| REFERENDUM AMBIENTALI |
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COMUNICATO STAMPA
marzo 2003 UN SI' QUEL GIORNO LEVA L'ELETRODOTTO DI TORNO VOTA SI'CONTRO L'ELETTRODOTTO COATTIVO, PER L'ENERGIA ALTERNATIVAI referendum per l'abrogazione dell'elettrodotto coattivo, per le limitazioni al divieto di residui tossici negli alimenti, per l'abrogazione delle procedure semplificate e degli incentivi finanziari per la realizzazione e l'utilizzo degli inceneritori, sono stati sostenuti da oltre cinquecentomila elettori che li hanno sottoscritti. Siamo chiamati ad esercitare il diritto democratico dei cittadini ad abrogare leggi ingiuste mediante lo strumento referendario. L' esercizio di tale diritto appare ancora più importante dopo la decisione della Corte Costituzionale, basata sulla erronea convinzione che, di fatto, non è possibile un' alimentazione con cibi privi di sostanze tossiche, per la prima volta afferma in punto di diritto che il cittadino non ha diritto alla preservazione della sanità del proprio corpo evitando l'assunzione di cibi contaminati, si badi, non da impurità o liquami, nocivi in potenza, ma da sostanze tossiche, cioè sicuramente nocive. La Corte Costituzionale non ha soltanto denegato il diritto del cittadino a veder applicato, in settori così importanti come l'alimentazione e lo smaltimento dei rifiuti, il principio di precauzione, che la Comunicazione della Commissione Europea del 22 febbraio 2000 indica come applicabile anche ai fini della tutela della salute. La Corte ha negato in questa circostanza l' applicabilità del principio di tutela dagli effetti avversi alla salute accertati! - quali sono quelli delle sostanze tossiche - garantito dall'art. 129 del Trattato di Roma del 1957. Parimenti la Corte Costituzionale ha inopinatamente cassato il referendum finalizzato all'abrogazione delle procedure semplificate e gli incentivi finanziari per la realizzazione e l'utilizzo degli inceneritori. E che il diritto a nuocere sia ritenuto una conseguenza del sistema produttivo e che sotto questo aspetto il sistema produttivo vada tutelato impedendo che sia modificato a seguito dell'esito di un referendum, vuol dire che le istituzioni democratiche - e cosa di più democratico del voto popolare nel referendum? - e la democrazia stessa sono rese serve di un sistema economico che esige i suoi tributi di morte e di malattia. Votare SI' al referendum contro l' elettrodotto coattivo assume quindi anche il significato del riscatto dei cittadini, dei lavotatori e dei consumatori verso la negazione di democrazia della Corte Costituzionale. Milioni di elettori potranno esprimersi su un quesito di grande importanza dalle implicazioni sanitarie, ambientali e sociali in quanto:
Il Comitato Promotore del Referendum per l'abrogazione delle servitù coattive da elettrodotto (www.elettroreferendum.it)
Primavera 2003: UNA FIRMA PER UNA ITALIA PIU' PULITA |