E da riempire con quelli per l' anno che viene, possibilmente usati. Ci vuole poco a rendersi conto che gli allarmi sul caro testi lanciato dalle associazioni consumatori e tutte le peggiori previsioni della vigilia si stanno avverando. Ed ecco l' elenco: prima di tutto quei signori che si caricano di libri da vendere, più vecchi di un anno, fanno doppia fatica: nessuno li vuole, nessuno li compra e dopo aver peregrinato da venditore a venditore sono costretti a riportarseli a casa. In questi giorni vicino ai cassonetti della spazzatura della zona di Lungotevere Oberdan vengono abbandonate pile di libri scolastici usati. «Anch' io con grande dispiacere, ho dovuto buttare nel cassonetto i libri di italiano del ginnasio - confessa un ragazzo del secondo anno del liceo classico - Ho cercato di venderli ma nessuno li voleva perché sono "vecchi". È davvero uno spreco. Sono nuovi, neanche sottolineati, usati pochissimo perché la prof ci faceva studiare sugli appunti presi durante le lezioni. Dicono che c' è la crisi e poi si mandano al macero tutti sti libri. Perché non darli a qualche biblioteca oppure nelle scuole dove i ragazzi non hanno soldi per comprarli?». Ma torniamo al bancone del libraio. L' habituè prenota e automaticamente ha il suo numero di prenotazione registrato sul sito della libreria. Il rivenditore dal sito della scuola scarica l' elenco dei testi della classe che lo studente deve frequentare. Nei giorni successivi via email comunica quali sono i libri arrivati e se sono nuovi o usati. Siccome si viaggia al ritmo di 10, 15 libri le visite sono più di una. Ogni volta si deve fare la fila. Alcuni librai aprono anche la domenica mattina esclusivamente per chi ha la prenotazione. Praticamente tutti, almeno in queste prime settimane. A settembre ci sarà il delirio. Ma il problema di comprare usato (che ti fa risparmiare parecchio con sconti che oscillano dal 20, 30, 40%) c' è già adesso: trovare un testo scolastico non più vecchio di un anno non è facile. Premessa d' obbligo: nell' anno scolastico 2012-2013, in base ai decreti 42 e 43 dell' 11 maggio 2012, i libri scolastici devono essere misti cioè in parte cartacea e in parte formato digitale oppure tutti scaricabili da internet. In pratica tutte le edizioni precedenti al 2011-2012 non lo sono. Quelle del 2008-2009 vanno cambiate. Ecco spiegato il motivo per cui il mercato dell' usato langue. Pochi studenti si sbarazzano dei libri dell' anno precedente: gli stessi prof consigliano di non farlo perché «potrebbero servire per un ripasso». In realtà sono necessari considerato che quasi mai si finiscono i programmi. E così arriviamo alla vera nota dolente: la constatazione che i testi scolastici nuovi costano un botto. E in molti casi non c' è alternativa, semplicemente perché l' usato non si trova. Tra testi obbligatori e quelli facoltativi i famosi tetti di spesa imposti dal Ministero si vanno, così, a farsi benedire come anche i budget familiari. A stupirsi, per primi, sono gli stessi studenti che si ritrovano tra le mani dei piccoli «gioielli», tutti corredati dal codice d' accesso per entrare nella sezione web del testo sul sito della casa editrice (che offre materiali supplementari, interviste ecc,) si presentano a più tomi, spesso eleganti e con foto a colori costano dai 25 ai 30 euro (e oltre). Oggetti preziosi che vanno foderati: volendo c' è il servizio apposito già in libreria, un euro a libro. E poi le raccomandazioni si sprecano, in particolare, evitare di sottolineare con i pennarelli. I ragazzi, invece, vorrebbero solo libri digitali e portare in classe il tablet. Le associazioni dei consumatori ci avevano avvertito: ogni famiglia quest' anno spenderà 100 euro in più rispetto al 2011, una cifra media pari a 507 euro (+5%) per l' acquisto di libri e dizionari. Una stangata nonostante gli aumenti dei tetti di spesa fissati dal Ministero fossero dell' 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10% potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro. Il Miur nel 2009 aveva promesso che entro i successivi 3 anni, ossia oggi, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30%. Per questo il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali 42 e 43 dell' 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva.
