REGIONE PIEMONTE

16 gennaio 2004 da 'Leggonline'

Pioggia di denunce dei risparmiatori alle associazioni consumatori. Oggi protesta davanti al Sanpaolo
Il crack Parmalat travolge 15mila torinesi
di Chiara Ferrero


Sono 15mila i torinesi travolti dal crack della Parmalat. Piccoli risparmiatori che avevano investito il loro denaro in bond del gruppo emiliano. Ai centralini delle associazioni piemontesi dei consumatori arrivano, ogni giorno, centinaia di telefonate di impiegati, operai, pensionati disperati per aver perso i risparmi di una vita. Così, Federconsumatori, Adiconsum e Adoc, con l'apporto dei sindacati torinesi Cgil, Cisl e Uil, si sono unite per fronteggiare l'emergenza, mettendo a disposizione dei cittadini i propri sportelli. «Il consiglio per chi ha investito in bond Parmalat - spiegano i rappresentanti delle associazioni dei consumatori - è di presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Nei nostri uffici i risparmiatori delusi troveranno assistenza e si potranno avvalere della consulenza dei nostri studi legali». I sindacati esprimono preoccupazione anche per le aziende piemontesi legate al gruppo parmense, come la Streglio e la Panna Elena.
Intanto, questa mattina in piazza San Carlo, le associazioni piemontesi dei consumatori Adoc, Adusbef e Codacons consegneranno due sacchi di bond della Parmalat al Sanpaolo Imi (uno degli istituti di credito coinvolti), nel corso di un presidio di protesta che vedrà la partecipazione di molti risparmiatori torinesi danneggiati dal crack dell'industria parmense.