| REGIONE PIEMONTE |
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9 luglio 2004 da 'La Stampa' Un servizio per i turisti «bidonati» Cinquecentomila piemontesi ogni estate si rivolgono alle agenzie per prenotare viaggi. E un migliaio tornano insoddisfatti. Per loro, la Camera di Commercio ha avviato il «Servizio di conciliazione», in collaborazione con i tour operator (Assoviaggi, Astoi, Fiavet) e con le associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Codacons, Cittadinanzattiva). Lo scopo è di limitare le cause giudiziarie e soddisfare le richieste della clientela «bidonata». La spesa: 30 euro per le controversie su importi fino a 2500 euro; il doppio per importi tra i 2500 e i 5 mila euro. «Il consumatore può chiedere assistenza per risolvere problemi veriticatisi in vacanza, ottenendo un servizio qualificato in tempi brevi e con costi irrisori» spiega Giuseppe Pichetto, presidente della Camera di commercio di Torino. Ancora: «L’esperienza maturata finora dimostra l’efficacia della conciliazione nella risoluzione delle controversie. A volte, i soggetti riescono ad accordarsi già con il semplice intervento della segreteria. Più in generale, il 98 per cento degli incontri di conciliazione si conclude con un accordo. Con questo nuovo servizio, ci prefiggiamo di raggiungere il 100 per cento di conclusioni positive». I principali motivi di lamentela sono legati a strutture fatiscenti, alla mancata assistenza oppure al ritardo di aerei e treni, a una scarsa assistenza sul luogo della vacanza per quanto riguarda «pacchetti» di gite e servizi aggiuntivi, problemi legati a ricoveri ospedalieri e cure mediche dovuti a intossicazioni da cibo. «Negli ultimi anni, le lamentele sono aumentate in concomitanza con l’arrivo sul mercato di tour operator improvvisati - spiegano le associazioni dei consumatori -. A volte, le stesse agenzie sono rimaste “bidonate” e la clientela con loro». L’anno scorso, le associazioni di tutela dei consumatori piemontesi hanno ricevuto un migliaio di segnalazioni. «Di solito, rappresentano la punta dell’iceberg, con un rapporto di uno a dieci rispetto alla situazione reale» spiegano. La via della conciliazione può soddisfarli tutti. |