REGIONE VALLE D'AOSTA

25 gennaio 2003 da 'La Stampa'

LA REGIONE VUOLE DARE AI CITTADINI LA POSSIBILITÀ DI CONTROLLARLI
I bolli auto finiscono su Internet

Il bollo auto sbarcherà su Internet. Non per fare danni anche in Rete, come potrebbero temere le migliaia di piemontesi che da fine dicembre sono perseguitati dalla tassa automobilistica del `99, ma per prevenirli. Lo ha annunciato ieri l´assessore regionale al Bilancio e ai Tributi Gilberto Pichetto Fratin nel primo «rendez-vous» con le associazioni dei consumatori (Federconsumatori, Adusbef, Adoc, Codacons, Movimento consumatori, Acu, Adiconsum) per fare il punto sulla bufera in corso. Il progetto, da perfezionare con i tecnici del Consorzio sistemi informatici (Csi) e destinato a tradursi in pratica nel 2004, prevede di riversare sul sito Internet della Regione i dati relativi ai due milioni e mezzo di vetture in Piemonte. «Il cittadino potrà controllare direttamente l´importo del bollo relativo alla sua vettura e la correttezza dei dati inseriti, ad esempio il numero di targa», spiega Pichetto. E con la «privacy» come la mettiamo, assessore? «E´ un problema al quale abbiamo pensato, per quanto il Pubblico registro automobilistico non lo contempli. Lo risolveremo con il personale del Csi: di certo i dati anagrafici saranno accessibili solo dall´interessato». Questo il futuro. Tornando al presente, la Regione è intenzionata a proseguire sulla strada intrapresa: lunedì dovrebbe essere licenziato dalla giunta il disegno di legge che istituisce dal 1999 in avanti la possibilità del «ravvedimento operoso» a tutela degli evasori incolpevoli. In sintesi, chi si è scordato di pagare il bollo e si farà vivo prima di essere pizzicato dagli accertamenti pagherà la tassa automobilistica più una sanzione del 10%. Percentuale che nel caso degli evasori effettivi salirà al 30% più gli interessi. E che ne sarà delle migliaia di contribuenti raggiunti da avvisi di accertamento sbagliati per il bollo `99? Giusto ieri il Movimento consumatori ha chiesto alla Regione maggiore informazione ai contribuenti unita ad una modulistica più semplice. «Ci scusiamo ancora per i disguidi - aggiunge Pichetto - ma gli interessati dovranno continuare a presentare l´autocertificazione agli uffici regionali o alla Uniriscossioni. E´ il solo modo per poter aggiornare gli elenchi. Naturalmente l´onere della prova resta a carico della Regione». Problema non trascurabile, quello delle ricevute di pagamento, che sta a cuore all´Intesa dei consumatori rappresentata da Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons. «Un esempio fra gli altri riguarda quanti hanno pagato il bollo `99 tramite le ricevitorie - interviene Diego Calabrese per la Federconsumatori -. Dato che Lottomatica non tiene la registrazione dei pagamenti, mi chiedo come la Regione potrà fare gli accertamenti». Segue la richiesta di un rimborso nei confronti di quanti hanno dovuto sostenere spese per poter documentare la loro situazione: le quattro associazioni sono già pronte a tutelare chi si rivolgerà ai loro sportelli.

Alessandro Mondo