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OSSERVATORIO TV - RASSEGNA STAMPA
Il Gazzettino

18/09/2004

Dal prossimo anno miss Italia striscia quotidiana

Nuova formula in vista dopo i dati d'ascolto ancora insoddisfacenti: sei punti percentuali in meno rispetto al 2003

di Alda Vanzan



Non ci siamo, Miss Italia continua a battere la fiacca. Mercoledì il concorso è stato battuto dalla Juventus, giovedì ha richiamato poco più di 5 milioni di spettatori, share del 26\%, sei punti in meno rispetto alla stessa puntata di un anno fa. E allora? Allora si cambia. Meglio, si imita. Modello Veline, dall'anno prossimo il concorso potrebbe avere una striscia quotidiana sulla rete ammiraglia della Rai da giugno ad agosto. E c'è chi non esclude addirittura cambiamenti in versione reality show.

Paolo De Andreis, capostruttura RaiUno, ammette: «Stiamo pensando a una striscia quotidiana estiva in onda all'incirca da giugno a fine agosto nella fascia serale intorno alle 20.30. Il conduttore o la conduttrice dovrà essere giovane, emergente, magari una ex miss, ma brava». Nulla di deciso, il progetto «è ancora allo studio, ci pensiamo dall'anno scorso. Se andrà in porto, si dovrà conciliare tutto, regole del concorso ed esigenze di produzione». Sottolinea: «Il progetto non è legato al calo di ascolti».

Può darsi, però il calo c'è. Finora poco più di cinque milioni di telespettatori per ciascuna delle due serate. L'anno scorso gli italiani davanti alla tv nella seconda serata del concorso erano stati un milione in più. De Andreis non si scompone: la crisi di ascolti - dice - è per tutti. «Il calo è innegabile, ma il panorama televisivo attuale ha fatto abbassare gli ascolti in genere - sostiene il capostruttura RaiUno - L'obiettivo, raggiunto, è vincere contro una programmazione normale con almeno cinque punti di vantaggio e questo l'abbiamo fatto». Il conduttore di Miss Italia, Carlo Conti, esclude categoricamente paragoni con i dati dell'anno scorso: «Non sono confrontabili, nemmeno con la mia trasmissione dell'anno scorso». Motivo: «Lo slittamento in avanti delle date di programmazione: un conto è fare il concorso a ridosso dell'estate il 4 o 5 settembre, altro è arrivare al 19».

I dati Auditel, però, dicono che la crisi sarebbe solo per Miss Italia. Tra l'altro, nella serata di giovedì la concorrenza non era certo spietata. E allora? Due anni fa, quando il concorso per la prima dovette fare i conti con le Veline di Antonio Ricci, a finire sul banco degli accusati fu Fabrizio Frizzi: troppo buonismo, troppo tempo dedicato ai racconti, troppo lento lo spettacolo. Perfino Fabrizio Del Noce, il direttore di RaiUno, ammise: «Mi annoio». L'anno dopo, la svolta: al posto di Frizzi a condurre Miss Italia arrivò Carlo Conti, al programma venne data una ritoccata, più gara e meno chiacchiere, più competizione e meno parole. Andò bene e forse non poteva andare diversamente visto che sulla rete concorrente al posto delle Veline gareggiavano le arzille Velone. Ma adesso, con le ragazze che su Canale 5 ritornano a sgambettare per finire al fianco del Gabibbo, la Rai ammette: Miss Italia ha bisogno di un'aggiustata. Formule nuove? Magari. Il progetto allo studio da oltre un anno prende spunto proprio da Veline: strisce quotidiane dalle selezioni di paese fino alle prefinali del concorso. E c'è pure chi, tra le proposte, non esclude di piazzare telecamere ovunque: un primo assaggio c'è già stato quest'anno con la "sala relax" dove le miss si accomodano e si confidano, modello confessionale Grande Fratello.Intanto, alla vigilia del ripescaggio delle miss affidato esclusivamente al voto da casa - succederà da stasera fino alle 20 di domani - giunge la consueta protesta del Codacons: troppi 50 centesimi più Iva per una telefonata, il costo del televoto «è alto, ingiusto e rischia di monetizzare la vittoria e l'intero concorso».


Intervieni anche tu sul blog di Carlo Rienzi - www.carlorienzi.it

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