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ELETTROSMOG - RASSEGNA STAMPA
La Tribuna di Treviso

17/06/2009

Nuova antenna nel parco giochi

Carbonera, residenti in rivolta: «Stracciate le promesse elettorali» E' il terzo ripetitore cittadini pronti a ricorrere al Codacons


CARBONERA. A pochi giorni dalla vittoria alle elezioni, il sindaco Bonato dà il via ad una nuova antenna in via Biban. E' la terza, e in questo caso sorgerà nel mezzo di un parco giochi. Residenti in rivolta. «Ci vogliono far morire di tumore?», ha tuonato Carla Colladon. Le rassicurazioni che erano arrivate dall'amministrazione lo scorso anno, e il grande valore dato al piano antenne che avrebbe a detta della giunta salvato gran parte dei cittadini dall' inquinamento elettromagnetico, a due soli giorni dal risultato alle amministrative sono stati cancellati. Mercoledì alcuni operai hanno iniziato a lavorare nel parco giochi di via Biban. Inizialmente i cittadini si erano chiesti semplicemente cosa fosse quel cantiere aperto, e dopo alcune telefonate in municipio la scoperta. Una nuova antenna per la telefonia mobile. Il ripetitore che ora troneggia tra via casette e via Gentilin, a pochi passi da alcune villette a schiera verrà spostato sul nuovo pinnacolo. Sul quale verrà issata un ulteriore antenna per la telefonia mobile. Il tutto all'interno di un parco giochi per bambini. Un anno fa i cittadini si erano già scagliati contro l'installazione dell'antenna di via Casette, senza però riuscire ad ottenere nulla. «In questi giorni abbiamo cercato di parlare con il sindaco senza riuscirvi, ora ci stiamo rivolgendo al Codacons. Qui siamo accerchiati delle antenne, con questa siamo a tre. Siamo preoccupati per la nostra salute», ha tuonato Carla Colladon, che abita a pochi passi dal parco. Un'operazione inoltre che avrebbe comportato dalle spese. «La penale per lo spostamento del ripetitore di via Gentilin è di 30 mila euro. - ha spiegato il consigliere Paolo Dotto - Quindi il comune sta utilizzando i soldi dei cittadini per installare un'antenna su un parco per bambini. Quella zona è già abbastanza penalizzata».

Intervieni anche tu sul blog di Carlo Rienzi - www.carlorienzi.it

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