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VARIE - Comunicati stampa
giovedì, 9 maggio 2013

giovedì, 9 maggio 2013

SOCIAL NETWORK: DILAGANO GLI INSULTI SU FACEBOOK E TWITTER. E’ CAOS FUORI DA OGNI CONTROLLO



IL CODACONS CHIEDE DI AUMENTARE I POTERI ALLA POLIZIA POSTALE

SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI CONTRO PAGINE CHE FOMENTANO ODIO E VIOLENZA







L’ultimo in ordine di tempo a chiudere il proprio profilo su un social network è stato Enrico Mentana che, stanco degli insulti ricevuti, ha abbandonato ieri Twitter. E dalle pagine di Libero la giornalista Selvaggia Lucarelli racconta oggi di profili aperti su facebook ricchi di pesantissime offese o inneggianti all’odio e alla violenza.
Purtroppo il fenomeno è in preoccupante espansione – spiega il Codacons – Sui social network regna oggi un vero e proprio caos fuori da ogni controllo, dove dilagano insulti gratuiti e minacce spesso gravi, incitazioni alla violenza, pagine che promuovono l’odio e il razzismo. E il tutto avviene sotto gli occhi dei gestori di tali social network, i quali non sembrano esercitare la dovuta vigilanza.
Oltre alla lesione dei diritti personali per chi è vittima di minacce e offese, vi sono rischi reali soprattutto per i più giovani che passano molte ore su facebook e twitter, e possono subire una influenza negativa soprattutto da quelle pagine che vorrebbero far passare disprezzo e violenza come una cosa normale o addirittura giusta.
Per tale motivo il Codacons chiede oggi una riforma volta ad incrementare i poteri in capo alla Polizia Postale, aumentando la capacità d’azione di tale compartimento e permettendo interventi immediati per oscurare siti e profili lesivi e/o pericolosi e individuare i responsabili che si nascondono dietro l’anonimato garantito dal web.
L’associazione chiede inoltre un incontro con l’Autorità per le Comunicazioni al fine di studiare interventi e misure per migliorare la vigilanza e i controlli da parte dei responsabili dei social network.



Sezioni: Comunicati stampa
Aree: VARIE
Parole chiave: facebook, twitter, social network, enrico mentana, insulti, violenza, selvaggia lucarelli, polizia postale