| REGIONE PIEMONTE |
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23 marzo 2001 da 'La Stampa' Stasera al S. Filippo Alluvionati un incontro con i tecnici di s. m. CASALE MONFERRATO. Stasera gli alluvionati lasciano la S. Giuseppe, dove presidiano uno stand sempre affollato, per riunirsi in assemblea all'auditorium S. Filippo, alle 21, per un confronto, promosso dal Coordinamento dei comitati, con gli assessori regionale Ugo Cavallera e provinciale Paolo Filippi, e tecnici a cui chiederanno ragguagli precisi in merito ai due temi che hanno a cuore: risarcimenti e messa in sicurezza. Intanto, il C.Al.Ca. (Comitato alluvionati casalesi) si è messo in contatto con il CODACONS Piemonte (l'associazione di difesa dei consumatori) cui ha chiesto un sostegno. Immediata la presa di posizione dell'organismo piemontese che ha inviato un appello al ministro ai Lavori pubblici, all'Autorità di Bacino e al Magistrato per il Po, "perché sia consentito alle popolazioni interessate una maggiore partecipazione ai procedimenti amministrativi". Punta il dito sui pesanti ritardi: non sono state ancora indicate le date di ultimazione dei lavori urgenti, ci sono perplessità sulle priorità degli interventi che mettono a rischio le zone a valle, sono stati trascurati i rischi dei siti pericolosi come le centrali nucleari e il disalveo di 800 mila metri cubi di materiale contro i 10 milioni sul Tanaro dopo il '94 sono giudicati un'inezia. Il CODACONS ricorda che già in passato la Corte dei conti aveva alacremente criticato i progetti per l'arginazione del Po e i ritardi nell'esecuzione delle opere di messa in sicurezza. Intanto, il Comune di Casale ha diramato un comunicato in cui riassume tutte le opere appaltate entro marzo, come aveva promesso, relativamente a 17 progetti approvati a febbraio. "Siamo riusciti a sfruttare le opportunità offerte dalla normativa per operare in tempi rapidi, una volta ottenuta la garanzia dei finanziamenti" dichiara l'assessore Ettore Coppo. I cantieri a Oltreponte, Popolo e Terranova saranno aperti da metà aprile per realizzare interventi per 11 miliardi. |