COMUNICATO STAMPA - 06/6/2000

E LA BATTAGLIA SULL'ELETTROSMOG FINISCE IN TRIBUNALE: IL VICEPRESIDENTE DEL CODACONS IMPUTATO DI DIFFAMAZIONE PER AVER DENUNCIATO I RAPPORTI TRA ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI E PRODUTTORI DI TELEFONINI

I RICERCATORI DELL'ISS POSSONO ACCETTARE SOLDI DALLA MOTOROLA PER LA BIBLIOTECA PRIVATA DELLA LORO ASSOCIAZIONE: SECONDO IL GIP NON E' REATO

Sconcertante sentenza del GIP del Tribunale penale di Roma che ha assolto Martino Grandolfo e Paolo Vecchia dal reato di abuso di atti di ufficio per aver accettato milioni dalla Motorola mentre erano responsabili dell'elettrosmog dell'Istituto pubblico allo scopo di finanziare la biblioteca privata dell'AIRP associazione professionale da loro diretta. Questa la incredibile motivazione dl GIP: "Né penalmente né disciplinarmente si può muovere alcun addebito al dott. Vecchia per aver ricoperto, nonostante il rapporto di dipendenza con l'ISS, cariche in associazioni senza scopo di lucro e senza avere percepito alcun compenso per l'attività svolta in seno all'associazione….Premessa l'irrilevanza penale di contributi ad un'associazione scientifica privata, vale la pena di sottolineare che nel 1994 per volontà dell'AIRP di istituire una biblioteca specializzata presso il centro di cultura scientifica A. Volta di Villa Olmo, il Direttore rivolse istanza alla Motorola che versò la cifra di venti milioni per soddisfare i fini istituzionali dell'AIRP : ritenere che questa elargizione possa avere condizionato gli scopi dell'AIRP è come ritenere che convegni di qualsiasi genere siano oggetto di strumentalizzazione da parte dei loro finanziatori.
Per tutte le considerazioni che precedono, gli imputati devono essere prosciolti dai reati loro rispettivamente ascritti per insussistenza del fatto"

Ma se questo GIP ha escluso il reato, un altro GIP ha in precedenza affermato che l'associazione CODACONS può proseguire a denunciare il fatto nell'ambito della propria campagna di denuncia delle incompatibilità tra funzioni pubbliche e rapporti con le industrie sottoposte ai loro controlli. Ecco la motivazione del GIP :"per quanto concerne il volantino CODACONS del 17/3/98 distribuito in occasione del Convegno di Roma, non può escludersi l'effettiva corresponsione del contributo elargito dalla Motorola in favore dell'AIRP per l'acquisto delle scaffalature della biblioteca di Villa Olmo(circostanza emersa dall'atto di querela), dovendosi altresì sottolineare che al fatto viene data risonanza nel contesto della campagna promossa dal Codacons a difesa della posizione assunta dallo stesso in ordine al problema dell'inquinamento elettromagnetico, di tal che si prospetta plausibile l'insussistenza dell'animus diffamandi."
Se dunque allo stato si deve affermare che i due non hanno commesso un delitto punito dal codice penale, con altrettanta forza si può affermare che è dovere di una associazione che per statuto persegue il fine della tutela della salute e della correttezza amministrativa e della completezza dell'informazione al cittadino, denunciare ogni comportamento di funzionari pubblici in cui il cittadino può imbattersi di rapporto economico con i soggetti che quello stesso funzionario dovrebbe controllare.
Il CODACONS quindi, insieme alle altre associazioni ambientaliste chiederà come suo dovere all'ISS di trasferire quei funzionari ad altri incarichi che non li facciano venire in contatto per i propri compiti con le società produttrici di telefonini