REGIONE VENETO

20 gennaio 2008 da 'Mattino di Padova'



Mutui-casa, vanno in tilt quattro famiglie su 10




I nuclei padovani nella bufera dei tassi variabili, mentre sono previsti ulteriori aumenti Mutui-casa, vanno in tilt quattro famiglie su 10 Incrementi pari a 170 euro al mese Indagine di Panel Data: in tre-quarti dei casi le rate si portano via un terzo del reddito e il 42% è in difficoltà Il mutuo strozza sempre più le famiglie padovane e dell'intero Nordest. Se infatti dall'ultimo rapporto Istat emerge che una famiglia italiana su sette non arriva a fine mese, su scala padovana il peso delle rate per l'acquisto della prima casa manda in tilt ben quattro famiglie su dieci. Basta un dato a far capire la paura tra i cittadini: chi ha contratto mutui a tasso variabile, negli ultimi sei mesi ha dovuto subire aumenti medi pari a circa 170 euro mensili in più. A far luce sul panorama di indebitamento delle famiglie per l'acquisto dell'abitazione è un'indagine di Panel Data. L'istituto di sondaggi di Padova ha analizzato un campione di oltre 800 persone, di cui circa 500 hanno acceso negli ultimi cinque anni un mutuo per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della propria abitazione. Ebbene, nel Nordest in 3 casi su 4 la rata del mutuo si porta via, infatti, almeno un terzo del reddito delle famiglie. Non a caso, proprio nel corso del 2007 il 42% delle famiglie ha avuto qualche difficoltà nel pagare le rate. Per le associazioni dei consumatori padovane come Adiconsum, Federconsumatori, Codacons, Adusbef e Adoc, la situazione sta precipitando: "Chiediamo interventi urgenti - dice Roberto Nardo, segretario provinciale dell'Adiconsum - fra cui l'immediato congelamento delle rate dei mutui a tasso variabile. Il governo deve intervenire, troppi padovani hanno i conti in rosso". Secondo lo studio di Panel, oltre la metà degli intervistati nel sondaggio ha stipulato un mutuo a tasso variabile. Nonostante a partire dal 2006 si sia optato soprattutto per il tasso fisso, rimane alta la preoccupazione per ulteriori rincari dei tassi nel 2008, prospettati dal 60% delle famiglie. Poco meno di un terzo delle famiglie ha dichiarato di aver avuto qualche volta dei problemi nel pagamento della quota, e circa il 10% il più delle volte. "La cinghia è all'ultimo buco soprattutto per le famiglie monoreddito, con o senza figli - interviene Mara Bedin, responsabile padovana della Federconsumatori - ma anche per le famiglie con due redditi e due figli o più". C'è da crederle sulla parola, visto che per i dati Panel l'incidenza della rata del mutuo sul totale delle entrate familiari pesa più del 30% nel bilancio per il 75% delle famiglie. Non deve allora stupire che oltre due terzi di chi ha un mutuo a tasso variabile pensi di rinegoziarlo, allungando la scadenza per ridurre le rate o passando al tasso fisso. Sono infatti il 35% degli intervistati a prevedere ulteriori aumenti dei tassi nel corso del 2008 e oltre, mentre per il 25,7% la situazione si dovrebbe stabilizzare nel 2009. Secondo il coordinatore della ricerca Michele Pasqualotto, "l'entrata in vigore della legge Bersani sulla portabilità dei mutui non ha portato grossi vantaggi alle famiglie: meno di un terzo degli intervistati ha visto qualche miglioramento nelle offerte da parte degli istituti di credito". Possibili soluzioni? "In questo momento critico - chiude Pasqualotto - è necessario intervenire per contenere la crescita dei tassi, ma anche attivando fondi per le famiglie in difficoltà". La speranza è che non rimangano parole al vento: il 10% dei nuclei familiari spegne il riscaldamento per risparmiare.
Massimo Nardin