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14/04/2007
COMUNICATO STAMPA
CODACONS CHIEDE L'ABOLIZIONE DELLE PENALI PER L'ESTINZIONE DI TUTTI I MUTUI SIA PER I NUOVI CHE PER I VECCHIPRONTI A RICORRERE AL TAR PER FAR DICHIARARE INCOSTITUZIONALE LA LEGGE SE LA BANCA D'ITALIA, I CUI AZIONISTI SONO BANCHIERI, DOVESSE PIEGARSI ALLA VOLONTA' DELL'ABI |
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Il secondo Decreto Bersani (art. 7 - punto 5) ha richiamato le banche all'equità. La norma prevede espressamente la "riconduzione ad equità" dei mutui stipulati prima dell'entrata in vigore del decreto (2/2/07). E questo fa pensare immediatamente che la materia - ed in particolare l'estinzione anticipata dei mutui fondiari - fosse viziata da una mancanza di equità che il Governo ed il Parlamento hanno voluto sanare. Ciò effettivamente rispecchia il comune sentire ed in particolare la voce dei consumatori, che avvertono tale ulteriore balzello - la penale - come l'ennesima ed ingiustificata voce di guadagno delle banche. Peraltro, il richiamo all'equità è riferito "in particolare" alla misura massima dell'importo per l'estinzione anticipata o parziale. La locuzione avverbiale farebbe intendere che la riconduzione all'equità non si riferisca solamente alla penale ma anche gli altri aspetti dei vecchi mutui. Ad ogni modo, per i mutui previsti dall'art. 7, n.1, stipulati dopo il primo febbraio 2007 è venuta meno ogni prestazione a favore della banca nei casi di estinzione anticipata. Mentre per i vecchi mutui, dopo una settimana di incontri e trattative tra le associazioni dei consumatori e Abi - l'ultimo terminato nella notte del 13 febbraio - l'Associazione Bancaria Italiana ancora non ha concesso le aperture chieste dai consumatori e previste dalla legge. Le penali proposte in modo articolato da Abi oscillano tra lo 0,50 % e lo 0,20 % per il mutui a tasso variabile; mentre per quelli a tasso fisso le panali proposte variano tra 1,95 % e 1,50 % (0,20 % solo negli ultimi tre anni di vita del mutuo). Mentre per tutti i mutuatari l'Abi ha offerto una modesta decurtazione della penale di 0,10 (ad es. chi paga 1,50 % pagherà 1,40 %). Anche l'ultima proposta Abi viene vista con scetticismo dalle associazioni dei consumatori. Il Codacons, in particolare, ritiene ingiustificata, inaccettabile ed illegale la discriminazione dei vecchi mutui, che verrebbero penalizzati rispetto a quelli stipulati dopo il 2 febbraio 2007, rendendo anche vano l'obiettivo del legislatore di stimolare la concorrenza nei servizi bancari. Per questo motivo la norma appare incostituzionale - nella parte che consentirebbe un trattamento differenziato tra mutui identici, nati in tempi diversi. Invece l'unica soluzione coerente con il dettato costituzionale sarebbe quella che comporti l'eliminazione totale di qualsiasi tipo di penale o commissione sull'estinzione parziale o anticipata. Conseguentemente il Codacons respinge ogni soluzione iniqua e penalizzante per i consumatori ed è pronto a sollevare la questione di incostituzionalità (dell'art. 7, n.5) ed a impugnare dinanzi al Tar qualsiasi provvedimento della Banca d'Italia o l'eventuale accordo con singole associazioni che comporti ulteriori sacrifici per i consumatori e si ponga in contrasto con la libera concorrenza e la portabilità dei mutui prevista dal legislatore. |
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