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SANITA' - Comunicati stampa
martedì, 29 novembre 2016

martedì, 29 novembre 2016

VACCINAZIONI: OBBLIGATORIA A TRIESTE PER BIMBI ASILO



CODACONS: PRONTI A DENUNCE CONTRO AMMINISTRAZIONE COMUNALE. APPLICAZIONE DELLA NORMA IMPOSSIBILE E CONTRO LEGGE NAZIONALE





Il Codacons pronto a promuovere una raffica di ricorsi da parte delle famiglie contro la decisione del Consiglio comunale di Trieste di rendere obbligatoria la vaccinazione per i bambini per l'iscrizione agli asili comunali e convenzionati.
Si tratta di una disposizione inapplicabile, incostituzionale e contraria alle norme nazionali – spiega il Codacons  – Inapplicabile perché il Comune di Trieste introduce come requisito per l’ammissione agli asili nido la somministrazione dei vaccini obbligatori previsti dalla normativa vigente, che sono 4: antipolio, antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B. In Italia però non esistono singolarmente questi vaccini, né è in commercio la soluzione tetravalente, e chi vuole vaccinare i propri figli è costretto a far iniettare loro l’esavalente, che contiene anche pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b, non previsti da alcuna norma.
Non solo. La normativa nazionale (D.P.R. 26 gennaio 1999, n. 355) va nella direzione totalmente opposta rispetto a quanto deciso dal Consiglio comunale perché, pur richiedendo le vaccinazioni obbligatorie, esclude la possibilità di vietare la frequentazione degli istituti per quei bambini che non sono stati sottoposti ai vaccini.
Per tale motivo il Codacons – che è favorevole ai vaccini singoli e testati e ribadisce l’importanza della vaccinazione – avvierà una battaglia legale per conto delle famiglie contro il Comune di Trieste e contro gli asili nido comunali, se si dovesse applicare la vaccinazione obbligatoria in assenza dei vaccini singoli o del tetravalente.



Sezioni: Comunicati stampa
Aree: SANITA'
Parole chiave: Consiglio comunale, trieste, vaccini, vaccinazione, asili nido