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SANITA' - Comunicati stampa
lunedì, 12 dicembre 2016

lunedì, 12 dicembre 2016

SANITA’: ECCO L’APPELLO DEL CODACONS A GENTILONI PER SOSTITUIRE BEATRICE LORENZIN AL MINISTERO DELLA SALUTE





Il Codacons rende pubblico l’appello inviato oggi al Presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, in cui si solleva la questione del Ministero della salute e si denunciano alcune gravi problematiche in materia sanitaria rimaste ad oggi senza soluzione.
Ecco alcuni stralci della lettera inviata dall’associazione, oltre che a Gentiloni, anche ai capi gruppo parlamentari e ai presidenti di Camera e Senato:
“innanzitutto un sincero augurio di buon lavoro per il neo Premier nominato – specie in punto di riallocazione delle forze politiche al servizio dello Stato in sede di nomina dei Ministri competenti per ciascun Dicastero – nonché un invito agli On.li tutti in indirizzo – in particolar modo alla Ministra Lorenzin che tante volte la scrivente Associazione ha, purtroppo invano, tentato di interpellare – affinché pongano tra i piani di intervento immediati del futuro Governo, il contrasto a vere e proprie piaghe sociali, economiche e di vera e propria emergenza sanitaria che incombono sul Paese e sui cittadini. La presente si rende necessaria in quanto – nel passato – tra le linee programmatiche dello Stato, pur essendo poste (almeno formalmente) al centro degli interventi le predette problematiche, ben poco è stato realizzato, nei fatti, per tradurre quello che è connotato da una totale assenza di concretezza. La dipendenza da nicotina, il c.d. g.a.p. gioco di azzardo patologico, la vaccinazione obbligatoria: tematiche che sebbene affrontate rimangono delle grandi incompiute in punto di fattivi interventi risolutivi.
1)    La dipendenza da nicotina: con sentenza del Consiglio di Stato nr. 933 del 2016 il G.A. ha sottolineato l’obbligatorietà per lo Stato italiano di attivare l’iter disciplinato dall’ art. 3 della Convenzione unica sulle sostanze stupefacenti siglata a New York nel 1961. Segnatamente il Collegio ha evidenziato come, ad oggi, le Autorità Nazionali, con riferimento alla nicotina ed alla dipendenza e assuefazione da essa generate, non abbiano avviato il procedimento disciplinato dalla norma citata.
2)    Il Gioco d’Azzardo Patologico: anche per il GAP come per il tabagismo ci si è trovati innanzi ad un muro di “cemento” (e non di gomma). Nonostante una sentenza del Tar del Lazio che abbia accertato l’obbligo di provvedere ex decreto interdirigenziale previsto dall’art. 1, comma 70, della legge 12 dicembre 2010, n. 220; nonostante una norma (art. 7 comma 10 DL Balduzzi) in punto di pianificazione di “mappatura” delle sale slot e vlt da luoghi sensibili, da quasi un anno è rimessa alla conferenza unificata l’approvazione dello schema di decreto riguardante la definizione dei punti vendita di raccolta del gioco, secretato financo ai membri dell’Osservatorio stesso. NESSUN INTERVENTO SERIO E’ STATO REALIZZATO DAL GOVERNO!!!
3)    Le vaccinazioni obbligatorie: si assiste ad una sempre più grave violazione di legge nell'ambito della somministrazione dei vaccini obbligatori in età pediatrica.In particolare, la scelta di optare per le sole vaccinazioni obbligatorie sarebbe divenuta NON più percorribile, perché presso le Asl NON sarebbe più possibile – anche dietro specifica richiesta – la somministrazione dei soli quattro vaccini previsti obbligatoriamente dalla legge.  Ciò in quanto, se fino a qualche anno fa era possibile somministrare i soli vaccini obbligatori tramite quattro distinte punture, ad oggi NON sarebbe più reperibile il solo vaccino antidifterico. Appare evidente, da quanto esposto, come si assista – da parte del Ministero della Salute per quanto riguarda le misure sanitarie - ad una violazione del dettato di cui al DM 7 aprile 1999, in quanto risulta violato il diritto dei cittadini di sottoporre i propri figli alle sole quattro vaccinazioni previste dalla legge, in contrasto con il disposto di cui all’art. 32 della Costituzione”.



Sezioni: Comunicati stampa
Aree: SANITA'
Parole chiave: Paolo Gentiloni, Ministero della salute, beatrice lorenzin