Il nostro sito utilizza i cookie. Per continuare la navigazione devi accettare il loro utilizzo.
Accetto
Info
Partner Gruppo Markonet
Non ingoiate il rospo
Cerca |

DA LEGGERE...
'Difendetevi! Manuale di sopravvivenza del consumatore' di Carlo Rienzi - Edizioni Cairo
'DISSANGUATI? La guida pratica per la tutela del consumatore' a cura del Codacons - ED. DE AGOSTINI
CLASSACTION - Codacons in azione
lunedì, 1 febbraio 2016

lunedì, 1 febbraio 2016

HAI VERSATO PER ANNI LA “TASSA SULLA SALUTE”? È ORA DI OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI!

Il Codacons mette a disposizione di tutti i lavoratori che hanno versato fino al 1995 la cd. “tassa sulla salute” una diffida: l'obiettivo è quello di ottenere 300/1.000 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria, per ciascun anno di contribuzione perso



I FATTI. Per anni, i lavoratori non iscritti fino al 1995 ad alcun istituto mutualistico di natura pubblica hanno versato allo Stato una parte di quanto percepito (pari a circa il 10% della retribuzione) sotto forma di “tassa sulla salute”: eppure, non hanno di fatto ottenuto il riconoscimento di queste somme a titolo di contributi previdenziali. Tra loro, a titolo di esempio, economisti, amministratori di condominio, fisioterapisti, archeologi, guide turistiche che non svolgono l'attività in forma imprenditoriale.

Questa situazione ha determinato per tutti una perdita significativa di anni di contribuzione utili per il raggiungimento della pensione, con tutti gli effetti che ne conseguono; tanto a fini giuridici - in termini di mancato riconoscimento dell’anzianità contributiva per l’attività svolta in quegli anni - quanto a fini economici, per ciò che concerne il trattamento pensionistico (già percepito attualmente oppure futuro).

L'INIZIATIVA CODACONS. Il Codacons ha avviato un’iniziativa in favore dei lavoratori interessati. Con la diffida che il Codacons mette a disposizione degli aderenti si potrà dunque chiedere il riconoscimento e il recupero delle somme versate a titolo di “tassa sulla salute” - dapprima in favore dell’INPS (fino al 1991) e poi (fino al 1995) all’Amministrazione Finanziaria - sotto forma di contributi previdenziali: l'obiettivo è quello di ottenere una somma compresa tra 300 e 1000 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria, per ciascun anno di contribuzione perso, fino ad un massimo di 15 anni in tutto.

Nel caso di espresso diniego o silenzio delle Amministrazioni, l'Associazione avvierà poi un ricorso collettivo al TAR del Lazio per far valere i diritti avanzati da ciascun lavoratore aderente all’iniziativa.

PER ADERIRE. Per scaricare la diffida clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l'invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 (al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma).






Sezioni: Codacons in azione
Aree: CLASSACTION
Parole chiave: Inps, tassa sulla salute, contributi previdenziali, codacons, diffida, lavoratori