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ACQUA - Codacons in azione
mercoledì, 11 novembre 2015

mercoledì, 11 novembre 2015

SERVIZIO IDRICO: IL CONSIGLIO DI STATO, TRA TUTTE LE QUESTIONI ANCORA IRRISOLTE DAL (E NONOSTANTE IL) REFERENDUM DEL 2011, PONE L'ACCENTO SULLE TARIFFE

Il massimo giudice amministrativo accoglie le tesi del nostro Staff legale (e dall'Associazione Acqua Bene Comune onlus) e dispone una consulenza tecnica sui cd. oneri finanziari con lo scopo di accertarne la legittimità. Noi mettiamo subito a disposizione di tutti gratuitamente la diffida con cui chiedere indietro il maggior versato



Il Consiglio di Stato, con ordinanza N. 4745/2015, ha ritenuto che “Per assicurare la completezza dell’istruttoria ai fini di un compiuto sindacato giudiziale “esterno”, sub specie di non manifesta illogicità, sull’attendibilità e ragionevolezza tecnica della voce tariffaria relativa alla copertura degli oneri finanziari – onde valutarne la conformità al vigente assetto normativo quale scaturito dall’esito referendario, non potendo tale componente tariffaria più essere improntata al criterio «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito», bensì al criterio, diverso e più restrittivo, della copertura integrale dei costi (segnatamente, per quanto qui rileva, dei costi del capitale proprio investito) –, s’imponga la necessità di disporre consulenza tecnica d’ufficio”.

In poche parole: è necessario accertare che i criteri tariffari attualmente in vigore non abbiano reintrodotto, nei fatti, il criterio dell'adeguata remunerazione del capitale investito abrogato dal referendum del 12 e 13 giugno 2011. E, di conseguenza, la ragionevolezza tecnica della voce tariffaria inserita in bolletta per come approvata dall'Autorità garante nel 2012 (delibera AEEG 585/2012).

Per mercoledì 11 novembre è previsto il giuramento dei consulenti che comporranno il Collegio peritale, si tratterà di da tre professori, ordinari o associati, in materia di economia industriale o materia analoga, in servizio presso l’Università “La Sapienza” di Roma, l’Università LUISS Guido Carli e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Noi, intanto, - essendo abituati a rimboccarci le maniche non appena si apre uno spiraglio utile a far recuperare qualche euro (anche fossero solo poche decine, come sembra in questo caso) ai cittadini – mettiamo a disposizione una diffida da scaricare, completare con i propri dati e spedirla alla società che gestisce il servizio idrico (chi emette le bollette). Scrivere al gestore del servizio, in questa fase, è indispensabile per interrompere la prescrizione. Incarenza di tale adempimento, infatti, si rischia di perdere l'opportunità di recuparare il maggior versato. L'obiettivo, ovviamente, è chiedere che vengano restituite le somme pretese indebitamente da ciascun cittadino e, soprattutto, interrompere la prescrizione qualora dovesse essere necessario, in futuro, intraprendere una specifica azione risarcitoria. Clicca qui per iscriverti al CODACONS e ottenere gratuitamente la lettera. 

Chi volesse sostenerci nella campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins (www.assomarypoppins.it), che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma può, invece, cliccare qui. Riceverà la diffida e si iscriverà inviando un sms, dal costo di 2,03 euro, al numero 4892892 con il testo “203 CODACONS SOLIDALE”.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: ACQUA, COME DIFENDERSI, CLASSACTION, SERVIZI AL CONSUMATORE
Parole chiave: consiglio di stato, referendum, servizio idrico, tariffe