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ECONOMIA & FINANZA - Rassegna Stampa
giovedì, 12 gennaio 2017
La Gazzetta del Mezzogiorno

giovedì, 12 gennaio 2017

Rincari ingiustificati la Finanza in campo




BARI.La logica non è quella della repressione, ma della prevenzione. L' obiettivo è verificare il rispetto delle regole dell' economia di mercato e tutelare i consumatori. Con questa finalità i finanzieri del comando provinciale di Bari, d' in tesa con la Prefettura, hanno avviato un piano d' intervento operativo di contrasto al «carovita» al fine di verificare i corretti adempimenti amministrativi da parte degli esercizi commerciali nella vendita dei prodotti di largo consumo in seguito all' ondata di grande freddo che ha comportato la mancata consegna delle merci. In alcuni casi, infatti, è stato denunciato un ingiustificato rincaro di frutta e verdura. Lo scopo è dissuadere i commercianti dal mettere in atto manovre speculative irregolari in periodi di evidente criticità. Così, ieri mattina (il servizio è solo all' inizio) pattuglie di finanzieri in divisa hanno controllato commercianti al dettaglio e all' ingrosso procedendo anche alla verifica delle bolle d' accompagnamento delle merci per stimare gli eventuali rincari prendendo poi nota dei prezzi esposti sui banchi di frutta e verdura, ricostruendo l' in tera filiera. « L' intento - spiega il comandante provinciale della Guardia di finanza di Bari, il generale Nicola Altiero - non è reprimere chicchessia, ma svolgere un' azione preventiva a tutela del consumatore finale e a garanzia del corretto andamento del mercato affinché possa svolgersi secondo normali dinamiche non influenzate da logiche emergenziali. Rafforzan do la nostra presenza come polizia economico -finanziaria, vogliamo dare un chiaro segnale agli operatori economici». Insomma, che a nessuno venga in mente di elevare in maniera spropositata, ingiustificata, i prezzi dei prodotti, approfittando del periodo di criticità dovuto alle abbondanti nevicate. La base giuridica di questo tipo di attività, che, ripetiamo, è di tipo amministrativo, è rappresentata dalla legge finanziaria per il 2004 che attribuì al Corpo incombenze finalizzate a rilevare i prezzi al consumo. Se, in un lasso di tempo che, certo va ben oltre l' emergenza neve di questi giorni e che deve abbracciare almeno un anno solare, vengono riscontrati aumenti abnormi, la conseguenza, in astratto, può essere la modifica degli studi di settore. Insomma, se tu commerciante guadagni di più, ripetiamo, per un lasso di tempo piuttosto lungo, vuol dire che è necessario rivedere i tanti odiati studi di settore. Su possibili speculazioni anche il Codacons vuole accendere un faro. «Come già avvenuto in passato - spiega l' associazio ne di consumatori in una nota schizzano alle stelle i prezzi di numerosi prodotti ortofrutticoli venduti nei mercati o presso gli scaffali dei supermercati, e i rialzi vengono giustificati con il maltempo che ha interessato le coltivazioni e la riduzione delle produzioni. Nella realtà, tuttavia, la maggior parte dei prodotti oggi in vendita è stata raccolta nelle settimane scorse, quando cioè non vi era alcuna emergenza neve e freddo». Per il Codacons, si tratta di «vere e proprie speculazioni intollerabili sulla pelle dei consumatori e degli agricoltori».
giovanni longo



Sezioni: Rassegna Stampa
Aree: ECONOMIA & FINANZA
Parole chiave: maltempo , ortofrutta, prezzi
Testate: La Gazzetta del Mezzogiorno