REGIONE EMILIA ROMAGNA

27 novembre 2001 dalla 'Gazzetta di Modena'

MODENA
Esempi di disinformazione a danno di utenti e consumatori
La replica del prof. Franco Battaglia. Gli studi sono questi, anche se non piacciono
Franco Battaglia

Queste due lettere sono tipici esempi di disinformazione a danno di consumatori e cittadini. Non "centinaia e centinaia di articoli scientifici hanno studiato i campi elettromagnetici (Cem)" come sostiene il Codacons, bensi migliaia e migliaia. Ma quei pochi, prontamente citati dal Codacons, che hanno ipotizzato i presunti effetti dannosi di esposizione ai Cem, sono stati sconfessati dalla quasi totalita' delle ricerche. Tant'e' che la IARC (Commissione internazionale per la ricerca sul cancro) ha classificato i Cem da elettrodotti nella stessa classe ove vi e «il caffe' e il te». Il Presidente del CNR, al quale avevo chiesto come mai il Dr. Grimaldi avesse potuto esternare affermazioni allarmistiche e contrarie alle conoscenze scientifiche, mi ha risposto (posso riprodurre la lettera) che le posizioni di costui devono considerarsi "personali" e non sono state fatte proprie dal CNR. L'affermazione dell'Ente nazionale per la protezione radiologica (Nrpb) inglese che, secondo il Codacons avrebbe sostenuto che "un piccolo numero di bambini ogni anno si ammala di leucemia perche' vive vicino ai tralicci dell'alta tensione" e' semplicemente falsa: non esiste nessun bambino al mondo che si e' ammalato di leucemia a causa dei Cem. Anzi, l'Nrpb, dopo aver valutato l'analisi critica della totalita' delle ricerche scientifiche fatta da Doll, ha concluso che "non esistono ragioni per rivedere i limiti di esposizione suggeriti dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms)". La lettera della Provincia, poi, alla disinformazione aggiunge ignoranza del metodo scientifico: non esiste nessuna istituzione scientifica che possa affermare con certezza che un qualunque agente sia innocuo. Per capirci, se dicessi: "l'aria calda dell'asciugacapelli fa perdere la memoria", nessuno potrebbe "provare con certezza" che l'affermazione e' falsa, qualunque sia il numero di studi. Comunque, l'Oms e' stato ben esplicito sull'uso del principio della cautela in merito ai Cem: esso non e' applicabile ne' ai Cem da elettrodotti ne' a quelli a radiofrequenza. L'assessore provinciale all'ambiente Giovannelli sembra piu' interessato ai (costosi e fruttuosi) multimiliardari "risanamenti" che alla salute dei cittadini, visto che, prendendo a cuore un rischio inesistente ne trascura molti accertati. Da cittadino mi augurerei che egli venga presto rimosso da quell'incarico. Riguardo al Codacons, mi permetto, da consumatore, di dubitare che questa associazione tuteli i miei interessi, visto che anch'essa, chiudendo gli occhi su problemi accertati, li rivolge su un finto problema che ha solo il "pregio" di richiedere una gran quantita' di denaro pubblico per la sua presunta soluzione.