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AMBIENTE - Codacons in azione
giovedì, 16 gennaio 2014

giovedì, 16 gennaio 2014

CLAMOROSA BATTAGLIA DEL CODACONS


TERRA DEI FUOCHI: EMERGENZA CAMPANIA

RICHIEDI IL RISARCIMENTO DI €. 10.000,00 A FAMIGLIA PER I DANNI SUBITI!!!

Codacons / Mangosi

Se sei residente in uno di questi comuni:

 

Acerra, Arienzo, Aversa, Bacoli, Brusciano, Caivano, Camposano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castel Volturno, Castello di Cisterna, Cellole, Cervino, Cesa, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Curti, Falciano del Massico, Francolise, Frattamaggiore, Frignano, Giugliano in Campania, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Melito di Napoli, Mondragone, Monte di Procida, Nola, Orta di Atella, Parete, Pomigliano d'Arco, Portico di Caserta, Pozzuoli, Quagliano, Quarto, Recale, Roccarainola, San Cipriano d'Aversa, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Paolo Bel Sito, San Prisco, San Tammaro, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant'Arpino, Saviano, Scisciano, Sessa Aurunca, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Tufino, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca, Visciano, Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase,

 

partecipa all'azione del Codacons e richiedi il risarcimento dei danni al Ministero dell'Ambiente e al Ministero della Salute, alla Regione Campania, alle ASL ed all’ARPAC per aver omesso di intervenire sulla gravissima situazione in Campania, sebbene nota da molti anni, con opere di bonifica dei terreni inquinati dai rifiuti tossici e non.

 

Il Codacons, con ricorso collettivo al TAR, chiede ai Ministeri dell'Ambiente e della Salute, alla Regione Campania, alle ASL e all’ARPAC, il risarcimento di €. 10.000,00 a famiglia, per i danni subiti, da tutti gli abitanti delle zone campane interessate dallo scandalo dei rifiuti tossici interrati.



Ormai é nota la gravissima situazione in Campania che ha visto coinvolti i Ministeri e le autorità locali preposte al controllo dei territori.

 

Tutti sapevano e nessuno ha fatto alcunché per evitare che - a causa dell'inquinamento dei terreni per l'interramento di rifiuti tossici e non, che hanno contaminato le falde acquifere – l’intero ecosistema andasse completamente distrutto, con gravissimi danni alla salute, all’ambiente, alle colture, con intere produzioni alimentari distrutte.

 

NUMEROSE NEGLI ANNI SONO STATE LE COMMISSIONI PARLAMENTARI D'INCHIESTA SUI RIFIUTI MA, NONOSTANTE CIÒ, NULLA É STATO FATTO, I TERRENI NON SONO STATI BONIFICATI, L'INTERVENTO DELLO STATO È STATO TOTALMENTE ASSENTE.

Purtroppo, i cittadini ne pagano le conseguenze. I Ministeri e lo Stato avevano l'obbligo di intervenire per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente ed invece, come Ponzio Pilato, se ne sono lavati le mani!

 

Non solo. Di pochi giorni fa il Dl 10 dicembre 2013 n. 136 in cui viene previsto il monitoraggio e la classificazioni dei suoli, l'accertamento dello stato d'inquinamento dei terreni, la riforma dei reati ambientali, l'accelerazione e la semplificazione degli interventi necessari, oltreché risorse per le bonifiche indispensabili per territori. Il piano sarà attuato in stretto raccordo con la Regione Campania.

 

TROPPO TARDI PER QUANTO RIGUARDA LA BONIFICA DEI TERRENI (I MINISTERI E LE AUTORITA’ LOCALI SAPEVANO DELLA GRAVISSIMA SITUAZIONE DA ALMENO 20 ANNI) TOTALMENTE INUTILE PER QUANTO RIGUARDA L’INTRODUZIONE DI REATI PENALI PER CHI BRUCIA RIFIUTI!!!

 

BISOGNAVA, INVECE, PREVEDERE SANZIONI PENALI SEVERE PER CHI ABBANDONA RIFIUTI!!!

 

 

Molte le Procure che stanno indagando sui diversi reati commessi:

1)Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali inerenti il traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non.

2)danneggiamento aggravato.

3)gestione illecita di rifiuti inquinanti dispersi nell’ambiente.

4)disastro ambientale.

5)falso e truffa aggravata di alcuni enti pubblici

6)l’illecita gestione e smaltimento di rifiuti smaltiti in corsi d’acqua (fiume Sabato), danneggiamento del corso d’acqua.

7)smaltimento imponente di masse di rifiuti speciali non pericolosi (fanghi tossici) provenienti dal ciclo di lavorazione di 4 impianti campani (Napoli ovest – Napoli Nord – Area Marcianise – Mercato San Severino) attraverso la apparente trasformazione dei citati fanghi in cd impianti di compostaggio.

8) Smaltimento di rifiuti liquidi, provenienti dalle fosse settiche dei lidi domiziani (CE), attraverso in conferimento illecito in fogna cittadina o canalette private che confluivano poi i corsi d’acqua superficiali o reti fognarie pubbliche.

9) I rifiuti liquidi provenienti dalle navi attraccate a Napoli, attraverso tre impianti (Naturambiente, SORIECO, FRAMA) entravano e subito riuscivano senza lavorazione o depotenziamento della carica inquinante e venivano abbandonati su terreni agricoli e fondi in provincia di Foggia, Salerno, Avellino e Benevento.

 

Il Codacons si é già costituito parte offesa nei diversi procedimenti penali pendenti e si costituirà parte civile all’apertura del dibattimento

 

Costituisciti anche tu  parte offesa nei procedimenti penali pendenti contro le società e soggetti che hanno operato lo smaltimento illegale di rifiuti e contro le pubbliche amministrazioni responsabili di omesso controllo ed intervento  e richiedi il risarcimento dei danni ai soggetti che hanno causato/procurato/contribuito a procurare il gravissimo inquinamento ambientale con conseguenti danni alla salute, all’eco-sistema, all’ambiente, al turismo.

 

Clicca qui ed inviaci  la pre-adesione. 

 

Partecipa:

1) all'azione collettiva avanti al TAR contro i ministeri dell'ambiente, della salute, la Regione Campania, le Asl, l’ARPAC, per richiedere il risarcimento di €. 10.000,00 a famiglia, per aver omesso di intervenire con opere di bonifica e di contenimento/rimozione dei rifiuti tossici e non, causando, in tal modo, danni alla salute dei cittadini, all’ambiente, all’eco-sistema, alle colture andate completamente distrutte.

 

2) all'azione penale, costituendoti parte offesa nei procedimenti penali pendenti contro le società e soggetti che hanno operato lo smaltimento illegale di rifiuti e contro le pubbliche amministrazioni responsabili di omesso controllo ed intervento e richiedi il risarcimento dei danni ai soggetti responsabili dell'inquinamento ambientale e dei danni alla salute.

 

 

Se hai intenzione di agire con noi inviaci i tuoi dati compilando la pre-adesione all'azione che troverai

CLICCANDO QUI

e a breve sarai ricontattato per avere ulteriori informazioni.

 

N.B. l'invio della preadesione non comporta nessun obbligo di partecipazione alle iniziative che verranno messe a punto.




Sezioni: Codacons in azione
Aree: AMBIENTE, CLASSACTION
Parole chiave: campania, spazzatura, Napoli, terra dei fuochi, inquinamento