REGIONE VALLE D'AOSTA

5 marzo 2003 da 'La Stampa'

NEL MIRINO DELL´ASSOCIAZIONE I TROPPI FERITI NELLA BATTAGLIA DELLE ARANCE. SCESO IERI IL SIPARIO SULLA MANIFESTAZIONE DI IVREA
Denuncia del Codacons «Carnevale pericoloso»

IVREA

E' filato tutto liscio, da anni non si registrava un carnevale privo di incidenti e con poche polemiche. La «doccia fredda», se così si può dire, è invece arrivata ieri pomeriggio. Il Codacons (Coordinamento di associazione per la tutela dell'ambiente e dei diritti dei consumatori) ha denunciato alla Procura gli organizzatori della manifestazione, ipotizzando i reato di lesioni - anche gravi - e istigazione alla violenza. In un comunicato, i responsabili del Codacons parlano di «750 euro per stare sui carri a lanciare arance e 150 euro per prenderle in testa. Va bene la tradizione, ma se poi ci scappa il morto o il cieco?». Gli aranceri sono descritti come «forsennati», mentre gli organizzatori della rassegna vengono indicati come i responsabili, se non i promotori, di tanta violenza. «Non è educativo, soprattutto per i giovani, mostrare un "gioco" che consente di ferire gli altri, anche accecandoli, senza portare responsabilità». La denuncia del Codacons è stata accolta con incredulità dagli organizzatori e dagli stessi aranceri, per i quali il carnevale è una manifestazione ben lontana da ogni ideale di violenza. Non mancano le battute ironiche. «Hanno presentato una denuncia in Procura? Non abbiamo nessun motivo per preoccuparci - dicevano ieri i responsabili del Consorzio organizzatore -. Forse il Codacons non sa che alla battaglia delle arance hanno assistito ministri, Prefetti, autorità civili e militari. E lo stesso procuratore della Repubblica di Ivrea ha già sperimentato cosa voglia dire tirare le arance». Una polemica fine a se stessa, quindi, che non ha turbato una manifestazione che - pur se necessita di evidenti correttivi e migliorìe - quest'anno registra un bilancio positivo e che ieri ha visto anche la partecipazione della Famija Turinèisa, con Gianduja (Giovanni Mussotto) e Giacometta (Ombretta Novelli). E soprattutto non ha turbato gli aranceri della Morte, che hanno festeggiato i 50 anni di vita (è stata la seconda squadra a costituirsi) con la vittoria nella battaglia delle arance. L'abbinamento del premio con la prestigiosa ricorrenza non deve trarre in inganno: per la foga dimostrata nel «tiro», la squadra rossonera ha meritatamente conquistato il titolo. Ad aggiudicarsi il Palio sono stati gli Arduini e il carro I Grifoni. Il primo premio per le pariglie è stato assegnato a I Giullari di Corte, quello delle quadriglie a I Baroni di Borgata. Il premio immagine, infine, è andato al carro I Baroni del Castello.

Mauro Revello