 
 
Il Tempo, 30/08/2012 07:05
Laura Candeloro È scattata la ricerca dell' affare nei mercatini di testi scolastici ...  PDF

Laura Candeloro È scattata la ricerca dell' affare nei mercatini di testi scolastici usati e nelle librerie per arginare il caro-libro che secondo le previsioni graverà quest' anno parecchio sui bilanci delle famiglie giù tartassati da balzelli e prezzi lievitati. Il più richiesto è l' evergreen usato che, per ironia della sorte, nell' anno della crisi è più che mai introvabile a causa dell' avanzata del testo multimediale, il nuovo e-book. Per legge quest' anno scolastico infatti le scuole devono obbligatoriamente adottare "esclusivamente libri di testo in formato misto, cartaceo e digitale, ovvero interamente scaricabili da internet". Questo ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo ? come afferma il Codacons - anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole e hanno adatto l' edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava ad incentivare il mercato dell' usato. Prese d' assalto le librerie che alla vendita dei testi nuovi affiancano la compravendita dell' usato. In Prati la storica libreria Il Borgo, con due sedi, a via del Falco e a viale Angelico. Obbligata, in molti casi, la scelta del testo nuovo: «Cerchiamo libri nuovi nella maggior parte dei casi ? afferma Paolo Buscarini, in fila al bancone della libreria «Il Borgo» con la moglie per conto del figlio che frequenta il terzo anno del liceo scientifico ? poiché si tratta di nuove edizioni e dunque se il codice sul retro copertina non corrisponde con quello che abbiamo sulla lista scaricata dal sito della scuola, poi il testo non viene accettato. Due libri invece sono e-book, in formato misto, cartaceo e digitale, che troviamo solo nuovi». Dalle superiori alle medie il discorso cambia, poiché nella scuola secondaria inferiore sembra che ancora gli e-book non siano approdati, ma le edizioni variano lo stesso. Vincenzo, con un figlio in 2° media, sta sfogliando un testo di storia usato ma ripiega sul nuovo per il cattivo stato del libro: «Cerco di trovarli prima usati ? spiega ? ma ne trovo solo il 30% , a causa del cambio di edizioni». Emilia è in fila con i 2 figli che frequentano il liceo: «Cerchiamo di prenderli usati nel 20% dei casi, a causa del cambio di edizioni». Interviene prontamente la figlia Eva che esclama: «Noi abbiamo dovuto cambiare gran parte dei libri in conseguenza al cambio di molti insegnanti che scelgono testi diversi. Inoltre circa la metà dei libri che ci richiedono, durante l' anno non viene utilizzata!». «Da giugno abbiamo iniziato la vendita dei testi scolastici, quest' anno riscontriamo una maggior richiesta dei testi usati, ma i nuovi si vendono di più. Il 70% riguarda la vendita del nuovo e il 30-40% l' usato. ? spiega il titolare de Il Borgo in via Falco ? L' usato si vende di meno un po' per il cambio delle edizioni, che è una scelta dell' insegnante, e che prevede magari l' aggiunta di eserciziari diversi, un po' per la riforma ministeriale che ha introdotto il testo in formato misto (cartaceo e digitale) che si trova anche usato ma lo scorso anno in un paio di casi ce lo hanno riportato indietro poiché il codice interno, che consente l' accesso on line ai contenuti aggiuntivi, si era deteriorato, quindi lo abbiamo sostituito». Il libro misto multimediale (LMM) infatti, contiene all' interno un codice che consente l' accesso al sito della casa editrice che offre contenuti aggiuntivi a pagamento, mentre c' è un altro tipo di testo misto che fornisce l' accesso libero e gratuito ai contenuti aggiuntivi on line. «Sulle vendite dei libri incide negativamente anche il ritardo nell' emanazione dei buoni ?libro da parte del Comune, che avviene in base ad un protocollo d' intesa con le librerie, che l' anno scorso era stato già siglato l' 8 agosto mentre quest' anno ancora non c' è stato» lamenta ancora il titolare. Un trend, quello dell' usato in calo, confermato anche dal commesso Jacopo: « Con questa crisi il libro usato è più richiesto rispetto allo scorso anno ? commenta ? ma diventa in molti casi più difficile da trovare. Come tutti gli anni si stampano nuove edizioni e cambiano i codici. Inoltre, nel caso dei testi storici, c' è stato quest' anno il cambio ministeriale dei programmi, per cui cambia la periodizzazione e il libro viene ristampato e si trova solo nuovo, in formato misto (libro + Internet)». E dunque si vende soo quello. @OREDROB:#CANLAU@%@
 
 
L'Arena, 30/08/2012 06:55
bovolone. alla donna, per un debito di 10mila euro, è stato svuotato il conto in banca e negata la pensione alle poste.
