| REGIONE PIEMONTE |
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26 agosto 2001 da 'La Repubblica' Codacons: "Fate subito le denunce" E ora le farmacie saranno informate le reazioni Case farmaceutiche, ministero e medici di base. Secondo il Codacons tutti questi soggetti sarebbero interessati da azioni di responsabilità per i danni provocati dal Lipobay. Parola di Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «La richiesta di risarcimento deve arrivare entro 3 anni dalla morte o dalle lesioni. Il produttore per cavarsi dall'impaccio dovrà dimostrare che ha venduto il farmaco perché le conoscenze scientifiche e tecniche fino a quel momento non consentivano di considerarlo pericoloso». Aggiunge Rienzi: le responsabilità di un danno di questo tipo non ricadono solo sulle industrie farmaceutiche ma anche sul ministero della Sanità e il medico di base. «A prevedere la responsabilità sostiene il presidente del Codacons è il DL 105/95, secondo cui il ministero non solo deve controllare quando il farmaco viene immesso nel mercato, ma anche dopo. Cioè ha l'obbligo di fare verifiche nel tempo, di fare rinnovare le avvertenze e nel caso in cui il rischio è evidente deve revocare l'autorizzazione. Nel caso del Lipobay il ministero non poteva non esserne a conoscenza perché sul foglietto illustrativo c'è scritto che se si utilizza contemporaneamente la ciclosporina possono insorgere problemi gravi». La terza responsabilità riguarda i medici di base: «Il medico deve interrogare i pazienti per sapere quali altri farmaci sta assumendo», spiega Rienzi, che conclude con una promessa: «Lunedì chiederemo alla Procura di Torino di allargare l'inchiesta ad altre case farmaceutiche che producono farmaci incompatibili con il Lipobay». Insomma, stanno per partire altre denunce. Intanto il Comune interviene nell'emergenza Lipobay: presto il Campidoglio distribuirà materiale informativo nelle farmacie comunali e lo renderà consultabile su Internet (www.comune.roma.it). |