| REGIONE PIEMONTE |
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13 settembre 2002 da 'la Repubblica' Ma gli ipermercati danno riduzioni del 25 per cento la protesta Sciopero dei consumi Torino al primo posto Stime contrastanti sullo sciopero dei consumi indetto da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Secondo i dati delle quattro associazioni dell'Intesa, ieri nel capoluogo piemontese il 32 per cento dei consumatori non ha fatto acquisti. Il dato, rilevato in due diverse fasce orarie, collocherebbe Torino al primo posto tra le città del nord Italia per adesioni alla manifestazione. Di segno opposto sono invece le percentuali fornite dai responsabili degli ipermercati presenti in città, per i quali il calo oscillerebbe tra il 10 e il 25 per cento. E ci sono anche casi, come quello di Auchan, dove non viene segnalata nessuna diminuzione significativa. «Merito - sostiene Anna Tuteur, responsabile delle relazioni esterne del gruppo per il settore alimentare - della nostra politica di riduzione dei prezzi». Il quadro è condiviso anche dalla Confesercenti di Torino e provincia, che ieri mattina e nel primo pomeriggio ha attivato una rilevazione nei negozi, nei supermercati e nei pubblici esercizi. «Lo sciopero dei consumi non ha inciso, se non marginalmente, sulle attività commerciali - sono le conclusioni di Confesercenti - Inoltre molti clienti non erano neppure a conoscenza che ci fosse un'iniziativa del genere». Secondo i dati raccolti dall'associazione di categoria, il leggero calo delle vendite nei mercati è attribuibile alle due ore di pioggia del mattino. Tutto regolare nei mercati Benefica, Palestro, Pavesi, Svizzera, Crocetta, Porta Palazzo e Vittoria. In quest'ultimo i commercianti parlano addirittura di un 20 per cento di affluenza in più rispetto ai giorni precedenti. La stessa situazione si riscontra nel commercio fisso: solo alcuni esercenti hanno registrato una diminuzione di pochi punti percentuali. «Non riteniamo che quella dello sciopero sia la strada giusta e il comportamento dei consumatori lo conferma», è il commento del presidente di Confesercenti, Valentino Boido. (s.str.) |