Pignoramento lascia anziana sul lastrico: tutti i conti bloccati  PDF
per nuove disposizioni fiscali, non viene più rispettata la norma che prevede di garantire il minimo vitale. gli esperti: «è illegale»
Aumentano i casi di pensionati che si trovano improvvisamente senza soldi e non solo perché la vita è rincarata, ma anche dopo un pignoramento. Un evento per il quale scatta il blocco del conto in banca o in posta, e con esso l' intera pensione. Uno di questi casi è capitato ad A.R., 63 anni: il 16 agosto si è sentita rispondere in Posta che non poteva prelevare neppure un euro della sua pensione dopo il pignoramento del conto sul quale viene accreditata la sua quota che è anche la sua unica entrata. A.R. si è così ritrovata, sotto Ferragosto, senza contanti e con bollette in scadenza da pagare. Il tutto accade nonostante una legge (l' articolo 545 del codice civile) che stabilisce un importo massimo pignorabile, corrispondente a un quinto della pensione, avendo cura cioé di lasciare al debitore una somma mensile corrispondente al minimo vitale: 430 euro circa. Regole, tutela dell' individuo, che però non sono previste nei casi di prelievi forzosi da conti correnti, introdotti da qualche tempo e utilizzati da Equitalia e non solo. Recenti disposizioni permettono infatti prelievi forzosi che bloccano il conto e tutto quanto vi finisce dentro. Se il malcapitato ha qualcuno o qualcosa che gli garantisce un piatto di pastasciutta, bene, altrimenti peggio per lui. Se un cittadino ha un debito, può trovarsi con il conto svuotato per recuperare l' insoluto: indipendentemente dalla provenienza di tali soldi. «Mi hanno bloccato tutto per un debito sotto i 10 mila euro che ho con una impresa artigiana della zona per un lavoro contestato», racconta A.R., «prima mi hanno sequestrato il conto in banca e poi sono passati al conto in Posta, dove mi arriva la pensione. Ora mi trovo con 20 euro in tasca, le bollette da pagare e rischio di restare senza luce, alla mia età. Che faccio? In questi periodi di ferie, non c' è nemmeno il mio avvocato. Forse ho commesso qualche ingenuità nel ricevimento di alcune raccomandate: io accetto di pagare, ma un po' alla volta. La prossima udienza in tribunale è il 15 ottobre, ma come ci arrivo?». Di fatto, chi percepisce una pensione superiore ai 1000 euro, che va obbligatoriamente accreditata in banca o posta, corre ora il rischi di vedersi pignorata per intero la pensione. Le associazioni dei consumatori se ne sono accorte e si stanno attivando per bloccare i pignoramenti che non tengono conto dei limiti di legge. In un forum online, ad un problema simile, un esperto del Codacons risponde: «Tale procedura di pignoramento è illegittima poiché attraverso l' obbligo imposto ai pensionati di aprire un conto corrente si sono aggirate le norme che limitavano la pignorabilità delle stesse ad un quinto», e suggerisce di fare opposizione dimostrando che le somme pignorate, trattandosi di pensioni, sono prelevabili solo per un quinto. © RIPRODUZIONE RISERVATA.




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